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	<title>nanna.blogmamma.it &#187; In Evidenza</title>
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	<description>Il blog della Nanna</description>
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		<title>Favorire il sonno dei bambini: il trattamento per l&#8217;insonnia</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2012/01/30/favorire-il-sonno-dei-bambini-il-trattamento-per-linsonnia/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>

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		<description><![CDATA[
E’ possibile parlare di insonnia nel bambino se compare almeno 3 volte a settimana, manifestandosi con un ritardo nell’addormentamento di almeno 45 minuti, con risvegli multipli o precoci durante la notte. Spesso questo genere di disturbo strema i genitori dal punto di vista ovviamente fisico, ma anche e soprattutto psicologico, perchè tendono ad attribuire le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/01/Insonnia-bambino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1960" title="Insonnia-bambino" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/01/Insonnia-bambino.jpg" alt="" width="320" height="301" /></a></p>
<p>E’ possibile parlare di <strong>insonnia nel bambino</strong> se compare almeno 3 volte a settimana, manifestandosi con un ritardo nell’addormentamento di almeno 45 minuti, con risvegli multipli o precoci durante la notte. Spesso questo genere di disturbo strema i genitori dal punto di vista ovviamente fisico, ma anche e soprattutto psicologico, perchè tendono ad attribuire le cause del problema ai propri comportamenti genitoriali. <span id="more-1953"></span>E’ pur vero che <strong>la relazione che si instaura tra mamma e bambino</strong> influenza l’alternanza del ciclo sonno-veglia. D’altro canto non può essere considerata l&#8217;unica causa. In altri termini, le origini del disturbo possono essere riferibili a <strong>condizioni</strong> di varia natura, quindi <strong>organiche, psicosociali e genetiche.</strong></p>
<p>Fatta questa doverosa premessa cerchiamo di individuare quali sono le abitudini da rinforzare e quali, invece, da estinguere.</p>
<p>Cominciamo da quest’ultime (a volte è molto più difficile togliere che aggiungere). Quindi qui di seguito troverete alcuni <strong>comportamenti da eliminare</strong>:</p>
<ul>
<li>mantenere il contatto fisico con il genitore durante l’addormentamento</li>
<li>cullarlo fino a che non si addormenta</li>
<li>metterlo a dormire in posti diversi dal proprio letto</li>
<li>farlo addormentare in macchina</li>
<li>evitare stimoli eccitanti prima di andare a dormire (fare il bagno)</li>
<li>farlo dormire a pancia in giù</li>
<li>allattare durante l’addormentamento</li>
<li>farlo stancare prima dell’addormentamento</li>
<li>fargli bere tisane e camomille</li>
</ul>
<p>Al contrario, si devono tenere sempre bene a mente i semplici <strong>principi di igiene del sonno</strong>, quali:</p>
<ul>
<li>far associare il sonno alla stanza e al proprio lettino</li>
<li>mantenere costanti gli orari di addormentamento e risveglio</li>
<li>mandare a dormire il bambino già sazio</li>
<li>prestare attenzioni a fattori ambientali come il rumore, la temperatura e la luce nella stanza</li>
</ul>
<p>Molte volte è sufficiente seguire queste semplici regole per migliorare il sonno del bambini. Nei casi più gravi, invece, sarà necessario ricorrere alla <strong>terapia farmacologica </strong>associata a quella <strong>psicologica cognitivo-comportamentale</strong>.</p>
<p>Fonte:</p>
<p>istitutobeck.it</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Giveaway Narhinel, aspiratore nasale Soft: i vincitori!</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/04/21/giveaway-narhinel-aspiratore-nasale-soft-i-vincitori/</link>
		<comments>http://nanna.blogmamma.it/2010/04/21/giveaway-narhinel-aspiratore-nasale-soft-i-vincitori/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 12:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[giveaway]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eccoci finalmente!!! Abbiamo appena effettuato l’estrazione, utilizzando il sito Random.org, in modo che ciascuno di voi possa controllare l’effettivo inserimento del proprio nome nell’elenco. E… tenetevi forte… i vincitori del kit Narhinel, aspiratore nasale Soft sono:
1st: Deborah1974
2nd: Vita
3rd: chioccia3
4th: bombamagagna
5th: Mary
6th: cristina
7th: Mariana
8th: samantha dalmasso
9th: isabella
10th: luminita
11th: deborah
12th: olena
13th: Martina
14th: patrizia
15th: Bet
16th: Monica76
17th: franca
18th: Monia
19th: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/04/kit-aspirtatore-nasale-narhinel.jpg"><img class="size-full wp-image-780  aligncenter" title="kit-aspirtatore-nasale-narhinel" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/04/kit-aspirtatore-nasale-narhinel.jpg" alt="" width="449" height="326" /></a></p>
<p>Eccoci finalmente!!! Abbiamo appena effettuato l’estrazione, utilizzando il sito <a href="http://www.random.org/" target="_blank">Random.org</a>, in modo che ciascuno di voi possa controllare l’effettivo inserimento del proprio nome nell’elenco. E… tenetevi forte… <strong>i vincitori del kit</strong> <strong>Narhinel, aspiratore nasale Soft</strong> <strong>sono</strong>:<span id="more-773"></span></p>
<blockquote><p>1st: Deborah1974<br />
2nd: Vita<br />
3rd: chioccia3<br />
4th: bombamagagna<br />
5th: Mary<br />
6th: cristina<br />
7th: Mariana<br />
8th: samantha dalmasso<br />
9th: isabella<br />
10th: luminita<br />
11th: deborah<br />
12th: olena<br />
13th: Martina<br />
14th: patrizia<br />
15th: Bet<br />
16th: Monica76<br />
17th: franca<br />
18th: Monia<br />
19th: laura<br />
20th: elisa<br />
21st: maria gloria<br />
22nd: paneburro<br />
23rd: Alessandra<br />
24th: ilaria<br />
25th: Lucia<br />
26th: Maria<br />
27th: uffa<br />
28th: francesca<br />
29th: silvia<br />
30th: katia<br />
31st: mammafrancy</p></blockquote>
<p>Come vedete, ci sono tutti i nomi dei partecipanti al giveaway. In questo modo, <strong>se qualcuno dei vincitori non avesse rispettato le regole del gioco, allora il premio andrà al nome successivo nell’elenco</strong>! Vi ricordo che tutti gli altri potranno controllare l’effettivo inserimento del proprio nome nell’elenco <a href="http://www.random.org/draws/details/?draw=1923" target="_blank">seguendo questo link</a>.</p>
<p>Mi raccomando scrivetemi subito una mail all’indirizzo <a href="mailto:paola.frontino@fattoremamma.com" target="_blank">paola.frontino@fattoremamma.com</a>. Naturalmente, <strong>dovete mandarmi</strong> nel testo della mail <strong>il link al giveaway</strong>, se è stato pubblicato su un vostro blog personale. Se invece avete condiviso il link sui social network, allora vi chiedo di mandare <strong>l’immagine del link pubblicato sul vostro profilo</strong> <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/03/08/giveaway-in-regalo-narhinel-aspiratore-nasale-soft/" target="_blank">così come spiegato tra le condizioni di partecipazione al giveaway</a>. Per informazioni o chiarimenti, non esitate a scrivere qui nei commenti.</p>
<p>La mail deve essere corredata anche del <strong>vostro indirizzo completo di nome, cognome e CAP</strong> in modo che possiamo provvedere ad inviarvi il premio vinto!</p>
<p>Ma non è finita qui! Vi ricordo che dopo un mese dal ricevimento del kit Narhinel, aspiratore nasale Soft, verrete ricontattate via mail e vi verrà inviato un link da seguire per compliare il questionario e dire cosa ne pensate del prodotto. Solo<strong> </strong>dopo aver compilato il questionario on line provvederemo a spedirvi a casa “<a href="http://filastrocche.it/prodotti/leggiProdotti.asp?idContent=438&amp;novita=&amp;iniziale=" target="_blank"><em>Il Piccolo Libro dell’Angelo Custode</em></a>“, con allegato il CD musicale con 12 canzoni.</p>
<p>Ora non mi resta che fare i miei complimenti alle vincitrici e darvi l’appuntamento al prossimo giveaway. Mi raccomando continuate a seguirci!!!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Conseguenze dei disturbi del sonno</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/02/22/conseguenze-dei-disturbi-del-sonno/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 21:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
		<category><![CDATA[Il parere dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno neonati]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[neonati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il disturbo del sonno può avere conseguenze importanti per la salute fisica e psicologica, e se si cronicizza si possono instaurare disturbi del comportamento diurno, disturbi dell’umore, facile affaticabilità diurna e deficit di concentrazione, disturbi della memoria e dell’apprendimento, deficit di crescita a causa della ridotta produzione dell’ormone della crescita, ed inoltre stress famigliare causato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/disturbi-sonno-problemi-bambini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-500" title="disturbi-sonno-problemi-bambini" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/disturbi-sonno-problemi-bambini.jpg" alt="" width="429" height="221" /></a></p>
<p>Il disturbo del sonno può avere <strong>conseguenze importanti per la salute fisica e psicologica</strong>, e se si cronicizza si possono instaurare disturbi del comportamento diurno, disturbi dell’umore, facile affaticabilità diurna e deficit di concentrazione, disturbi della memoria e dell’apprendimento, deficit di crescita a causa della ridotta produzione dell’ormone della crescita, <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/02/16/disturbi-del-sonno-bambini-problemi-per-i-genitori/" target="_blank">ed inoltre stress famigliare causato dalla deprivazione di sonno nei genitori</a>.<span id="more-499"></span></p>
<p>Tuttavia è importante rassicurare i genitori sulla transitorietà del disturbo. Imparare alcune <strong>tecniche di rinforzo e di estinzione di alcuni comportamenti e instaurare una routine fissa</strong> della fase di addormentamento sono piccole strategie che spesso risultano risolutive del problema. <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/bambini/" target="_blank">Il bambino gradualmente imparerà a sostituire alla sua ansia un atteggiamento sereno</a> e il “<em>momento della nanna</em>” diventerà l&#8217;esito normale della giornata.</p>
<p><em>“I sogni son desideri, di felicità” Cenerentola</em></p>
<p><em>Articolo a cura della Dott.ssa Valentina Tarantino<br />
Psicologa ad Orientamento Cognitivo Comportamentale<br />
via Lassalle 14 – 20141 Milano<br />
cell. 334/2507062</em></p>

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<p>Immagini:<br />
pourfemme.it<br />
donna.libero.it<br />
blogmamma.it<em><br />
</em></p>
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		<item>
		<title>Cosleeping: lettone sì o no?</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/02/21/cosleeping-lettone-si-o-no/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 22:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dormire bene]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire nel lettone]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[La nanna e le mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cosleeping]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando si parla di bambini e di dormire, sembra che pochi argomenti riescano a sollevare un dibattito appassionato come quello del cosleeping, il termine usato dagli psicologi per descrivere l’abitudine dei genitori a condividere il lettone con i loro figli.
I sostenitori del cosleeping sono convinti che è un diritto del bambino poter dormire nel letto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/cosleeping-dormire-nel-lettone-con-mamma-e-papà.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-466" title="cosleeping-dormire-nel-lettone-con-mamma-e-papà" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/cosleeping-dormire-nel-lettone-con-mamma-e-papà.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Quando <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/dormire/" target="_blank">si parla di bambini e di dormire</a>, sembra che pochi argomenti riescano a sollevare un dibattito appassionato come quello del <strong>cosleeping</strong>, il termine usato dagli psicologi per descrivere <strong>l’abitudine dei genitori a condividere il lettone con i loro figli</strong>.<span id="more-465"></span></p>
<p><strong>I sostenitori </strong>del cosleeping sono convinti che è un <strong>diritto del bambino</strong> poter dormire nel letto di mamma e papà, per tutta la notte, ogni notte, da quando nascono al giorno in cui decidono di farne a meno, succeda pure a dieci settimane, dieci mesi o dieci anni.</p>
<p><strong>I contrari</strong>, invece, dicono che il cosleeping provoca una gran quantità di problemi sia di giorno che di notte, e <strong>dovrebbe quindi essere vivamente scoraggiato</strong>. <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/genitori/" target="_blank">E poi ci sono genitori che scelgono la via di mezzo, considerando il letto formato famiglia non una soluzione per tutte le notti ma una concessione per certe occasioni</a>.</p>
<p>Il cosleeping non deve necessariamente essere una sistemazione del tipo “o tutto o niente”. Dunque ecco <strong>qualche possibile alternativa</strong>:<br />
- anziché portare il piccolo nel lettone, potrebbe essere utile <strong>mettere la culla in camera</strong> <strong>di fianco al letto</strong>;<br />
- quando il bambino è grandicello e nel letto si muove continuamente potrebbe essere comodo <strong>tenere il suo lettino o un materasso vicino al lettone</strong>;<br />
- <strong>permettere al piccolo di venire nel lettone solo nelle notti di venerdì e sabato</strong>. In modo da poter dormire tutti di più la mattina successiva;<br />
- dire al bambino che <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/02/17/sonno-bambini-si-sveglia-e-vuole-venire-nel-lettone/" target="_blank">è sempre il benvenuto nel lettone, a patto che aspetti il sorgere del sole prima di venire da voi</a>. Se un giorno capita che arrivi troppo presto, sarebbe meglio riaccompagnarlo immediatamente in cameretta;<br />
- <strong>se si hanno più figli</strong>, <strong>creare un’unica camera da letto dei bambini </strong>in modo che si facciano compagnia reciprocamente durante la notte.</p>

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							</a>
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							</a>
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<p>Immagini:<br />
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		<item>
		<title>Sonno bambini: si sveglia e vuole venire nel lettone!</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/02/17/sonno-bambini-si-sveglia-e-vuole-venire-nel-lettone/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 08:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire poco]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli notturni]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno discontinuo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cosleeping]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quante volte è capitato di sentirci chiamare nel cuore della notte da parte dei nostri bambini con la richiesta di venire nel lettone! Si tratta di un evento comune per ogni genitore. Spesso appena si lascia solo il bambino – anche se si è addormentato – percepisce l’assenza e si sveglia. Se il bambino dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/sonno-bambini-nel-lettone.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-370" title="sonno-bambini-nel-lettone" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/sonno-bambini-nel-lettone.jpg" alt="" width="311" height="450" /></a></p>
<p>Quante volte è capitato di sentirci chiamare nel cuore della notte da parte dei nostri bambini con <strong>la richiesta di venire nel lettone</strong>! Si tratta di un evento comune per ogni genitore. <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/risvegli-notturni/" target="_blank">Spesso appena si lascia solo il bambino – anche se si è addormentato – percepisce l’assenza e si sveglia</a>. <span id="more-369"></span>Se il bambino dai 4-5 anni in poi <strong>si sveglia regolarmente la notte</strong>, quando si alza avanzerà anche delle richieste che se saranno soddisfatte, accettandolo nel lettone, capirà che se insiste l’avrà vinta; se invece <strong>lo si accompagna fermamente e dolcemente nel suo letto</strong> egli percepirà la fermezza di mamma e papà e avrà, col tempo, meno occasione di riprovarci.</p>
<p>Anche in piena notte (se si ha la forza) il solo atto di riportarlo nel suo letto <strong>è un’azione che scoraggia il piccolo a tornarci</strong>. In questo caso inoltre il bambino dormirà più a lungo e meglio nel suo letto. A proposito del lettone, <a href="http://www.blogmamma.it/tag/educare-i-bambini/" target="_blank">è bene ricordare che occorre evitare che il bambino invada tutti i vostri spazi così come è meglio evitare che usi il vostro cellulare come fosse un suo gioco, che vi sequestri o nasconda le chiavi di casa nella sua stanza o manovri la televisione a suo piacimento</a>.</p>
<p>Se il bambino è più grandicello e svegliandosi scende dal letto quando voi siete già coricati le cose si complicano. Il bambino ha magari dormito con voi in periodi o in momenti particolari o con degli orari limitati e questo può essere stato gratificante, ma <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/02/16/disturbi-del-sonno-bambini-problemi-per-i-genitori/" target="_blank">diventando grandi nel lettone si sta sempre più stretti e si dorme sempre meno</a>.</p>
<p>Infatti ci sono bambini che quando arrivano nel lettone si acquattano silenziosi e riprendono il sonno, in genere fino al mattino, altri invece più bisognosi di attenzione svegliano i genitori piagnucolando o fanno delle richieste che vengono in genere male accolte nel pieno della notte. Dunque <strong>il bambino che si agita è più facile da riportare nel suo lettino e aiutarlo a riprendere il sonno</strong>. Per farlo riaddormentare occorre comunque <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/01/19/bambino-che-fatica-ad-addormentarsi-cosa-fare/" target="_blank">essere piuttosto fermi, rassicurandolo e lasciandolo addormentare da solo</a>.</p>
<p>Naturalmente <strong>non esiste un sistema perfetto o infallibile</strong> per risolvere i problemi del sonno: se il bambino presenta un disagio questo va capito e non semplicemente negato. Per i genitori <strong>non esiste un atteggiamento consono ripetibile</strong> e i vari metodi e consigli che vengono proposti sono sempre imperfetti e non generalizzabili piuttosto forse bisognerebbe chiederci “il perché” di un determinato gesto.</p>
<p>E voi come vi comportate? Il vostro bambino si sveglia di notte e chiede di essere portato nel lettone con voi?</p>

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		<title>Ciuccio neonato: lo aiuta a sentirsi meno solo!</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 23:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ciucci]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire bene]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno neonati]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[neonati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il ciuccio è un oggetto molto utile fin dai primi mesi di vita del piccolo perché ha un prezioso effetto rassicurante. Quando da una delle ecografie che si fanno durante la gravidanza, i genitori “vedono” il loro bambino intento a succhiarsi il pollice provano un po’ di sorpresa ma soprattutto molta tenerezza. 
Non sempre si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/ciuccio-neonato-lo-aiuta-a-sentirsi-meno-solo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-345" title="ciuccio-neonato lo aiuta a sentirsi meno solo" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/ciuccio-neonato-lo-aiuta-a-sentirsi-meno-solo.jpg" alt="" width="424" height="302" /></a></p>
<p><strong>Il ciuccio</strong> è un oggetto molto utile fin dai primi mesi di vita del piccolo perché <strong>ha un prezioso effetto rassicurante</strong>. Quando da una delle ecografie che si fanno durante la gravidanza, <a href="http://www.blogmamma.it/tag/genitori/" target="_blank">i genitori “vedono” il loro bambino intento a succhiarsi il pollice provano un po’ di sorpresa ma soprattutto molta tenerezza</a>. <span id="more-344"></span></p>
<p>Non sempre si pensa, infatti, che <strong>la suzione è un istinto naturale</strong>, presente addirittura già nel grembo materno. La funzione della suzione è quindi, forse la più innata tra quelle del neonato in quanto succhiare soddisfa un bisogno primario, quello della nutrizione, e <a href="http://www.blogmamma.it/tag/allattare/" target="_blank">permette al piccolo di stabilire un contatto diretto con la mamma se viene allattato al seno</a>.</p>
<p>Il ciuccio rappresenta un surrogato della suzione e non è un caso che richiami, come forma, il capezzolo materno. <strong>Gli aspetti positivi per il bambino</strong> che sono attribuiti al ciuccio sono tanti. Ecco i principali:<br />
- rilassamento;<br />
- consolazione;<br />
- rassicurazione;<br />
- gratificazione;<br />
- <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/dormire/" target="_blank">addormentamento</a>;<br />
- protezione.</p>
<p>E’ evidente, quindi, come il ciuccio abbia più che altro un significato psicologico, in quanto <strong>è utile soprattutto per attenuare il senso di solitudine</strong> del piccolo quando la mamma si allontana da lui, per esempio per andare al lavoro o <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/02/02/risvegli-notturni-lansia-da-separazione/" target="_blank">quando è il momento della nanna</a>. Il ciuccio serve anche a placare il pianto del bambino. Tuttavia, è bene che i genitori non ricorrano subito al succhietto per “zittire” il piccolo senza avere prima cercato di capire il motivo per cui sta piangendo: se per fame, stanchezza o malessere.</p>

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		<title>Risvegli notturni bambini: la perdita del ciuccio</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/01/28/risvegli-notturni-bambini-la-perdita-del-ciuccio/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 22:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Dormire poco]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli notturni]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno discontinuo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>

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		<description><![CDATA[
I risvegli notturni causati dalla perdita del ciuccio non sono certo un’eventualità remota, soprattutto se il bambino è nutrito con il biberon e quindi è costretto a poppate molto più brevi di quante non lo siano quelle dei bambini allattati al seno, che devono necessariamente succhiare con grande vigore per almeno una quindicina di minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/01/risvegli-notturni-bambini-la-perdita-del-ciuccio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-290" title="risvegli-notturni-bambini-la-perdita-del-ciuccio" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/01/risvegli-notturni-bambini-la-perdita-del-ciuccio.jpg" alt="" width="342" height="450" /></a></p>
<p><strong>I risvegli notturni</strong> causati dalla <strong>perdita del ciuccio</strong> non sono certo un’eventualità remota, soprattutto <a href="http://www.blogmamma.it/tag/allattare/" target="_blank">se il bambino è nutrito con il biberon e quindi è costretto a poppate molto più brevi di quante non lo siano quelle dei bambini allattati al seno</a>, che devono necessariamente succhiare con grande vigore per almeno una quindicina di minuti ogni pasto.<span id="more-289"></span></p>
<p>Secondo alcuni studiosi, <strong>il succhiotto</strong> permette al bambino di superare la possibile frustrazione che può derivare dalla velocità del pasto e, in più, <strong>consente di scaricare la tensione e il nervosismo</strong>, che anche i piccolissimi possono accumulare. Si tratta comunque solo di un’ipotesi, perché nella pratica si osservano bambini allattati al seno che strillano ogni volta che il ciuccio scivola fuori dalla bocca e bambini nutriti artificialmente che sono assolutamente indifferenti nei confronti della perdita del ciuccio.</p>
<p>Allora <strong>cosa fare</strong>?</p>
<p>In generale, se il piccolo è allattato artificialmente, è consigliabile usare una tettarella in cui è stato praticato un foro molto stretto. In questo modo, infatti, il bambino viene obbligato a succhiare più vigorosamente e per un tempo più lungo. Per quanto riguarda l’opportunità di rimettergli il ciuccio ogni volta che lo reclama, bisogna agire con buon senso, <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/" target="_blank">anche in base alla frequenza con cui avvengono i risvegli</a>.</p>
<p>Se sono troppo numerosi è opportuno <strong>non accontentare il bambino ogni volta</strong> che reclama. <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/dormire/" target="_blank">Bisognerebbe cioè progressivamente abituarlo a riaddormentarsi anche senza ciuccio in bocca</a> ed in questo caso ci vogliono pazienza e nervi ben saldi. Nell’arco di un paio di settimane di graduale rieducazione si possono veder i primi risultati soddisfacenti.</p>
<p>Esiste un trucco molto efficace, che si può adottare a partire dagli otto mesi di vita del bambino, se il piccolo si sveglia di frequente durante la notte solo per reclamare il ciuccio. Consiste nel <strong>mettere nel lettino 3-4 ciucci</strong>: in questo modo potrà riuscire a recuperarlo da sé, senza dover chiamare in aiuto mamma o papà!</p>

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							</a>
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		<title>Bambino che fatica ad addormentarsi, cosa fare?</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/01/19/bambino-che-fatica-ad-addormentarsi-cosa-fare/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 08:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>

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		<description><![CDATA[
Avere un bambino che fatica ad addormentarsi può diventare un vero problema per i genitori. E oggi il fenomeno è sempre più diffuso, come confermano i medici esperti del sonno. Molti piccoli poi, per cedere al sonno, hanno bisogno di un aiutino come una poppata nel cuore della notte, il biberon, l’incursione nel lettone. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/01/bambino-che-non-dorme.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-245" title="bambino-che-non-dorme" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/01/bambino-che-non-dorme.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<p>Avere <strong>un bambino che fatica ad addormentarsi può diventare un vero problema</strong> per i genitori. E oggi il fenomeno è sempre più diffuso, <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/esperti-di-nanna/" target="_blank">come confermano i medici esperti del sonno</a>. Molti piccoli poi, per cedere al sonno, hanno <strong>bisogno di un aiutin</strong>o come una poppata nel cuore della notte, il biberon, l’incursione nel lettone. Ma nei migliori dei casi, comunque, il bambino non si addormenta senza il suo ciuccio o il suo orsacchiotto. <span id="more-244"></span></p>
<p>Allora cosa possono fare mamma e papà? Prima di tutto, capire che <strong>non esiste un metodo uguale per tutti</strong>. Ogni bambino è diverso dagli altri e il compito dei genitori è comprendere come fare per rasserenarlo e renderlo sempre più autonomo. Dunque ecco <strong>qualche suggerimento</strong>.</p>
<p>Cercare di <strong>stabilire un ritmo</strong> e man tenerlo, mettendo a dormire il bambino sempre alla stessa ora. Dopo averlo accompagnato a letto, stargli accanto, magari tenendogli la mano, per rassicurarlo con la propria vicinanza, senza, però, farlo addormentare in braccio. Se piange, gli si può parlare sommessamente all’orecchio, di solito si calma e si addormenta.</p>
<p>Utilizzare una <strong>musica di sottofondo </strong>che favorisca il relax. Sono molto indicati i brani classici come, ad esempio, i Notturni di Chopin, ma hanno benefici effetti anche le riproduzione di suoni naturali, come quello dell’acqua che scorre.</p>
<p><strong>Mostrarsi determinati </strong>dopo <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/02/19/dove-far-dormire-il-neonato/" target="_blank">aver deciso che il bambino non può più dormire nel lettone</a>. Se il piccolo avverte la fermezza di mamma e papà e capisce che nessuno dei due è disposto a cedere, dopo qualche notte si convincerà.</p>
<p>Lasciare una <strong>piccola luce accesa</strong>, oppure, se il bambino ha già 2 o 3 anni, mettere nella sua stanza un pesciolino e spiegargli che l’animaletto ha bisogno della sua compagnia. Così si sentirà importante e, soprattutto, capirà che i genitori hanno fiducia in lui, nella sua capacità di riuscire a dormire nella propria stanza.</p>
<p><strong>Armarsi di pazienza</strong> soprattutto nei primi tempi quando bisognerà mettere in conto qualche notte difficile. Consolare il bambino, stargli accanto senza ripensamenti, è la strategia migliore, anche una sola incoerenza potrebbe rivelarsi controproducente.</p>
<p><strong>Il ciuccio</strong> per molti bambini è una grande consolazione. <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/02/08/ciuccio-neonato-lo-aiuta-a-sentirsi-meno-solo/" target="_blank">Fino ai 3 anni è giusto assecondare il piccolo tranquillamente</a>, in seguito questa abitudine va moderata, concedendola prima della nanna o nei momenti di stanchezza, fino a eliminarla del tutto. Convincerlo ad abbandonare il ciuccio richiede molta sensibilità e delicatezza da parte dei genitori.</p>

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		<item>
		<title>Sonno bambini: evitare di&#8230;</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/01/09/sonno-bambini-evitare-di/</link>
		<comments>http://nanna.blogmamma.it/2010/01/09/sonno-bambini-evitare-di/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 09:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno]]></category>
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		<category><![CDATA[dormire]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ecco l’elenco delle cattive abitudini o dei comportamenti occasionali che bisogna accuratamente evitare, visto che possono impedire al bambino di sviluppare un buon rapporto con il sonno.
Non stimolarlo mai, con alcun tipo di giochi o intrattenimenti eccitanti, nell’ora che precede il momento di andare a letto.
Non litigare, né discutere con toni accesi davanti al bambino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="nanna-bambini-bimba-dorme-con-peluche" src="../wp-content/uploads/2010/01/nanna-bambini-bimba-dorme-con-peluche.jpg" alt="nanna-bambini-bimba-dorme-con-peluche" width="439" height="294" /></p>
<p>Ecco l’elenco delle <strong>cattive abitudin</strong>i o dei comportamenti occasionali <strong>che bisogna </strong>accuratamente <strong>evitare</strong>, visto che <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/" target="_blank">possono impedire al bambino di sviluppare un buon rapporto con il sonno</a>.<span id="more-205"></span></p>
<p><strong>Non stimolarlo mai,</strong> con alcun tipo di giochi o intrattenimenti eccitanti, nell’ora che precede il momento di andare a letto.</p>
<p><strong>Non litigare, né discutere</strong> con toni accesi davanti al bambino, soprattutto nelle ore serali, si potrebbe turbarlo al punto da impedirgli di addormentarsi poi con la solita facilità.</p>
<p><strong>Non sgridare il bambino</strong> durante la cena e non insistere perché mangi più di quanto non dimostri di gradire.</p>
<p><strong>Non farsi vedere</strong> assolutamente <strong>esitanti</strong> nel momento in cui lo si mette nel suo lettino. Quando lo si saluta mostrarsi sempre sereni e sicuri di quanto si sta facendo.</p>
<p><strong>Non fare assolutamente nulla per addormentarlo</strong> perché deve abituarsi a scivolare nel sonno da solo. <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/prima-della-nanna/fiabe-per-la-nanna/" target="_blank">Se si desidera cullarlo un pochino e leggergli una storia, sarà bene farlo prima di metterlo nel lettino</a>.</p>
<p><strong>Non farlo stancare</strong> troppo nelle ore serali, con la vana speranza che così si addormenti prima. Così facendo si otterrà, infatti, esattamente l’effetto contrario in quanto un bambino che <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/" target="_blank">va a letto troppo affaticato stenta a prendere sonno e va incontro più facilmente a notti agitate</a>.</p>
<p><strong>Non cambiare continuamente l’ora della nanna</strong> perché i bambino sono molto abitudinari e quindi risentono negativamente della mancanza di regole fisse, relative allo svolgimento della giornata.</p>
<p>Ed infine, <strong>non essere</strong>, <strong>però, esageratamente rigidi in ogni occasione</strong>. Metterlo a letto alle otto e trenta di sera quando ci sono i nonni a cena suonerebbe più come un castigo che come il desiderio di conservare intatte le buone abitudini. In questa eventualità il momento della nanna non potrebbe che essere vissuto come estremamente negativo e questo non deve accadere.</p>
<p>Immagini:<br />
askamum.co.uk</p>
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		<title>Ninna nanna: perchè fa addormentare i bambini?</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2009/12/23/ninna-nanna-perche-fa-addormentare-i-bambini/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dormire bene]]></category>
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La musica ha la capacità di suscitare sensazioni e stati d’animo diversi in chi la ascolta a seconda del tipo di tonalità, melodia e ritmo che la caratterizzano. Tutte le mamme sanno che ci sono musiche allegre e movimentate che hanno un effetto eccitante sul bambino e gli fanno venire voglia di ballare e saltare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-168" title="ninna-nanna-bambini" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2009/12/ninna-nanna-bambini.jpg" alt="ninna-nanna-bambini" width="376" height="367" /></p>
<p><strong>La musica ha la capacità di suscitare sensazioni e stati d’animo diversi</strong> in chi la ascolta a seconda del tipo di tonalità, melodia e ritmo che la caratterizzano. <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/mamma/" target="_blank">Tutte le mamme sanno che ci sono musiche allegre e movimentate che hanno un effetto eccitante sul bambino e gli fanno venire voglia di ballare e saltare e altre che al contrario inducono in lui un senso di rilassatezza e di calma</a>. <span id="more-166"></span></p>
<p>Tra queste ultime rientra sicuramente le cosiddette<strong> “ninne nanna”</strong>, canzoni contraddistinte da una melodia dolce ed equilibrata, da tonalità costanti e da un ritmo regolare, cui da sempre si ricorre <strong>per favorire l’arrivo del sonno nei bambini</strong>.</p>
<p>Il piccolo, quando è nel pancione, è immerso in un vero e proprio “bagno di suoni” che comprende quelli prodotti da corpo della mamma e quelli provenienti dall’ambiente esterno. Tra essi il feto impara a distinguere soprattutto il battito cardiaco materno che costituisce una sorta di sottofondo al suo soggiorno intrauterino, oltre che naturalmente la voce della mamma contraddistinta soprattutto da frequenze acute come tutte le voci femminili.</p>
<p>Dopo la nascita la ninna nanna permette al bambino di ricreare una condizione simile a quella vissuta nella vita prenatale, infatti, il suo <strong>ritmo calmo e ripetitivo</strong> si avvicina molto a quello del battito del cuore, mentre il movimento del cullare che di solito si accompagna al canto ricorda le sensazioni di oscillazione-dondolamento provate dal piccolo durante i nove mesi.</p>
<p>Dunque la regolarità e la costanza del ritmo caratteristiche della ninna nanna, così come il movimento del cullare, <strong>infondono sicurezza nel bambino</strong>. <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/prima-della-nanna/ninne-nanne/" target="_blank">Ma quando diventa più grandicello e alla percezione della musica si aggiunge la comprensione del testo, si delinea un’altra importante funzione della ninna nanna</a>.</p>
<p>Spesso le loro parole descrivono circostanze e personaggi spaventosi che incarnano le paure più classiche dei bambini, quali il lupo oppure l’uomo nero. La scelta di questi contenuti, caratteristica in particolare nelle ninne nanne di tradizione popolare e apparentemente in netto contrasto con l’obiettivo di tranquillizzare il piccolo per farlo addormentare, in realtà svolge la funzione di esorcizzare le paure stessa. Una sorta di gioco liberatorio che, dando corpo alle angosce più profonde del bambino, gli consente di esternarle e di sconfiggerle.</p>
<p>Immagini:<br />
infanzia.com</p>
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