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	<title>nanna.blogmamma.it</title>
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	<description>Il blog della Nanna</description>
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		<title>Cosa significa se al buio il tuo bambino vede i mostri</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 19:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Di Cocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Incubi notturni]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
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La paura del buio è piuttosto diffusa nei bambini, soprattutto intorno ai 4-5 anni, e di solito si accompagna alla visione di mostri e strane creature, pupazzi che si animano, oggetti che si trasformano in qualcuno pronto a far loro del male. Al punto che il piccolo non vuole più andare a dormire da solo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/05/incubi_notturni.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2108" title="incubi_notturni" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/05/incubi_notturni.jpg" alt="paura del buio" width="450" height="350" /></a></p>
<p>La <a title="Disturbi del sonno: la paura del buio" href="http://nanna.blogmamma.it/2009/12/05/disturbi-del-sonno-la-paura-del-buio/" target="_blank">paura del buio è piuttosto diffusa nei bambini</a>, soprattutto intorno ai 4-5 anni, e di solito si accompagna alla <strong>visione di mostri e strane creature</strong>, pupazzi che si animano, oggetti che si trasformano in qualcuno <strong>pronto a far loro del male</strong>. Al punto che il piccolo <strong>non vuole più andare a dormire da solo</strong>, recarsi in bagno o nelle stanze dove non c&#8217;è nessuno, e vuole sempre vicini mamma e papà.<span id="more-2107"></span></p>
<p>In molti casi tali paure <strong>sono associate al distacco materno</strong>, che fa sentire il bambino solo e abbandonato. Succede quando questo avviene in <strong>maniera brusca</strong>, per esempio con l&#8217;<strong>ingresso alla scuola materna</strong> se prima era sempre stata la mamma a occuparsi di lui a tempo pieno.</p>
<p>Se poi all&#8217;uscita lo va a prendere la nonna o la tata perché la mamma ha ripreso a lavorare, e quindi la rivedrà solo la sera, <strong>il senso di abbandono</strong> (che colpisce tutti i bimbi piccoli quando non possono più avere la madre tutta per loro) inevitabilmente <strong>si accentuerà</strong>.</p>
<p>La somma delle novità &#8211; il <strong>distacco poco graduale</strong> dalla mamma, l&#8217;ingresso in un <strong>contesto completamente nuovo</strong>, il <strong>cambiamento radicale delle abitudini</strong> &#8211; crea insomma una <strong>sensazione di paura</strong> nel bambino.</p>
<p>D&#8217;altra parte anche per noi adulti accade la stessa cosa: sono le situazioni che non conosciamo a spaventarci di più, proprio perché <strong>sfuggono al nostro controllo</strong>.</p>
<p>Così, nel momento in cui il piccolo avrebbe avuto <strong>maggior bisogno di rassicurazioni</strong> perché si sta affacciando a un nuovo mondo (l&#8217;asilo), avviene la separazione dai genitori. E la <a title="Disturbi del sonno: allucinazioni, visioni e fantasmi prima di dormire" href="http://nanna.blogmamma.it/2010/07/21/disturbi-del-sonno-allucinazioni-visioni-e-fantasmi-prima-di-dormire/" target="_blank">paura del buio e dei mostri</a> è il modo con cui <strong>può esprimere la sua insicurezza</strong>.</p>
<p>Come affrontarla? A piccoli passi. L&#8217;autonomia dai genitori è una conquista importante per la crescita, ma deve avvenire<strong> in maniera graduale</strong>. E bisogna sempre ricordargli che alle spalle avrà sempre una mamma e un papà che lo proteggono e che gli stanno vicini.</p>
<p>Un consiglio utile poi è quello di lasciargli un <strong>oggetto da portare con sé all&#8217;asilo</strong>, per esempio il peluche con cui dorme o qualcosa che gli ricordi il profumo della mamma, per fargli sentire in ogni momento <strong>il calore e l&#8217;affetto di casa</strong>.</p>
<p>E la sera <strong>accompagnatelo ovunque</strong> lui voglia per rassicurarlo, rimboccategli le coperte e state ancora un po&#8217; lì con lui. Un altro suggerimento potrebbe essere quello di dargli, al momento della nanna, un <strong>oggetto dai &#8220;poteri magici&#8221; </strong>che lo protegga dai mostri. Le <a title="Fiabe per la nanna" href="http://nanna.blogmamma.it/category/prima-della-nanna/fiabe-per-la-nanna/" target="_blank">immagini fiabesche</a>, infatti, sono ottimi <strong>antidoti alle paure più inconsce</strong> di ogni bimbo.</p>
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		<title>Se la mamma è depressa il bimbo dorme meno</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2012/04/27/se-la-mamma-e-depressa-il-bimbo-dorme-meno/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 19:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Di Cocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno discontinuo]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[neonati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se la mamma soffre di depressione post-partum, il primo a risentirne, naturalmente, è proprio il bambino. Ma questa può diventare anche una delle cause dei disturbi del sonno di cui soffrono i più piccoli, fino a sviluppare un vero e proprio problema. 
A sostenerlo è uno studio condotto dagli scienziati della Penn State University, pubblicato su Child Development, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/mamma_depressa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2105" title="mamma_depressa" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/mamma_depressa.jpg" alt="depressione post-partum" width="482" height="300" /></a></p>
<p>Se la mamma soffre di <a title="parto e post partum" href="http://www.blogmamma.it/category/io-mamma/parto-e-post-partum/" target="_blank">depressione post-partum</a>, il primo a risentirne, naturalmente, è proprio il bambino. Ma questa può diventare anche <strong>una delle cause dei disturbi del sonno</strong> di cui soffrono i più piccoli, fino a sviluppare un vero e proprio problema. <span id="more-2103"></span></p>
<p>A sostenerlo è uno <strong>studio</strong> condotto dagli scienziati della <strong>Penn State University</strong>, pubblicato su <em>Child Development</em>, secondo il quale sarebbe proprio il <strong>comportamento</strong> della madre a <strong>influire negativamente sul sonno del figlio</strong>.</p>
<p>Una madre depressa, infatti, tende a <strong>preoccuparsi e a stare in ansia</strong> molto più di una che non soffre di tali sintomi, e quindi a cercare il neonato soprattutto di notte e a <strong>svegliarlo anche quando questi dormiva profondamente</strong> e non aveva alcun bisogno di lei, o era sveglio ma non angosciato.</p>
<p>Questa eccessiva preoccupazione è stata associata dagli studiosi a un <strong>aumento della veglia notturna</strong> rispetto ai neonati delle madri non depresse, che loro malgrado si ritrovano a dover <a title="dormire poco" href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/dormire-poco/" target="_blank">combattere un sonno disturbato</a>.</p>
<p>Tutto ciò, avvertono ancora gli autori della ricerca, può avere inoltre <strong>ripercussioni negative anche sul rapporto tra i genitori e il figlio</strong> nel lungo periodo. Sconvolgere l&#8217;equilibrio tra veglia e sonno, sia nei confronti del bambino sia per riflesso verso i genitori, <strong>mina infatti la serenità e la qualità della vita familiare</strong>.</p>
<p>Bisogna dunque <strong>analizzare la situazione familiare</strong> e intervenire come necessario, se in difficoltà emotiva è la madre o se al contrario è il bambino ad avere <a title="risvegli notturni" href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/risvegli-notturni/" target="_blank">frequenti risvegli notturni</a> che disturbano i genitori:</p>
<ul>
<li>per <strong>ridurre l&#8217;ansia della madre</strong>, o di entrambi i genitori, si dovrà procedere verso una <strong>maggiore consapevolezza del problema </strong>e dell&#8217;importanza del sonno nei neonati e nei bambini, fino a poter <strong>ridurre i sintomi di preoccupazione</strong> e depressione;</li>
<li>se è il figlio invece a svegliare ogni notte i genitori, bisognerà <strong>aiutarlo a imparare</strong> e a <strong>sviluppare l&#8217;autoregolazione</strong> del sonno.</li>
</ul>
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		<title>Abbracciasogni e carillon Thun, collezione bimbi 2012 per la nanna</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2012/04/20/abbracciasogni-e-carillon-thun-collezione-bimbi-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 19:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Di Cocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corredino letto]]></category>
		<category><![CDATA[Idee per la nanna]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cameretta]]></category>
		<category><![CDATA[regali]]></category>

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		<description><![CDATA[
I peluches sono i più teneri e confortanti compagni di nanna per i nostri piccoli, che accanto a loro nel lettino si sentono coccolati e protetti come tra le braccia di mamma e papà. Per accompagnarli nei loro sogni più belli, voglio presentarvi oggi gli Abbracciasogni della Thun.
Nati per la nuova collezione Thun primavera-estate 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/peluches-per-dormire.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2091" title="peluches per dormire" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/peluches-per-dormire.jpg" alt="peluches thun" width="424" height="300" /></a></p>
<p>I peluches sono i più teneri e confortanti compagni di nanna per i nostri piccoli, che accanto a loro nel lettino si sentono <strong>coccolati e protetti</strong> come tra le braccia di mamma e papà. Per accompagnarli nei loro <a title="sogni" href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/sogni/" target="_blank">sogni più belli</a>, voglio presentarvi oggi gli <strong>Abbracciasogni della Thun</strong>.<span id="more-2087"></span></p>
<p>Nati per la nuova <a title="bomboniere thun collezione 2012" href="http://www.blogmamma.it/2012/04/16/bomboniere-thun-collezione-2012/" target="_blank">collezione Thun primavera-estate 2012</a> dedicata ai bimbi, gli Abbracciasogni sono tutti <strong>da stringere e coccolare</strong>, morbidissimi grazie alla loro <strong>delicata imbottitura</strong>. Ognuno di essi porta legato al collo un collarino, il cui pendente è un cuore con la scritta &#8220;<strong>bacio della&#8230;</strong>&#8220;, che a sua volta termina con la frase cucita sul taschino del peluche: &#8220;<strong>&#8230;buona notte</strong>&#8220;.</p>
<p>Così la mamma e il papà potranno dare un bacino sul cuore e conservarlo nella tasca del pupazzo, instaurando <strong>un piccolo rito della nanna</strong> da vivere insieme al proprio cucciolo quando arriva l&#8217;ora di andare a dormire.</p>
<p>Potete scegliere tra l&#8217;<strong><em>Abbracciasogni cagnolino</em></strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-cagnolino.jpg"><img class="size-full wp-image-2092    aligncenter" title="abbracciasogni cagnolino" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-cagnolino.jpg" alt="cagnolino thun" width="225" height="225" /></a></p>
<p>l&#8217;<strong><em>Abbracciasogni gattino</em></strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-gattino.jpg"><img class="size-full wp-image-2093  aligncenter" title="abbracciasogni gattino" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-gattino.jpg" alt="gattino thun" width="225" height="225" /></a></p>
<p>l&#8217;orsacchiotto <strong><em>Abbracciasogni Teddy</em></strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-teddy.jpg"><img class="size-full wp-image-2094  aligncenter" title="abbracciasogni teddy" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-teddy.jpg" alt="abbracciasogni teddy thun" width="225" height="225" /></a></p>
<p>l&#8217;<strong><em>Abbracciasogni coniglietto</em></strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-coniglietto.jpg"><img class="size-full wp-image-2095  aligncenter" title="abbracciasogni coniglietto" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-coniglietto.jpg" alt="abbracciasogni coniglietto thun" width="225" height="225" /></a></p>
<p>l&#8217;<strong><em>Abbracciasogni baby coccinella Nelly</em></strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-Nelly.jpg"><img class="size-full wp-image-2096  aligncenter" title="abbracciasogni Nelly" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-Nelly.jpg" alt="abbracciasogni nelly thun" width="225" height="225" /></a></p>
<p>e infine la dolce <strong><em>Abbracciasogni bimba coniglietta Nina</em></strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-Nina.jpg"><img class="size-full wp-image-2097  aligncenter" title="abbracciasogni Nina" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/abbracciasogni-Nina.jpg" alt="abbracciasogni nina thun" width="225" height="225" /></a></p>
<p>E per rendere ancora più <a title="dormire bene" href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/dormire-bene/" target="_blank">piacevole e sereno il momento della nanna</a> sono arrivati inoltre i <strong>nuovi carillon Thun</strong>, in <strong>ceramica dipinta a mano</strong> e bellissimi anche come <a title="cameretta" href="http://nanna.blogmamma.it/tag/cameretta/" target="_blank">pezzi di arredamento per la cameretta</a>, della serie <strong><em>Amorini</em></strong> (due angioletti baby dalle ali &#8220;cucciole&#8221; con tre sole piume e il pigiamino rosa e azzurro):</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/carillon-amorino.jpg"><img class="size-full wp-image-2098  aligncenter" title="carillon amorino" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/carillon-amorino.jpg" alt="carillon amorino thun" width="427" height="336" /></a></p>
<p>della serie <strong>Nelly la coccinella</strong>, con il <strong><em>carillon Nelly portafortuna su nuvola</em></strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/carillon-nelly-portafortuna-su-nuvola.jpg"><img class="size-full wp-image-2099  aligncenter" title="carillon nelly portafortuna su nuvola" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/carillon-nelly-portafortuna-su-nuvola.jpg" alt="carillon nelly thun" width="336" height="336" /></a></p>
<p>e dei suoi amichetti <strong>Nino e Nina</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/carillon-nino-e-nina.jpg"><img class="size-full wp-image-2100  aligncenter" title="carillon nino e nina" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/carillon-nino-e-nina.jpg" alt="carillon nino e nina thun" width="336" height="336" /></a></p>
<p>E il vostro bimbo con quale peluche ama addormentarsi?</p>
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		<title>Dolcissima ninna nanna tradizionale: Fate la nanna coscine di pollo</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2012/04/13/ninna-nanna-tradizionale-fate-la-nanna-coscine-di-pollo/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 19:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Di Cocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ninne nanne]]></category>
		<category><![CDATA[Prima della nanna]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[canzoni]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se il vostro bimbo non riesce ad addormentarsi, cosa c&#8217;è di meglio di una dolce ninna nanna per cullarlo? Si tratta di un momento di grande intimità fra la mamma e il piccolo, in cui le carezze, il tenerlo stretto al petto, il contatto non solo con le mani ma anche con tutto il corpo, creano una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/ninna-nanna1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2065" title="ninna-nanna" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/ninna-nanna1.jpg" alt="dolce ninna nanna" width="400" height="400" /></a></p>
<p>Se il vostro bimbo non riesce ad addormentarsi, cosa c&#8217;è di meglio di una <a title="ninne nanne su filastrocche.it" href="http://www.filastrocche.it/menu.asp?idCategory=21" target="_blank">dolce ninna nanna</a> per cullarlo? Si tratta di un momento di <strong>grande intimità</strong> fra la mamma e il piccolo, in cui <strong>le carezze</strong>, <strong>il tenerlo stretto al petto</strong>, <strong>il contatto</strong> non solo con le mani ma anche <strong>con tutto il corpo</strong>, creano una particolare comunicazione fatta di affetto e protezione: un <strong>nutrimento </strong>che lo rassicura e lo calma.<span id="more-2063"></span></p>
<p>In realtà ninne nanne e filastrocche sono importanti anche per altri fattori. Prima di tutto perché rappresentano il <a title="musica" href="http://nanna.blogmamma.it/tag/musica/" target="_blank">primo approccio alla musica e al ritmo</a> da parte del bambino, quasi sempre attraverso la <strong>voce della madre</strong>; e poi perché lo aiutano nell&#8217;<strong>apprendimento del linguaggio verbale</strong>, che sin dai primi giorni di vita comincia a svilupparsi con l&#8217;ascolto (e in seguito l&#8217;imitazione) di <strong>suoni e parole di facile ricezione</strong>, basate sulla ripetizione ritmica (stesse consonanti) e melodica (stesse vocali).</p>
<p>Anche la ninna nanna si basa sullo stesso principio, in modo che la <strong>reiterazione ritmica e melodica</strong> provochi una sorta di incantamento, di <strong>effetto ipnotico</strong> sulla piccola aquila urlante che si dibatte fra le nostre braccia, soprattutto se magari ha fatto un <a title="brutti sogni" href="http://nanna.blogmamma.it/tag/brutti-sogni/" target="_blank">brutto sogno</a>. In questi casi spesso attingiamo ai <strong>nostri ricordi d&#8217;infanzia</strong>, ovvero alle tradizioni di famiglia. Essendo io di origini toscane, voglio farvi ascoltare una ninna nanna molto dolce che cantava la mia mamma a mio fratello più grande e poi a me: &#8220;<strong>Fate la nanna coscine di pollo</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="455" height="338" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jXFLcpt7uz4?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="455" height="338" src="http://www.youtube.com/v/jXFLcpt7uz4?version=3&amp;hl=it_IT" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		</item>
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		<title>Togliere il pannolino di notte, come fare?</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2012/04/06/come-togliere-il-pannolino-di-notte/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 19:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Di Cocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee per la nanna]]></category>
		<category><![CDATA[Pannolini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[pipì a letto]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Togliere il pannolino è un grande traguardo, sia per i bambini che per i genitori, perché rappresenta una tappa importante nella crescita e nel raggiungimento della loro autonomia. Ma anche quando è stato semplice abituare il piccolo a fare la pipì nel vasetto di giorno, può non esserlo altrettanto di notte.
Questo si verifica perché di notte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> <a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/togliere-pannolino-di-notte.jpg"><img class="size-full wp-image-2056 aligncenter" title="togliere pannolino di notte" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/04/togliere-pannolino-di-notte.jpg" alt="come togliere il pannolino di notte" width="313" height="400" /></a></p>
<p><a title="togliere il pannolino" href="http://www.blogmamma.it/2012/02/22/togliere-il-pannolino/" target="_blank">Togliere il pannolino</a> è un grande traguardo, sia per i bambini che per i genitori, perché rappresenta una tappa importante nella crescita e nel <strong>raggiungimento della loro autonomia</strong>. Ma anche quando è stato semplice abituare il piccolo a fare la pipì nel vasetto di giorno, può <strong>non esserlo altrettanto di notte</strong>.<span id="more-2055"></span></p>
<p>Questo si verifica perché <strong>di notte le barriere psichiche sono meno forti</strong>, e <a title="paure e incubi: il ruolo dei genitori" href="http://www.blogmamma.it/2012/04/03/paure-e-incubi-ruolo-genitori/" target="_blank">i turbamenti e le paure</a> che il bambino riesce a contenere di giorno escono fuori più facilmente durante il sonno. Inoltre si tratta di acquisire <strong>nuove e diverse abitudini</strong><strong> e consapevolezze</strong>. Perciò può capitare che molti bambini restino affezionati al pannolino di notte molto a lungo, anche fino ai 3-4 anni, sebbene sia consigliabile <strong>eliminarlo in contemporanea a quello diurno</strong>. </p>
<p>Ma come per lo spannolinamento diurno, anche per quello notturno bisogna innanzitutto <strong>avere pazienza</strong> e affrontarlo <strong>con gioia e serenità</strong>, senza frettolosità e <strong>senza trasmettere al bambino la propria ansia</strong> o frustrazione per il mancato risultato. Che anzi sarebbe solo quello di agitarlo e intimorirlo, rendendo il processo ancor più lento e difficile. Quindi <strong>niente rimproveri</strong> se durante i primi tentativi <a title="come aiutare il bambino che fa pipì a letto" href="http://nanna.blogmamma.it/2010/09/16/come-aiutare-il-bambino-che-fa-pipi-a-letto/" target="_blank">troviamo sempre il letto bagnato</a>, niente commenti negativi, ma anzi <strong>cerchiamo di rassicurarlo</strong> sul fatto che sia <strong>assolutamente normale</strong> e che è capitato anche a noi quando avevamo la sua età.</p>
<p>E adesso che arriva la bella stagione, approfittatene per lasciare il vostro bimbo in piena libertà! Le lenzuola asciugano in fretta, e con qualche accorgimento vedrete netti miglioramenti nel corso di qualche mese. Come fare?</p>
<ul>
<li><strong>Create un rituale</strong>, una routine, prima della nanna: per esempio abituando il bambino a fare la pipì nel water dopo cena.</li>
<li>Evitate di dargli da bere molti liquidi nelle due ore che precedono il sonno.</li>
<li><strong>Preparate il lettino</strong> con una traversa, preferibilmente traspirante e abbastanza spessa, posta sopra le lenzuola, così che se il bambino dovesse fare pipì le lenzuola potrebbero non bagnarsi neppure, evitando a voi un cambio completo di biancheria e a lui la mortificazione di vedere il letto bagnato.</li>
<li>Tenete a portata di mano vicino al letto un <strong>pigiamino di scorta</strong> e teli o asciugamani che potrebbero servirvi.</li>
<li><strong>Puntate la sveglia un paio di volte nell&#8217;arco della notte</strong> per accompagnarlo in bagno, a intervalli lunghi più o meno uguali. In tal modo <strong>si abituerà ad alzarsi</strong> quando gli scapperà la pipì, finché non lo farà spontaneamente senza neppure svegliarvi! Ma se all&#8217;inizio farà i capricci, accarezzatelo dolcemente e non demordete.</li>
<li><strong>Non arrabbiatevi assolutamente</strong> se all&#8217;inizio si bagnerà più volte, <strong>non fatelo sentire in colpa</strong> e non scoraggiatevi. Aiutatelo anzi a riconoscere e ad esprimere le emozioni, e quindi a liberarsene, puntando anche alla sua voglia di imitare i grandi.</li>
<li>Quando finalmente trovate il letto asciutto, date il via ai festeggiamenti! Anche <strong>le</strong> <strong>congratulazioni e i complimenti sono importanti</strong>, lo rassicureranno sul fatto che può farcela, e che anche la prossima notte sarà altrettanto bravo. </li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sonno e rendimento scolastico: quanto dormire?</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2012/03/26/sonno-e-rendimento-scolastico-quanto-dormire/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 07:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaLucy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Siamo appena passati all&#8221;ora legale. Stamattina i miei figli hanno faticato tantissimo ad alzarsi. Chissà come renderanno a scuola? Quante ore deve dormire uno studente perchè il suo rendimento non ne risenta? Eric Eide, un economista della Brigham Young University,  in seguito ad un&#8217;accurata ricerca, ha indicato delle  linee guida sulla quantità di sonno necessario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/03/bambino-dorme.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2051" title="bambino-dorme" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/03/bambino-dorme-300x225.jpg" alt="bambino che dorme" width="411" height="308" /></a></p>
<p>Siamo appena passati all&#8221;<strong>ora legale</strong>. Stamattina i miei figli hanno faticato tantissimo ad alzarsi. Chissà come renderanno a scuola?<a href="http://nanna.blogmamma.it/2012/02/21/meno-ore-di-sonno-smartphone-tablet/"> Quante ore deve dormire uno studente</a> perchè il suo rendimento non ne risenta? Eric Eide, un economista della Brigham Young University,  in seguito ad un&#8217;accurata <strong>ricerca</strong>, ha indicato delle  linee guida sulla <strong>quantità di sonno</strong> necessario per avere la miglior resa scolastica possibile.<span id="more-2050"></span></p>
<p>La ricerca svolta dall&#8217;economista su oltre 1700 <strong>studenti </strong>delle scuole primarie e secondarie era volta innanzitutto a stabilire<strong> il nesso tra ore di sonno dormite e produttività scolastica</strong>. In seguito a questo studio, l&#8217;economista ha stabilito che per gli <strong>adolescenti </strong>delle secondarie (dai 16 anni in su) sono sufficienti 7 ore di sonno per poter avere risultati ottimali.</p>
<p>In Italia cosa si dice? la <strong>Società di Pediatria Preventiva e Sociale</strong> prende posizione sull&#8217;argomento e ribadisce l&#8217;importanza di<a href="http://nanna.blogmamma.it/2011/07/01/estate-e-sonno-bambini-anche-in-vacanza-i-bambini-devono-dormire-almeno-9-ore/"> un minimo di ore di sonno </a>per ogni fascia d&#8217;età. Spesso le <strong>famiglie </strong>non se ne preoccupano, ma se i nostri figli  non dormono abbastanza, il loro <strong>rendimento scolastico</strong> ne risentirà: pensate che il 15% degli adolescenti intervistati ammette di addormentarsi in aula!</p>
<p>Come fare perchè i nostri ragazzi possano riposare il giusto e bene? E&#8217; importantissimo uno <strong>stile di vita </strong>adeguato: <a href="http://nanna.blogmamma.it/2011/05/11/sonno-bambini-computer-e-caffeina-insieme-possibile-causa-di-disturbi-del-sonno/">un&#8217;alimentazione sana, tanta attività fisica durante il giorno e niente  Tv e videogiochi alla sera</a> sono le regole principali da cercare di far  osservare a bambini e ragazzi.</p>
<p>Quante sono le<strong> ore di sonno</strong> consigliate dai pediatri italiani? Per i  <strong>bimbi </strong>delle <strong>elementari </strong>sarebbero necessarie 9 &#8211; 10 ore; alle medie il fabbisogno scende a 8-9, alle superiori si abbassa ulteriormente un po&#8217;. Più o meno la stessa quantità di ore indicata dalla ricerca dell&#8217;economista statunitense.</p>
<p>I vostri figli quanto dormono? Riuscite a<strong> metterli a lett</strong>o velocemente la sera? Raccontateci le vostre <strong>esperienze</strong>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Difficoltà respiratorie e comportamento dei bambini: c&#8217;è una relazione?</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2012/03/15/difficolta-respiratorie-e-comportamento-dei-bambini-ce-una-relazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 15:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaLucy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[
Capita anche a noi grandi: se dormiamo poco e male rimaniamo di pessimo umore per tutto il giorno, siamo nervosi e aggressivi. Ne sappiamo qualcosa, soprattutto se per giorni e giorni non riusciamo a dormire bene, grazie, magari, pianti dei nostri piccoli. Pare che lo stesso accada nei bambini. Un recente studio condotto su11 mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/03/sonno-bambino.jpeg"><img class="size-full wp-image-2047 aligncenter" title="sonno-bambino" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/03/sonno-bambino.jpeg" alt="bambino che dorme" width="410" height="272" /></a></p>
<p>Capita anche a noi grandi: se <strong>dormiamo </strong>poco e male rimaniamo di pessimo umore per tutto il giorno, siamo nervosi e aggressivi. Ne sappiamo qualcosa, soprattutto se <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/07/02/sonno-bambini-difficolta-ad-addormentarsi-cosa-fare/">per giorni e giorni non riusciamo a dormire bene, grazie, magari, pianti dei nostri piccoli.</a> Pare che lo stesso accada nei <strong>bambini</strong>. Un recente <strong>studio </strong>condotto su11 mila bambini e per 6 anni ha stabilito che esiste un legame tra le <strong>difficoltà respiratorie</strong> riscontrate durante il <strong>sonno </strong>e il comportamento dei bimbi.<span id="more-2046"></span></p>
<p><strong>Iperattività, aggressività, fatica a concentrarsi</strong> per molti bambini possono essere dovuti al loro<a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/"> sonno disturbato</a>, al russare, alle apnee notturne, alle difficoltà respiratorie durante la <strong>notte</strong>.</p>
<p>Questa nuova ricerca, rispetto alle precedenti che avevano già messo in evidenza il rapporto tra <strong>problemi comportamentali</strong> e difficoltà respiratorie notturne dei bambini, è caratterizzata da un panel molto più ampio di campioni. Gli studi precedenti, infatti,  erano rivolti a un numero limitato di <strong>pazienti</strong>, oppure prendevano in esame un solo sintomo ed erano quindi incompleti e poco attendibili dal punto di vista scientifico.</p>
<p>L’analisi condotta in questo nuovo studio, invece, ha preso in esame l’osservazione degli effetti combinati del russare, <a href="http://nanna.blogmamma.it/2011/06/01/il-sole-protegge-i-bambini-dall%E2%80%99asma/">la respirazione con la bocca anziché con il naso e l’apnea notturna</a>. I bambini sono stati monitorati con l&#8217;aiuto delle <strong>famiglie </strong>dal momento della nascita fino ai 6 anni di vita. Tutti i dati raccolti sono stati intrecciati a quelli relativi alla compilazione di questionari che hanno valutato il <strong>comportamento </strong>dei bambini all&#8217;età di 4 e 7 anni. Iperattività, aggressività e comportamenti trasgressivi, <strong>difficoltà a concentrarsi</strong> e a gestire il rapporto con i propri compagni sono stati quindi valutati e comparati ai risultati del <strong>sonno</strong>.</p>
<p>Per avere una visione oggettiva e completa dei risultati, i ricercatori hanno anche tenuto conto della <strong>famiglia </strong>d&#8217;origine dei bimbi, dell&#8217;estrazione sociale, dell&#8217;abiente in cui sono cresciuti, dell&#8217;eventuale <strong>vizio del fumo</strong> della mamma nei primi mesi di gestazione, e dell&#8217;eventuale basso peso alla <strong>nascita </strong>dei bimbi.</p>
<p>Il risultato più evidente della ricerca è che i bambini con disturbi respiratori nel sonno avevano dal 40 al 100  percento più probabilità di sviluppare problemi neurocomportamentali a 7  anni, rispetto ai <strong>bambini </strong>senza problemi di <strong>respirazione</strong>.</p>
<p>Se ci accorgiamo che  i nostri bimbi hanno <strong>difficoltà respiratorie </strong>mentre dormono, è bene che li facciamo controllare. Perchè una buona dormita fa bene a tutti!</p>
<p>Fonte:</p>
<p>corriere.it</p>
<p>pingminghealth.com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Allarme psicofarmaci nei bambini: Nopron ritirato dal commercio</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2012/02/27/nopron-psicofarmaci-bambini/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 14:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dal 2 gennaio 2012 il Nopron è stato ritirato dal commercio. Per chi non lo conoscesse , si tratta del farmaco per i bambini che soffrono d’insonnia. Il medicinale ridurrebbe il livello di attivazione, inducendo sonnolenza e permettendo a bambini (e genitori) di affrontare la notte in modo più sereno. Ma come spesso accade , quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/nopron-sciroppo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2038" title="nopron-sciroppo" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/nopron-sciroppo.jpg" alt="nopron-sciroppo" width="350" height="216" /></a></p>
<p>Dal 2 gennaio 2012 il <strong>Nopron </strong>è stato ritirato dal commercio. Per chi non lo conoscesse , si tratta del farmaco per i bambini che soffrono d’insonnia. Il medicinale ridurrebbe il livello di attivazione, inducendo sonnolenza e permettendo a bambini (e genitori) di affrontare la notte in modo più sereno. <span id="more-2037"></span>Ma come spesso accade , quando si parla di farmaci, non mancano gli effetti collaterali. In questo caso, però, le controindicazioni riscontrate sono tali da aver spinto l’<strong>Agenzia Italiana del Farmaco</strong> a bloccare tassativamente le prescrizioni di questo farmaco (Nopron Enfant 15 mg/5ml 150ml). E’ stato dimostrato che la sospensione del medicinale (dopo il trattamento) provocherebbe nei bambini <strong>tremori e debolezza muscolare</strong>, oltre che <strong>sovraeccitazione o sonnolenza diurna</strong>.</p>
<p>Il Nopron era in commercio solo in Francia e in Italia, dove, negli ultimi 5 anni c’è stato un <strong>aumento di prescrizioni del medicinale del 280%</strong>. Un dato che fa riflettere molto sulla facilità, nel nostro paese, di prescrivere psicofarmaci ai bambini.</p>
<p>Tutti sappiamo che si dovrebbe ricorrere agli psicofarmaci solo in casi strettamente necessari e, se questo è vero per gli adulti, lo è ancora di più per i bambini. La leggerezza con cui si propongono e accettano terapie con psicofarmaci è allarmante. Le cause di questo fenomeno sono rintracciabili in <strong>diagnosi frettolose e poco attente</strong>, fatte da medici generici e pediatri che non hanno competenze specifiche in campo psichiatrico.</p>
<p>Come evidenziato da una ricerca di Mario Negri, pubblicata su un’importante rivista scientifica, in Italia <strong>oltre 50 mila bambini assumono psicofarmaci,</strong> a dimostrazione di quanto siano sottovalutati gli effetti dannosi di un trattamento del genere.</p>
<p>Quindi il nostro non può che essere un appello a considerare molto seriamente questo dato. Ma anche un sentito invito a consultare il parere di un medico specialista a seguito di una prima diagnosi.</p>
<p>fonte:</p>
<p>informarexresistere.fr</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I bambini dormono meno: colpa di Smartphone e Tablet</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire poco]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall’ Università dell’Australia del Sud arriva un’allarmante notizia in merito al “sonno dei bambini”. Dalla ricerca emerge un’evidenza figlia dei nostri tempi: i bambini dormono 73 minuti meno rispetto alle ore di sonno considerate necessarie. Sembrerebbe che la causa sia rintracciabile nell’uso/abuso di smartphone e tablet. Ancora una volta, i ritmi e gli usi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/bambini-e-smartphone.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2035" title="bambini e smartphone" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/bambini-e-smartphone.jpg" alt="bambini e smartphone" width="500" height="330" /></a>Dall’ <a href="http://www.unisa.edu.au/" target="_blank">Università dell’Australia del Sud</a> arriva un’allarmante notizia in merito al “<strong>sonno dei bambini</strong>”. Dalla ricerca emerge un’evidenza figlia dei nostri tempi: <strong>i bambini dormono 73 minuti meno rispetto alle ore di sonno considerate necessarie</strong>. <span id="more-2026"></span>Sembrerebbe che la causa sia rintracciabile nell’<strong>uso/abuso di smartphone e tablet</strong>. Ancora una volta, i ritmi e gli usi della modernità sono da considerarsi fattori predisponenti all’insonnia, come evidente già da un articolo del 1894 del <em><strong>British medical journal</strong>, </em>secondo il quale<em> :</em></p>
<blockquote><p><em> </em> “la fretta e la tensione della vita moderna sono alla base dell’insonnia”</p></blockquote>
<p><strong>La fascia d’età più colpita</strong> è quella adolescenziale, quindi <strong>dai 16 ai 18 anni</strong>, nonchè quella più soggetta a bombardamento mediatico, che perderebbe ben 91 minuti di sonno al giorno.</p>
<p>Ma quali sono le conseguenze di questo fenomeno? Com’è facilmente intuibile, dormire meno comporta alcuni <strong>rischi</strong>, soprattutto quando si parla di bambini, vediamo quali:</p>
<ul>
<li>aumentata irritabilità</li>
<li>diminuita capacità di apprendimento</li>
<li>stravolgimento degli equilibri ormonali</li>
<li>aumentato rischio di obesità</li>
</ul>
<p>Alla luce di questi effetti sarebbe bene monitorare le ore di sonno dei nostri figli e consolidare delle regole che prevedano di <strong>andare a dormire almeno un’ora prima</strong>.</p>
<p>Sorprendentemente, i risultati della ricerca mettono in luce un’<strong>incidenza minore</strong> di questo fenomeno nei i <strong>bambini scandinavi, inglesi e austrialiani</strong>, a dispetto di quelli del resto d’Europa, America e Canada.</p>
<p>Da sottolineare è il fatto che questi 73 o 91 minuti in meno, non sono da rapportare alle vecchie 16 ore di sonno consigliate, ma alle <strong>11 considerate oggi dai pediatri il numero necessario di ore di sonno al giorno per il bambino</strong>.</p>
<p>Come si evince, con il passare del tempo l’<strong>attenzione dedicata al riposo va sempre più diminuendo </strong>in una società che corre all’impazzata e in cui 24 ore non sono più sufficienti. Se questo è ormai il modus vivendi del mondo adulto, facciamo in modo che non lo diventi anche per i più piccoli, che di tempo per correre e affaticarsi ne hanno&#8230;</p>
<p>fonte:</p>
<p>life.wired.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Camerette bambini: le ultime tendenze</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2012/02/13/camerette-bambini-le-ultime-tendenze/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 13:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee per la nanna]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cameretta]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando arriva un bambino, la casa si trasforma, si adatta alle nuove esigenza di tutta la famiglia. Ed è proprio in quel momento che si pensa di acquistare una casa più grande, oppure di utilizzare lo studio come cameretta del nuovo arrivato. Eppure dopo qualche anno, quello spazio nuovo diventa vecchio&#8230; il bambino cresce e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/cameretta-rifugio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2005" title="cameretta-rifugio" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/cameretta-rifugio.jpg" alt="cameretta-rifugio" width="400" height="220" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Quando arriva un bambino, la casa si trasforma, si adatta alle nuove esigenza di tutta la famiglia. Ed è proprio in quel momento che si pensa di acquistare una casa più grande, oppure di utilizzare lo studio come cameretta del nuovo arrivato. Eppure dopo qualche anno, quello spazio nuovo diventa vecchio&#8230; <strong>il bambino cresce e quell’ambiente non risulta più funzionale</strong>. Così ci accingiamo ad affrontare un altro cambiamento nell’arredamento, cercando di rendere la stanza un rifugio accogliente dove il nostro bambino possa sperimentare le nuove competenze acquisite e allo stesso tempo sentirsi protetto in uno spazio intimo.<span id="more-2004"></span>Per tutte le mamme che si trovano ad affrontare questa nuova fase di passaggio e che magari hanno le idee un pò confuse, ecco qualche dritta sulle <strong>ultime tendenze in tema di Kids arredi</strong>, per rinnovare (senza rivoluzionare) la camera dei piccoli.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/libreria-kewiya1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2017" title="libreria-keyiwa" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/libreria-kewiya1-300x268.jpg" alt="libreria-keyiwa" width="300" height="268" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Un dettaglio d’arredo che ha il potere di arricchire una camera sobria e discreta. Stiamo parlando della libreria progettata dallo <strong>studio finladese Keyiwa</strong>, pensata per riporre libri, cd e pupazzi che può essere poggiata su una parete oppure al centro, per chi ha esigenze di dividere un ambiente (per esempio una stanza per due). La libreria è disponibile in una varietà di colori sgargianti in perfetto stile Kids.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/carta-da-parati-coordonnè.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2008" title="carta-da-parati-coordonnè" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/carta-da-parati-coordonnè-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p style="text-align: left;">A volte basta una carta da parati per dare un tocco nuovo ad una vecchia stanza. Basta scegliere quella giusta che possa essere in linea con l’età del bambino. Per esempio, questa che vi mostriamo di <strong>Coordonnè</strong> distribuita da <strong>Agene</strong>, è perfetta per i più piccoli senza essere infantile, quindi un investimento a lunga durata&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/lampada-delight-drum.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2009" title="lampada-delight-drum" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/lampada-delight-drum-300x210.jpg" alt="lampada-delight-drum" width="300" height="210" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Per le femminuccie, una lampada delicata con il paralume in feltro di <strong>Immermost</strong>, che sicuramente potrà far sognare le più romantiche!</p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/sedie-kartell.jpg"><img class="size-medium wp-image-2010 aligncenter" title="sedie-panton-junior" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/sedie-kartell-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E se volete dare un tocco di design, ecco le sedute per bambini <strong>Panton Junior di Vener Panton</strong>. Colorate e dalla forma divertente.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/appendiabiti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2011" title="appendiabiti-junior" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/appendiabiti-300x210.jpg" alt="appendiabiti-junior" width="300" height="210" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E per cercare di non avere vestiti sparsi per tutta la camera, una soluzione potrebbe essere quella di metterci un appendiabiti in modo da avere la concentrazione di disordine solo in un punto! Questi che vi propongo, a <strong>forma di albero disegnati da Micheal Juong</strong>, sono davvero deliziosi.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/poltrona-ikea.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2012" title="poltrona-ikea" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/02/poltrona-ikea-300x210.jpg" alt="poltrona-ikea" width="300" height="210" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Un pupazzo extre-large di <strong>Ikea</strong> che funge da poltrona, tappeto&#8230; insomma multifunzionale! Adatto per i più piccoli ma “attraente” per chiunque!</p>
<p style="text-align: left;">Non mi resta che augurarvi, buon lavoro!</p>
<p style="text-align: left;">fonte:</p>
<p style="text-align: left;">AT casa</p>
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