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	<title>nanna.blogmamma.it &#187; Sonno</title>
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	<description>Il blog della Nanna</description>
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		<title>Coliche gassose: l’agopuntura come rimedio al pianto inconsolabile</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/12/15/coliche-gassose-l%e2%80%99agopuntura-come-rimedio-al-pianto-inconsolabile/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 16:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
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		<description><![CDATA[
Quante volte è capitato di sentir piangere il piccolo all’improvviso, un pianto inconsolabile! Le si prova tutte per cercare di calmarlo ma nulla, soprattutto nei primi mesi di vita del piccolo quando ancora lui non è in grado di farci capire se ha dolore e dove! 
Proprio in questo periodo il pianto inconsolabile solitamente è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/coliche-gassose-agopuntura.jpg"><img class="size-full wp-image-1876  aligncenter" title="coliche-gassose-agopuntura" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/coliche-gassose-agopuntura.jpg" alt="" width="450" height="324" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/pianto/" target="_blank">Quante volte è capitato di sentir piangere il piccolo all’improvviso, un pianto inconsolabile!</a> Le si prova tutte per cercare di calmarlo ma nulla, soprattutto nei primi mesi di vita del piccolo quando ancora lui non è in grado di farci capire se ha dolore e dove! <span id="more-1875"></span></p>
<p>Proprio in questo periodo <strong>il pianto inconsolabile solitamente è associato alle cosiddette colichette</strong>! Insomma<a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/03/23/disturbi-del-sonno-le-coliche-gassose-dei-bambini/" target="_blank"> le classiche coliche gassose di cui quasi ogni bambino in tenera età soffre</a>!  E proprio <strong>per aiutare i genitori a consolare i propri bambini pare che venga in aiuto l’agopuntura</strong>!</p>
<p>Alcuni ricercatori svedesi dell’<em>Università di Lund</em>, coordinati da <em>Kajsa Landgren</em>, hanno esaminato 90 bambini sani per 6 settimane, suddivisi in due gruppi. Il primo gruppo è stato sottoposto ad un trattamento di agopuntura e il secondo no! Lo studio ha rilevato che <strong>nei bambini trattati con l’agopuntura</strong>, per due volte a settimana, <strong>la durata e l’intensità del pianto è stato inferiore</strong> rispetto all’altro gruppo di bambini!</p>
<p>Dunque secondo i ricercatori: <em>“…l’agopuntura minima ha accorciato la durata e ridotto l’intensità del pianto nei neonati con coliche. Ulteriori ricerche utilizzando diversi punti di agopuntura, tecniche di aghi e gli intervalli tra i trattamenti sono tuttavia necessarie…”</em>.</p>
<p>E i vostri bambini hanno sofferto di coliche gassose? Come le avete affrontate?</p>
<p>Immagini:<br />
askamum.co.uk</p>
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		<title>Portare i piccoli in piscina li aiuta a dormire bene</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/10/26/portare-i-piccoli-in-piscina-li-aiuta-a-dormire-bene/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 11:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dormire bene]]></category>
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		<description><![CDATA[
Molto spesso noi genitori ci ritroviamo a dover combattere con il momento del sonno dei più piccoli! Proprio non ne vogliono sapere di addormentarsi! Ricordo ancora la “messa a nanna” del mio ometto! Ogni sera proprio non voleva saperne di addormentarsi! Abbiamo letto favole e cantato canzoncine a più non posso… camminavamo su e giù [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/11/acquaticità-sonno-neonati.jpg"><img class="size-full wp-image-1915  aligncenter" title="acquaticità-sonno-neonati" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/11/acquaticità-sonno-neonati.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/genitori/" target="_blank">Molto spesso noi genitori ci ritroviamo a dover combattere con il momento del sonno dei più piccoli!</a> Proprio non ne vogliono sapere di addormentarsi! Ricordo ancora la “messa a nanna” del mio ometto! Ogni sera proprio non voleva saperne di addormentarsi! <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/favole/" target="_blank">Abbiamo letto favole e cantato canzoncine a più non posso</a>… camminavamo su e giù per la stanza ma nulla! Lui voleva “giocare” <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <span id="more-1914"></span></p>
<p>Non è stato semplice ma ce l’abbiamo fatta! <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ma se <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/" target="_blank">anche voi avete difficoltà a far addormentare i vostri bambini</a> ora forse una soluzione c’è <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  … Il presidente della <em>Federazione Italiana medici pediatri</em>, <em>Giuseppe Mele</em> conferma che <strong>portare il bambino in piscina, </strong>facendogli frequentare un corso di acquaticità, <strong>lo aiuterebbe a “stancarsi” e allo stesso tempo rilassarsi facilitando dunque la “messa a nanna”</strong>.</p>
<p>Infatti <em>Giuseppe Mele</em> sostiene che <strong>far sguazzare il piccolo in piscina</strong>, soprattutto al pomeriggio, <strong>assicura un sonno più profondo e più tranquillo alla notte</strong>. Questo perché il movimento che il piccolo esegue nell’acqua libera nell’organismo endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello che donano quel senso di benessere e serenità!</p>
<p>In più pare che <a href="http://www.blogmamma.it/lo-sviluppo-del-feto-in-gravidanza/" target="_blank">l’immersione in acqua calmi i neonati perchè ricorda loro i nove mesi trascorsi nella pancia della mamma</a> quando erano avvolti e cullati dal liquido amniotico e nello stesso tempo <strong>rilassa la loro muscolatura attraverso un micro-massaggio</strong>.</p>
<p>Ma non dobbiamo dimenticare anche che <strong>i corsi di acquaticità rafforzano il legame tra genitori e bambini</strong>, tonificano il sistema cardiocircolatorio e <a href="http://nanna.blogmamma.it/speciali/il-sonno-dei-bambini-nei-primi-tre-anni/" target="_blank">l’ambiente umido della piscina aiuta a mantenere pulite le vie respiratorie permettendo al piccolo di respirare meglio durante la notte ed avere un sonno più sereno</a>.</p>
<p>E voi avete frequentato un corso di acquaticità con i vostri bambini?! Come vi siete trovate?! I piccoli hanno avuto benefici per il loro sonno?! Raccontatemi!</p>
<p>Fonte: ok-salute.it</p>
<p>Immagini:<br />
upp.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ninna Nanna bambini: cantarla anche se la mamma è stonata!</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/08/15/ninna-nanna-bambini-cantarla-anche-se-la-mamma-e-stonata/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 16:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canzoni per la nanna]]></category>
		<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
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Mettere a nanna il piccolo è uno dei momenti importanti nella quotidianità di mamma e bimbo! Ogni mamma con il proprio bambino ha le proprie abitudini, quasi riti prima della nanna e molto spesso la ninna nanna è d’obbligo! Prima perché, diciamolo…, a noi mamme piace canticchiare qualsiasi cosa ai nostri bambini, e poi perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/08/ninna-nanna-bambini-mamma.jpg"><img class="size-full wp-image-1901  aligncenter" title="ninna-nanna-bambini-mamma" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/08/ninna-nanna-bambini-mamma.jpg" alt="" width="443" height="362" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/dormire/" target="_blank">Mettere a nanna il piccolo è uno dei momenti importanti nella quotidianità di mamma e bimbo!</a><strong> Ogni mamma con il proprio bambino ha le proprie abitudini</strong>, quasi riti prima della nanna e molto spesso<strong> la ninna nanna è d’obbligo</strong>! Prima perché, diciamolo…, a noi mamme piace canticchiare qualsiasi cosa ai nostri bambini, e poi perché <strong>ai bambini piace ascoltare la voce della propria mamma!</strong><span id="more-1900"></span></p>
<p><strong>Ma se la mamma è un po’… stonata?!</strong> Bhè pare, secondo un recente studio, che al piccolo non interessa se la mamma sia stonata o abbia la voce di Whitney Houston … l<a href="http://nanna.blogmamma.it/category/prima-della-nanna/ninne-nanne/" target="_blank">’importante è che la ninna nanna sia cantata con tutto il suo cuore, il piccolo lo avverte!<br />
</a><br />
A sostenere questo è la dottoressa australiana <em>Alison Liew Creighton della University of Western di Sydney – Baby Lab research centre</em>, che insieme ad un gruppo di ricercatori hanno condotto<a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/studio/" target="_blank"> uno studio per capire come la relazione madre/bambino sia influenzata dalle ninne nanne</a>.</p>
<p>Lo studio in questione ha coinvolto un gruppo di mamme a cui <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/canzoni/" target="_blank">è stato chiesto di cantare le stesse ninne ai propri bambini</a> monitorando il battito cardiaco e osservando il comportamento dei bambini, tutto questo proprio per capire quanto una ninna nanna cantata con amore possa influire sul legame mamma/figlio!</p>
<p>La dottoressa Creighton dichiara: <em>“Già sapevamo che il canto nel primo anno di vita costruisce il legame madre/bambino, che è il fondamento per lo sviluppo di un bambino. Non importa se si è stonata, la cosa più importante è che le mamme cantano in un modo che cattura l’attenzione del loro bambino e lo coinvolge…”</em></p>
<p>Dunque mamme niente paura se credete di essere stonate o di non riuscire a canticchiare a tempo la canzoncina preferita del piccolo…<strong> lui avverte che lo state facendo con tutto l’amore che avete nei suoi confronti e questo se lo ricorderà</strong> … per sempre! … Ve lo dico io che un’ugola d’oro proprio… non ce l’ho! <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Immagini:<br />
ingleseprecoce.it</p>
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		<title>Cosleeping: dormire nel lettone con mamma e papà, ora si può!</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/07/27/cosleeping-dormire-nel-lettone-con-mamma-e-papa-ora-si-puo/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 16:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
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		<description><![CDATA[
Non so voi ma con il mio ometto più grande farlo dormire è sempre stato difficoltoso! Soprattutto quando abbiamo deciso che per lui era arrivato il momento di dormire nel lettino visto che nella culletta non ci stava più!  Piangeva per addormentarsi e quando, tra coccole, balli, canzoncine e tutto ciò che ci veniva in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/cospleeping-dormire-nel-lettone-mamma-papà.jpg"><img class="size-full wp-image-1886  aligncenter" title="cospleeping-dormire-nel-lettone-mamma-papà" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/cospleeping-dormire-nel-lettone-mamma-papà.jpg" alt="" width="427" height="285" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/dormire/" target="_blank">Non so voi ma con il mio ometto più grande farlo dormire è sempre stato difficoltoso!</a> Soprattutto quando abbiamo deciso che per lui era arrivato il momento di dormire nel lettino visto che nella culletta non ci stava più!  Piangeva per addormentarsi e quando, tra coccole, balli, canzoncine e tutto ciò che ci veniva in mente, finalmente cadeva tra le braccia di morfeo riusciva a dormire per 3 ore circa e dopo si ricominciava! Vi giuro che è stato davvero difficile! <span id="more-1885"></span></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/genitori/" target="_blank">Siamo andati avanti per qualche giorno cercando di capire, da genitori “inesperti” cosa potessimo fare per cercare di aiutarlo ad addormentarsi sereno</a> e dormire il più possibile e soprattutto far riposare noi un po’! Lo abbiamo capito… <strong>a letto con mamma e papà si faceva certe scorpacciate di sonno </strong>… che nemmeno potete immaginare <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/cosleeping/" target="_blank">Non sempre il cosleeping ha riscontrato l’approvazione di pediatri e psicologi</a> ma oggi una nuova ricerca della <em>Stony Brook Univerity di New York</em>, sostiene che <strong>per i bambini dormire nel lettone con mamma e papà non ha nessuna controindicazione</strong>.</p>
<p>Per arrivare a ciò sono state esaminate 944 coppie con bambini di un anno tenendo sotto controllo per un periodo le loro abitudini legate al sonno ma anche la situazione psicologica ed è emerso che <strong>i bambini che hanno dormito nel lettone sono cresciuti “bene” rispetto a quelli che erano abituati a dormire da soli</strong>. La coordinatrice dello studio, la dottoressa <em>Lauren Hale </em>ha dichiarato: <em>“Madri dello stesso livello sociale educano i bambini esattamente nello stesso modo indipendentemente dal fatto di farli dormire con sé o no”</em>.</p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/sids/" target="_blank">Il cosleeping è considerato anche uno dei rischi della morte improvvisa del lattante che colpisce i piccoli soprattutto entro il primo anno di vita</a> e proprio per questo l’Associazione americana di pediatria si è sempre schierata contro! Ma la dottoressa Hale tiene a precisare che <em>“&#8230;la scoperta non è in contrasto con queste raccomandazioni, perché lo studio si è concentrato soprattutto su bambini che avevano già compiuto l’anno di età”</em>.</p>
<p>E voi care mamme come avete abituato i vostri bambini?! <strong>Cosleeping si o no?!</strong> Io resto sempre del parere che, come in ogni cosa, c’è sempre la giusta via di mezzo! Nel senso che non condivido lo schierarsi solo ed esclusivamente da una parte, ma ciò che credo sia importante è essere in grado di ascoltare ciò che i nostri piccoli ci comunicano e fare sempre ciò che è bene per loro, senza dimenticarsi mai che siamo anche una coppia <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Immagini:<br />
topics.info.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mamma e papà litigano? Il neonato li sente anche se dorme!</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 14:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
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Capita qualche volta (ma solo qualche volta&#8230; giuro   ) di arrabbiarsi, innervosirsi con il proprio partner durante il giorno ed eventualmente di rimandare la discussione a quando il piccolo dorme, così non ci sente! Perché non vogliamo che assistano ai nostri litigi anche se piccolissimi! Ma attenzione! Secondo uno studio inglese il bambino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/bambino-dorme.jpg"><img class="size-full wp-image-1872  aligncenter" title="83296976" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/bambino-dorme.jpg" alt="" width="449" height="281" /></a></p>
<p>Capita qualche volta (ma solo qualche volta&#8230; giuro <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) di<a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/genitori/" target="_blank"> arrabbiarsi, innervosirsi con il proprio partner durante il giorno</a> ed eventualmente di <strong>rimandare la discussione a quando il piccolo dorme</strong>, così non ci sente! Perché non vogliamo che assistano ai nostri litigi anche se piccolissimi! Ma attenzione! Secondo uno studio inglese <strong>il bambino, già dall’età di tre mesi, è in grado di percepire il litigio anche se sta dormendo</strong>!<span id="more-1871"></span></p>
<p>Lo studio è stato condotto dai ricercatori del <em>King’s College London</em>, guidati dal dottor <em>Declan Murphy</em> ed i risultati pubblicati su <em>Current Biology</em>! E’ stato tenuto sotto osservazione, tramite una risonanza magnetica funzionale, il cervello di 21 neonati mentre dormivano fotografando così le reazioni dei piccoli cervelli a rumori esterni, umani e non!</p>
<p>Il risultato è stato che di fronte a voci, starnuti e risate nel lobo temporale si ha un’attività diversa di quando i suoni non hanno un’origine umana. Quindi<strong> i piccoli oltre a riconoscere la voce di mamma e papà ne distinguono anche le parole</strong>! In più i piccoli sono capaci di riconoscere quando le parole esprimono negatività o positività!</p>
<p>Dunque care mamme e papà <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/dormire/" target="_blank">se proprio dobbiamo litigare tra di noi vediamo di farlo lontano dai piccoli anche se stanno facendo la nanna</a>! Voi come vi comportate di solito?</p>
<p>Immagini:<br />
telegraph.co.uk</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Estate e sonno bambini: anche in vacanza i bambini devono dormire almeno 9 ore!</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 09:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Estate, caldo, sole, belle giornate e tante ore di luce in più! Ed è quasi inevitabile che le ore di sonno di noi adulti ma anche dei più piccoli diminuiscano sì perché si tende ad andare a letto più tardi, le scuole sono finite, si è in vacanza ed è più facile la sera ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/sonno-bambini-vacanza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1869" title="sonno-bambini-vacanza" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/sonno-bambini-vacanza.jpg" alt="" width="450" height="270" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/vacanze/" target="_blank">Estate, caldo, sole, belle giornate e tante ore di luce in più!</a> Ed è quasi inevitabile che le ore di sonno di noi adulti ma anche dei più piccoli diminuiscano sì perché<strong> si tende ad andare a letto più tardi</strong>, le scuole sono finite, si è in vacanza ed è più facile la sera ci si trattenga in giro un po’ di più! Poi la mattina dopo bisogna alzarsi per andare al mare… e così inevitabilmente anche<strong> i nostri bambini tendono a dormire meno ore rispetto al solito</strong>!<span id="more-1868"></span></p>
<p>Ma alcuni esperti statunitensi avvertono che<strong> anche durante le vacanze i bambini devono assolutamente riuscire a dormire nove ore per notte </strong>per evitare di sconvolgere i loro ritmi circadiani! Soprattutto negli adolescenti è necessario che le ore di sonno vengano rispettate perché la carenza di sonno può causare irritabilità, rischio di incidenti, difficoltà di concentrazione e apprendimento ed in alcuni può anche portare a sintomi depressivi.</p>
<p>La professoressa <em>Maria Muscari</em> della <em>School of Nursing Decker </em>presso la <em>Binghamton University di New York</em> ha pubblicato recentemente la guida: <em>“Let Kids be Kids: Rescuing Childhood”</em> proprio <strong>per ricordare l’importanza di abituare e far mantenere sin da piccoli uno stile di vita salutare</strong>! La dottoressa infatti dichiara: <em>“Miglior sonno significa bambini più felici. Per un po’ potete concedere al vostro bambino di andare a letto più tardi bilanciandolo con un alzarsi più tardi, ma attenetevi a un programma normale per evitare di disturbare i modelli di sonno. Stabilire poi un programma di sonno vacanziero facilita l’assunzione per i vostri figli di un programma di sonno scolastico, soprattutto se si inizia almeno una settimana prima”</em>.</p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/sonno-bambini/" target="_blank">Tutto questo è molto più semplice con i più piccoli che facilmente riprendono i ritmi autunnali e invernali soprattutto con l’inizio della scuola</a>. Con gli adolescenti invece sembra che sia un po’ più complicato a causa dei continui cambiamenti ormonali che naturalmente facilitano l’andare a letto più tardi portando i giovincelli anche a svegliarsi più tardi la mattina! Dunque regole ferree anche a loro… quando è possibile <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>I miei piccoli hanno cominciato a ritardare l’ora della nanna da quando la scuola è finita e chissà perché tendono a svegliarsi prima la mattina! <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/riposino-pomeridiano/" target="_blank">La più piccola ormai sembra che il pisolino pomeridiano proprio non ne voglia sapere di farlo</a>, ma aspetto di partire per le vacanze dove tra sole, mare al mattino e “ore piccole” la sera sono sicura che al pomeriggio mi chiederà di andare a nanna… infatti, durante le vacanze dai nonni, siamo soliti un po’ tutti in famiglia di fare la pennichella pomeridiana, la trovo ristoratrice e aiuta i piccoli in qualche modo a rigenerarsi per il resto della giornata!</p>
<p>E voi come vi comportate durante le vacanze? Avete orari regolari o permettete ai più piccoli qualche strappo alla regola?</p>
<p>Immagini:<br />
holidaycottages.co.uk</p>
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		<title>Allattare al seno contro rischio SIDS</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/06/22/allattare-al-seno-contro-rischio-sids/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 14:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
		<category><![CDATA[SIDS]]></category>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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Nuovo studio secondo il quale allattare i bambini al seno può aiutare a ridurre il rischio SIDS o comunemente conosciuta come sindrome della morte in culla. Si sa che allattare al seno il proprio bambino ha dei benefici immensi sia per il piccolo che per la mamma ma pare che ci sia un nuovo buon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/06/allattare-al-seno-contro-rischio-sids.jpg"><img class="size-full wp-image-1863  aligncenter" title="42-16349646" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/06/allattare-al-seno-contro-rischio-sids.jpg" alt="" width="400" height="289" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Nuovo studio secondo il quale <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/sids/" target="_blank">allattare i bambini al seno può aiutare a ridurre il rischio SIDS o comunemente conosciuta come sindrome della morte in culla</a>. Si sa che <strong>allattare al seno il proprio bambino ha dei benefici immensi sia per il piccolo che per la mamma</strong> ma pare che ci sia un nuovo buon motivo per farlo sempre più spesso! <span id="more-1862"></span></p>
<p>I ricercatori del <em>Dipartimento di Medicina di Famiglia</em> presso l’<em>Università della Virginia</em> a Charlottesville (Usa), coordinati dal dottor <em>Fern Hauck</em>, hanno scoperto che <strong>l’allattamento al seno riduce il rischio di SIDS fino al 73%</strong> soprattutto se il bambino è allattato esclusivamente al seno senza aggiunte con latte artificiale.</p>
<p>Il dottor Hauck ha esaminato altri 288 studi sull’argomento e dichiara sulle pagine di Pediatrics: <em>“L&#8217;allattamento al seno in qualsiasi misura e di qualsiasi durata è di protezione contro la SIDS”</em> ed è questo il resoconto degli studi condotti tra il 1966 e il 2009 da cui analizzando diversi fattori si è evidenziato che i neonati che erano allattati al seno per più di 2 mesi c’era il 62% che sarebbe morti a causa della SIDS! Mentre per i bambini che erano stati allattati al seno per un tempo maggiore il rischio scendeva fino al 73%</p>
<p>Il dottor Hauck infatti dichiara:<em> “Questo risultato è piuttosto eccezionale! È una riduzione molto grande del rischio. Questi risultati indicano che l’allattamento al seno è fortemente protettivo contro la SIDS. E l’allattamento al seno esclusivo conferisce la massima protezione.”</em> suggerendo anche la possibilità che altri ricercatori portino la loro attenzione e i loro studi sull’argomento in modo da riuscire a prevenire malattie o eventi spiacevolissimi come la SIDS!</p>
<p>Insomma,<a href="http://nanna.blogmamma.it/category/la-nanna-e-le-mamme/nanna-e-allattamento/" target="_blank"> ancora una volta l’allattamento al seno si conferma indispensabile per la salute dei più piccoli</a>! <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Immagini:<br />
farman.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sonno neonato: mamma e papà litigano? Bambini non dormono!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 15:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli notturni]]></category>
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		<category><![CDATA[Sonno neonati]]></category>
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Si sa che il sonno del neonato non sempre è regolare, molto spesso scambia il giorno per la notte o fatica ad addormentarsi! Tutti noi ci siamo passati e se alle prime armi ci siamo anche chiesto perché? Un nuovo studio prova a dare una probabile risposta a questa domanda! Infatti pare che sin da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/05/sonno-neonato-non-dorme-mamma-papà-litigano.jpg"><img class="size-full wp-image-1835  aligncenter" title="sonno-neonato-non-dorme-mamma-papà-litigano" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/05/sonno-neonato-non-dorme-mamma-papà-litigano.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/sonno-neonati/" target="_blank">Si sa che il sonno del neonato non sempre è regolare, molto spesso scambia il giorno per la notte o fatica ad addormentarsi!</a> Tutti noi ci siamo passati e se alle prime armi ci siamo anche chiesto perché? Un nuovo studio prova a dare una probabile risposta a questa domanda! Infatti pare che sin da piccolissimi i bambini avvertono le tensioni che ci possono essere in casa e dunque<strong> se mamma e papà litigano spesso durante il giorno il neonato potrebbe avere qualche difficoltà a prendere sonno con ripetuti risvegli durante la notte!</strong><span id="more-1834"></span></p>
<p>Lo studio, condotto dai ricercatori della <em>Oregon State University</em>, è stato condotto su 350 famiglie con bambini adottati entro i primi tre mesi di vita, per escludere qualsiasi condizionamento genetico, ed è emerso che <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/risvegli-notturni/" target="_blank">i bambini di 9 mesi che avevano genitori che litigavano per problemi di coppia, hanno presentato, entro i 18 mesi di vita, problemi ad addormentarsi</a>. Questo, secondo gli esperti, è riconducibile all’effetto che ha avuto sui piccoli l’eventuale crisi di coppia.</p>
<p><em>Anne Mannering</em>, autrice dello studio, dichiara: <em>“I genitori devono essere consapevoli che i problemi matrimoniali possono avere un impatto sul loro bambino, anche in età molto giovane. I disturbi del sonno non devono essere sottovalutati possono infatti riflettersi, in futuro, sul rendimento scolastico del piccolo e facilitare la comparsa di problemi comportamentali e di disattenzione”</em></p>
<p>Dunque cari mamme e papà <strong>se proprio non riuscite a fare a meno di litigare, cercate di farlo il più lontano possibile dal piccolo</strong> sin da piccolissimo perché a quanto pare la frase:<em> “Tanto è piccolo, non capisce”</em>… non è per nulla veritiera! I nostri bambini assorbono tutto ciò che di positivo e negativo li circonda!</p>
<p>A ripensarci…ho vissuto un’esperienza simile con la mia secondogenita. <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/dormire-bene/" target="_blank">Premetto e come ho già detto in diverse occasioni, è sempre stata una dormigliona sin dai primissimi giorni</a>. Tornati a casa dall’ospedale non faceva altro che mangiare e dormire fino a quando alcuni problemi esterni hanno portato tensione e malumore in casa. Vi assicuro che in quei giorni la piccola ha smesso di mangiare e dormire… stava poco attaccata al seno e di conseguenza faticava ad addormentarsi! Forse perché non mangiava a sufficienza, forse perché attraverso le poppate le trasmettevo stress e agitazione… non so! So solo che a quel punto mi sono imposta serenità, ho “buttato fuori casa” i problemi del momento e … tutto è tornato a posto!</p>
<p>Un caso?&#8230; Non credo! E a voi è capitato qualcosa del genere?</p>
<p>Immagini:<br />
donna.libero.it</p>
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		<title>Enuresi notturna o pipì a letto: si risolve con l’asportazione delle tonsille o delle adenoidi!</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 17:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
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Uno dei problemi principali che disturbano il sonno dei nostri bambini sono le apnee notturne! Il piccolo durante il sonno va in apnea, respira male e di conseguenza dorme anche male e molto spesso di notte di sveglia! Ma, nella maggior parte dei casi, i bambini che soffrono di questo disturbo sono bambini che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/05/fare-la-pipì-a-letto-tonsille-adenoidi.jpg"><img class="size-full wp-image-1830  aligncenter" title="fare-la-pipì-a-letto-tonsille-adenoidi" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/05/fare-la-pipì-a-letto-tonsille-adenoidi.jpg" alt="" width="438" height="310" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/08/17/disturbi-del-sonno-la-sindrome-delle-apnee-notturne/" target="_blank">Uno dei problemi principali che disturbano il sonno dei nostri bambini sono le apnee notturne</a>! Il piccolo durante il sonno va in apnea, respira male e di conseguenza dorme anche male e molto spesso di notte di sveglia! Ma, nella maggior parte dei casi, <strong>i bambini che soffrono di questo disturbo sono bambini che hanno problemi con le tonsille o le adenoidi!</strong><span id="more-1829"></span></p>
<p>Dunque secondo i ricercatori del <em>Children’s Hospital of Michigan di Detroit</em>, <strong>sarebbe sufficiente rimuovere tonsille o adenoidi, per risolvere il problema</strong> anche se l’associazione tra apnea ostruttiva del sonno e enuresi notturna non è del tutto chiara e si pensa possano centrare i cambiamenti ormonali. Lo studio è stato condotto osservando 417 bambini e ragazzi tra i 5 e i 18 anni che soffrivano di apnee durante il sonno e allo stesso tempo di enuresi e sembra che <strong>la metà di questi bambini hanno smesso di bagnare il letto dopo essere stati sottoposti a tonsillectomia e adenoidectomia</strong>.</p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/01/14/pipi-a-letto-o-enuresi-notturna/" target="_blank">Naturalmente le cause dell’enuresi notturna possono essere diverse e non sempre può dipendere dai problemi di sonno</a>. Dunque<strong> è sempre bene far visitare il piccolo da uno specialista prima di ricorrere all’esportazione di tonsille ed adenoidi</strong> con la speranza di risolvere il problema. Il mio ometto ad esempio è uno di quei bambini che fin dall’età di 3 anni circa, ha cominciato ad avere problemi di adenoidi e tonsilli con conseguenti otiti ricorrenti… ed ha bagnato il letto la notte solo una volta… quando è nata la sorellina… ma questa è un’altra storia <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E i vostri bambini bagnano il letto e nello stesso tempo soffrono di queste patologie?</p>

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</div>


<p>Immagini:<br />
lookfordiagnosis.com<br />
kinderkoenig.ch<br />
docvadis.it</p>
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		<title>Sonno bambini: computer e caffeina insieme, possibile causa di disturbi del sonno!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 13:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire poco]]></category>
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		<description><![CDATA[
Sì sa che il sonno dei nostri bambini, piccoli o grandi che siano, è sempre un argomento molto delicato! Da piccoli non dormono per svariati motivi, cercano le coccole della mamma, soffrono di reflusso, il loro organismo non ha ancora regolato le ore di sonno-veglia. Poi crescono e cominciano i brutti sogni, le paure, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/05/sonno-bambini-caffeina.jpg"><img class="size-full wp-image-1826  aligncenter" title="sonno-bambini-caffeina" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/05/sonno-bambini-caffeina.jpg" alt="" width="441" height="441" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/sonno-bambini/" target="_blank">Sì sa che il sonno dei nostri bambini, piccoli o grandi che siano, è sempre un argomento molto delicato!</a> Da piccoli non dormono per svariati motivi, <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/sonno-neonati/" target="_blank">cercano le coccole della mamma, soffrono di reflusso, il loro organismo non ha ancora regolato le ore di sonno-veglia</a>. Poi crescono e cominciano i brutti sogni, le paure, il voler stare al sicuro nel lettone di mamma e papà! Ed infine l’adolescenza… un’altra tappa molto delicata nella vita di ogni bambino ed anche il loro sonno è da tenere sotto controllo!<span id="more-1825"></span></p>
<p>Pare da un recente studio, condotto dai ricercatori della <em>School of Nursing’s Pediatric Primary Care</em> (USA) e coordinato dalla dottoressa <em>Christina Calamaro</em>, che <strong>computer e caffeina se abbinati insieme possono essere causa di disturbi del sonno nei ragazzi!</strong> Si sapeva già che l’utilizzo di computer, videogiochi o altri aggeggi tecnologici utilizzati prima di andare a dormire potevano interferire con il sonno dei bambini. <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/" target="_blank">Ma a rafforzare questa ipotesi pare che se abbinati anche alla caffeina, presente in molte bevande alla portata dei ragazzi, possano veramente creare seri disturbi di sonno</a>!</p>
<p>Per confermare questo sono stati esaminati 100 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 12 e i 18 anni e dai risultati è emerso che <strong>ben l’85% dei ragazzi che assumeva caffeina durante la giornata in diverse forme non aveva un sonno sereno, dormivano meno ore e fatte male</strong>! Addirittura pare che l’11% dei ragazzi per non sentirsi stanchi, poter rendere nello studio e poi riuscire a tener testa agli stimoli tecnologici assumevano tramite bibite e alimenti vari più di 400 mg di caffeina al giorno (circa 4 caffè espresso).</p>
<p>Dunque se i vostri ragazzi hanno problemi ad addormentarsi la sera, tendono ad andare a letto sempre più tardi e passano molte ore davanti a computer e giochetti vari consumando alimenti a base di caffeina… bisogna stare attenti perché potrebbero entrare in una specie di circolo vizioso che con il tempo oltre ai disturbi del sonno potrebbe portare a problematiche molto più serie!</p>
<p><em>Fonte: lastampa.it</em></p>

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<p>Immagini:<br />
it.wikinoticia.com<br />
my-personaltrainer.it<br />
newsfood.com</p>
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