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	<title>nanna.blogmamma.it &#187; Il parere dell&#8217;esperto</title>
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	<description>Il blog della Nanna</description>
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		<title>Sonno bambini: andare a letto alla stessa ora migliora le capacità cognitive</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/06/22/sonno-bambini-andare-a-letto-alla-stessa-ora-migliora-le-capacita-cognitive/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 22:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
		<category><![CDATA[Il parere dell'esperto]]></category>
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Il sonno dei bambini è molto importante, dormire per un numero di ore adeguate aiuta a migliorare le capacità cognitive, la crescita del bambino e, secondo alcuni studi, aiuta a contenere i casi di sovrappeso. Stando ai risultati di una nuova ricerca i bambini che vanno a letto presto, iniziando a dormire più o meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/06/sonno-bambini-andare-a-letto-alla-stessa-ora.jpg"><img class="size-full wp-image-1087  aligncenter" title="sonno-bambini-andare-a-letto-alla-stessa-ora" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/06/sonno-bambini-andare-a-letto-alla-stessa-ora.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<p>Il sonno dei bambini è molto importante, <strong>dormire per un numero di ore adeguate aiuta a migliorare le capacità cognitive, la crescita del bambino</strong> e, <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/05/13/bambini-che-non-dormono-a-rischio-obesita/" target="_blank">secondo alcuni studi, aiuta a contenere i casi di sovrappeso</a>. Stando ai risultati di una nuova ricerca <strong>i bambini che vanno</strong> a letto presto, iniziando <strong>a dormire più o meno sempre alla stessa ora</strong>, presentano <strong>migliori capacità di linguaggio</strong>, iniziano a leggere con più facilità e raggiungono dei risultati migliori anche nella matematica. I dati di questo nuovo studio sono stati presentati in occasione del 24° meeting dell&#8217;Associated Professional Sleep Societies LLC. <span id="more-1086"></span></p>
<p>Le conclusioni dei ricercatori sono frutto di uno studio condotto su circa 8 mila bambini, con un&#8217;età compresa tra i 9 mesi e i 4 anni, seguiti per un periodo di 4 anni. Gli esperti hanno constatato che i piccoli che dormivano mediamente per 11 ore a notte raggiungevano dei risultati migliori in diversi test che valutavano l&#8217;attenzione, le capacità di apprendimento e di linguaggio.</p>
<p><em>Erika Gaylor</em>, coordinatrice della ricerca, <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/genitori/" target="_blank">evidenzia quanto sia importante che i genitori diano degli orari precisi per il sonno dei bambini</a>. Soprattutto negli ultimi anni spesso si sottovaluta l&#8217;importanza del sonno e per questo motivo i pediatri dovrebbero sensibilizzare i genitori spiegandogli che un comportamento virtuoso ha degli effetti molto positivi sulle capacità dei bambini.</p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/speciali/il-sonno-dei-bambini-nei-primi-tre-anni/" target="_blank">Le ore di sonno dei bambini variano però con la crescita</a>, è vero che intorno ai 4 anni il consiglio è di farli dormire per circa 11 ore ma durante le varie fasi dello sviluppo questo tempo cambia. In alcuni casi, a seconda dei soggetti, ci potrebbero essere delle differenze ma in linea di massima possiamo dire che nei primi 2-3 mesi di vita un bambino dovrebbe dormire tra le 12 e le 20 ore, quindi si ha una media di circa 16-17 ore giornaliere. Man mano che cresce si riducono le ore fino ad arrivare ad una media di 12-14 ore a 1 anno, 12 ore tra i 2 e i 3 anni, 11 ore dai 4 anni fino al periodo adolescenziale dove si arriva a 8,5 &#8211; 9,5 ore per notte.</p>
<p>Come mai i bambini dormono così tanto? Il sonno ha diverse funzioni, nel bambino contribuisce alla maturazione del cervello e durante il riposo vengono prodotti degli ormoni fondamentali per la crescita del piccolo. <a href="http://nanna.blogmamma.it/2009/12/03/il-sonno-dei-bambini/" target="_blank">Durante le ore di sonno dei bambini si consolidano le informazioni ricevute durante il giorno e si apprende</a>. L&#8217;elevato numero di ore di sonno è quindi parallelo all&#8217;intensa crescita che si verifica nei primi anni di vita dell&#8217;uomo.</p>

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<p>Immagini:<br />
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		<title>Temperamento del bambino: che tipo è, pacifico, normale o vivacissimo?</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/05/05/temperamento-del-bambino-che-tipo-e-pacifico-normale-o-vivacissimo/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 09:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dormire bene]]></category>
		<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
		<category><![CDATA[Il parere dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno]]></category>
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		<category><![CDATA[Teorie sulla nanna]]></category>
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		<category><![CDATA[dormire]]></category>
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		<category><![CDATA[neonati]]></category>

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		<description><![CDATA[
La possibilità che il bambino viva serenamente il momento della nanna, scivoli nel sonno dolcemente, senza alcuna difficoltà e trascorra in modo tranquillo tutta la notte dipende in grandissima parte dalla capacità dei genitori di educare a un buon sonno. Ma non solo. Infatti può entrare in gioco un altro fattore importante: il temperamento del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/05/sonno-bambini-temperamento-vivacissimo.jpg"><img class="size-full wp-image-867  aligncenter" title="sonno-bambini-temperamento-vivacissimo" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/05/sonno-bambini-temperamento-vivacissimo.jpg" alt="" width="450" height="403" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/dormire-bene/" target="_blank">La possibilità che il bambino viva serenamente il momento della nanna, scivoli nel sonno dolcemente, senza alcuna difficoltà e trascorra in modo tranquillo tutta la notte</a> dipende in grandissima parte dalla <strong>capacità dei genitori di educare a un buon sonno</strong>. Ma non solo. Infatti può entrare in gioco un altro fattore importante: <strong>il temperamento del bambino</strong>. <span id="more-866"></span></p>
<p>I bambini possono essere divisi in tre grandi categorie: i <strong>pacifici</strong>, i <strong>normali</strong>, i <strong>vivacissimi</strong>. <em>Berry T. Brazelton</em>, celebre pediatra americano, sostiene, infatti, che <strong>la probabilità di sonni calmi per i genitori dipende molto dal carattere del bambino</strong>. Allora vediamo insieme che tipo è il vostro bambino!</p>
<p><strong>Il tipo “pacifico”</strong></p>
<ul>
<li>Impara a camminare e a muoversi un po’ più tardi della media.</li>
<li>Mangia a intervalli regolari e dorme tra una poppata e l’altra.</li>
<li>E’ raro che soffra di coliche gassose.</li>
<li>Se piange ha un motivo preciso: la fame, il caldo o il sederino irritato.</li>
<li>Si fa prendere in braccio anche da persone sconosciute, se lo trattano amorevolmente.</li>
</ul>
<p><strong>Il tipo “normale”</strong></p>
<ul>
<li>Ha uno sviluppo fisico e psicologico piuttosto rapido.</li>
<li>Mangia a intervalli regolari; di notte dorme, ma di giorno tende a rimanere sveglio ed esige attenzione da chi gli sta accanto.</li>
<li><a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/03/23/disturbi-del-sonno-le-coliche-gassose-dei-bambini/" target="_blank">Soffre spesso di coliche gassose, che però sono gestibili</a>.</li>
<li>Piange se non gli si presa sufficiente attenzione.</li>
<li>Sorride agli estranei; tende a eccitarsi e a divertirsi volentieri.</li>
<li>Piange quando arriva il momento del commiato.</li>
<li>A volte resiste al sonno, e impiega un’ora per riuscire ad addormentarsi.</li>
<li>Di notte si sveglia piangendo forte se ha qualche problema: un nuovo dentino, o un leggero raffreddore.</li>
</ul>
<p><strong>Il tipo “vivacissimo”</strong></p>
<ul>
<li>Non molto regolare negli orari dei pasti, piange disperatamente non appena avverte un leggero appetito.</li>
<li>Ha uno sviluppo fisico e psicologico molto precoce e sorprendente.</li>
<li><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/la-nanna-e-le-mamme/nanna-e-allattamento/" target="_blank">Tra una poppata e l’altra rimane sveglio a lungo.</a></li>
<li>Pretende sempre l’attenzione degli adulti; ride con gusto, ma piange quando non gli si dà retta.</li>
<li>Soffre molto per le coliche gassose, piangendo a lungo e disperatamente.</li>
<li>Vuole stare solo con la mamma e non accetta altre persone, a volte nemmeno il papà o la nonna.</li>
<li><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/sonno-bambini/" target="_blank">Si addormenta con difficoltà, e unicamente in braccio. Vuole sempre stare sveglio per paura che lo si imbrogli, lasciandolo solo quando si addormenta</a>.</li>
</ul>
<p>Il mio marmocchietto più grande rientra nel tipo “normale” mentre la più piccola nel tipo “pacifico” e i vostri a quale tipo appartengono? Vi segnalo che nella <a href="http://www.facebook.com/nanna.blogmamma?ref=ts" target="_blank">fan page di Facebook de Il Blog della Nanna</a>, nell’area discussioni, abbiamo inserito anche un test al riguardo .. <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>

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							</a>
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<p>Immagini:<br />
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		<title>Conseguenze dei disturbi del sonno</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/02/22/conseguenze-dei-disturbi-del-sonno/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 21:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
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		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il disturbo del sonno può avere conseguenze importanti per la salute fisica e psicologica, e se si cronicizza si possono instaurare disturbi del comportamento diurno, disturbi dell’umore, facile affaticabilità diurna e deficit di concentrazione, disturbi della memoria e dell’apprendimento, deficit di crescita a causa della ridotta produzione dell’ormone della crescita, ed inoltre stress famigliare causato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/disturbi-sonno-problemi-bambini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-500" title="disturbi-sonno-problemi-bambini" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/disturbi-sonno-problemi-bambini.jpg" alt="" width="429" height="221" /></a></p>
<p>Il disturbo del sonno può avere <strong>conseguenze importanti per la salute fisica e psicologica</strong>, e se si cronicizza si possono instaurare disturbi del comportamento diurno, disturbi dell’umore, facile affaticabilità diurna e deficit di concentrazione, disturbi della memoria e dell’apprendimento, deficit di crescita a causa della ridotta produzione dell’ormone della crescita, <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/02/16/disturbi-del-sonno-bambini-problemi-per-i-genitori/" target="_blank">ed inoltre stress famigliare causato dalla deprivazione di sonno nei genitori</a>.<span id="more-499"></span></p>
<p>Tuttavia è importante rassicurare i genitori sulla transitorietà del disturbo. Imparare alcune <strong>tecniche di rinforzo e di estinzione di alcuni comportamenti e instaurare una routine fissa</strong> della fase di addormentamento sono piccole strategie che spesso risultano risolutive del problema. <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/bambini/" target="_blank">Il bambino gradualmente imparerà a sostituire alla sua ansia un atteggiamento sereno</a> e il “<em>momento della nanna</em>” diventerà l&#8217;esito normale della giornata.</p>
<p><em>“I sogni son desideri, di felicità” Cenerentola</em></p>
<p><em>Articolo a cura della Dott.ssa Valentina Tarantino<br />
Psicologa ad Orientamento Cognitivo Comportamentale<br />
via Lassalle 14 – 20141 Milano<br />
cell. 334/2507062</em></p>

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							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
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<p>Immagini:<br />
pourfemme.it<br />
donna.libero.it<br />
blogmamma.it<em><br />
</em></p>
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		<title>Come migliorare il sonno del bambino</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2010/02/22/come-migliorare-il-sonno-del-bambino/</link>
		<comments>http://nanna.blogmamma.it/2010/02/22/come-migliorare-il-sonno-del-bambino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 20:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
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		<description><![CDATA[
Per migliorare il sonno del bambino spesso è sufficiente intervenire su alcune abitudini di vita e sui fattori ambientali (il rumore, la temperatura nella stanza, la luce nella stanza, ecc.), applicando i principi di igiene del sonno (aiutare il bambino ad associare il sonno con il suo lettino, mantenere costanti gli orari di addormentamento e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/migliorare-il-sonno-dei-bambini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-496" title="migliorare-il-sonno-dei-bambini" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/migliorare-il-sonno-dei-bambini.jpg" alt="" width="440" height="347" /></a></p>
<p>Per migliorare il sonno del bambino spesso è sufficiente <strong>intervenire su alcune abitudini di vita </strong>e sui fattori ambientali (<a href="http://nanna.blogmamma.it/2009/12/31/notte-tranquilla-con-orsetto-lenzuolino-e-lucina/" target="_blank">il rumore, la temperatura nella stanza, la luce nella stanza, ecc.</a>), <strong>applicando i principi di igiene del sonno</strong> (aiutare il bambino ad associare il sonno con il suo lettino, mantenere costanti gli orari di addormentamento e risveglio, mandare il bambino a dormire già sazio).<span id="more-495"></span> E&#8217; possibile prevenire i disturbi del sonno<strong> instaurando un rituale fisso</strong>, che il bambino assocerà con il momento per rilassarsi ed andare a dormire.  <a href="http://nanna.blogmamma.it/2009/12/18/nanna-bambini-consigli-per-abituarli-al-sonno/" target="_blank">E&#8217; consigliato mettere il bambino a letto ancora sveglio in modo da lasciargli il tempo di addormentarsi da solo</a>.</p>
<p>La <strong>tecnica del &#8220;<em>minimal checking</em>&#8220;</strong> consiste nel lasciare la stanza ma tornare a controllare il bambino ogni 2-3 minuti, anche se non piange, parlandogli dolcemente e uscendo di nuovo dalla stanza, fino a che non si addormenta. Questa tecnica rassicura il bambino dalla paura di essere abbandonato e <strong>aiuta la progressiva separazione</strong>.</p>
<p>La <strong>tecnica dell&#8217;<em>estinzione graduale</em></strong> consiste nel cercare di ottenere il comportamento desiderato tramite <strong>piccole conquiste successive</strong>, come abituare il bambino alla progressiva distanza dai genitori al momento di andare a letto o durante i risvegli. <a href="http://nanna.blogmamma.it/2009/12/18/nanna-bambini-consigli-per-abituarli-al-sonno/" target="_blank">Alcuni bambini hanno paura del buio</a>. Una piccola luce gli permette di controllare l&#8217;ambiente circostante. Con la tecnica dell&#8217;estinzione vengono rimossi i comportamenti errati all’addormentamento, evitando di intervenire quando il bambino si risveglia la notte piangendo.</p>
<p><em>Articolo a cura della Dott.ssa Valentina Tarantino<br />
Psicologa ad Orientamento Cognitivo Comportamentale<br />
via Lassalle 14 – 20141 Milano<br />
cell. 334/2507062</em></p>

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		<title>I disturbi del sonno</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 19:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
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		<category><![CDATA[Il parere dell'esperto]]></category>
		<category><![CDATA[Incubi notturni]]></category>
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		<category><![CDATA[neonati]]></category>

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		<description><![CDATA[
I problemi del sonno possono essere di diversi tipi. Si possono riscontrare difficoltà nell&#8217;iniziare il sonno oppure  problemi misti di inizio e di continuità. I bambini possono anche manifestare un&#8217;eccessiva sonnolenza o difficoltà a sviluppare ritmi di sonno-veglia regolare e prevedibili. Inoltre molti fattori, come coliche infantili, la dentizione, febbri, etc, possono influenzare la qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/disturbi-sonno-bambini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-491" title="disturbi-sonno-bambini" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/disturbi-sonno-bambini.jpg" alt="" width="378" height="355" /></a></p>
<p>I problemi del sonno possono essere di diversi tipi. Si possono riscontrare<strong> difficoltà nell&#8217;iniziare il sonno</strong> oppure  <strong>problemi misti di inizio e di continuità</strong>. I bambini possono anche manifestare un&#8217;eccessiva sonnolenza o <strong>difficoltà a sviluppare ritmi di sonno-veglia regolare</strong> e prevedibili. Inoltre molti fattori, come <strong>coliche infantili, la dentizione, febbri</strong>, etc, possono influenzare la qualità e l&#8217;andamento del sonno.<span id="more-490"></span></p>
<p><strong>I risvegli notturni</strong></p>
<p>Durante i primi mesi di vita i risvegli notturni sono<strong> molto frequenti</strong>, ma <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/risvegli-notturni/" target="_blank">possono essere considerati  non problematici a seconda della capacità del bambino di riaddormentarsi dopo il risveglio</a>. Il risveglio è da considerarsi problematico solo se associato ad una risposta di segnale di disagio.</p>
<p><strong>L&#8217;insonnia</strong></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/insonnia/" target="_blank">Nell’infanzia l’insonnia viene diagnosticata quando è presente una difficoltà ad addormentarsi e/o la presenza di risvegli multipli notturni</a>. Nel bambino il sonno è un processo in evoluzione, in via di stabilizzazione, per cui si può facilmente instaurare l’insonnia, legata alla gestione dell’addormentamento e dei risvegli notturni da parte dei genitori. Il segnale più importate dell’insorgenza di un disturbo di inizio e mantenimento del sonno è l’incapacità del bambino a riaddormentarsi autonomamente.</p>
<p>L’insonnia nel bambino <strong>può essere causata da molteplici fattori</strong>: cause organiche, problemi psicosociali, patologie della relazione bambino-genitore, fattori genetici, prematurità, disturbi psichiatrici nelle figure genitoriali. Nella prima infanzia possono verificarsi due problemi relativi all&#8217;avvio del sonno. <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/02/02/risvegli-notturni-lansia-da-separazione/" target="_blank">In alcuni bambini il momento di andare a dormire può suscitare la preoccupazione di allontanarsi dal genitore, in quanto l&#8217;ansia di separazione dai genitori diventa intensa</a>. Spesso il genitore risponde in modo disfunzionale, cercando di fare addormentare il bambino tra le braccia, o portandolo nel lettone. Queste modalità alla lunga non agevolano lo sviluppo dei meccanismi autoregolativi del bambino.</p>
<p><strong>Le parasonnie</strong></p>
<p>Le parasonnie sono dei disturbi del sonno in cui l&#8217;attivazione motoria e/o automatica interferiscono con il sonno e sono di diverso tipo. Il <strong>terrore notturno</strong> è un episodio della durata di 1-15 minuti in cui <strong>il bambino si sveglia mostrandosi terrorizzato e agitato</strong>. Può parlare in modo incoerente, piangere o gridare. In realtà il bambino non è sveglio e quindi inconsapevole. Generalmente questo disturbo, se la sua frequenza e persistenza non sono elevate, viene superato con l&#8217;età e il genitore non deve ricorrere ad un intervento specifico.</p>
<p><strong>Gli incubi</strong></p>
<p>Gli incubi ricorrono spesso nell&#8217;ultima fase del sonno  e di solito terminano con un risveglio associato a rapido ritorno alla vigilanza.</p>
<p><strong>Il sonnambulismo</strong></p>
<p>Infine, il sonnambulismo è uno<strong> stato di coscienza alterata</strong> in cui sono presenti contemporaneamente fenomeni del sonno e della veglia. Spesso non vi è ricordo dell&#8217;evento, anche questo disturbo tende a scomparire con l&#8217;età.</p>
<p><strong>La sindrome di apnea notturna</strong></p>
<p>La sindrome di apnea notturna, invece,  è caratterizzata da un&#8217;ipoventilazione che sveglia il bambino. Il risveglio comporta una regolazione della respirazione e il riaddormentamento. Questa sindrome può anche essere determinata da un&#8217;<strong>ostruzione meccanica delle vie respiratorie</strong> superiori. I bambini che ne soffrono mostrano sonnolenza, stanchezza e difficoltà attentive durante il giorno.</p>
<p><em>Articolo a cura della Dott.ssa Valentina Tarantino<br />
Psicologa ad Orientamento Cognitivo Comportamentale<br />
via Lassalle 14 – 20141 Milano<br />
cell. 334/2507062</em></p>

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		<title>La regolazione degli stati di sonno e veglia nei neonati</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 18:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
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L&#8217;accudimento e la cura del bambino rivestono un ruolo importante durante tutto il ciclo evolutivo, ma in particolar modo nelle prime fasi di vita del bambino. La figura genitoriale può assumere un duplice significato. Se da un lato costituisce una fonte di soddisfazione e rassicurazione, allo stesso tempo è possibile che segnali di disagio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/sonno-bambini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-485" title="sonno-bambini" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/02/sonno-bambini.jpg" alt="" width="424" height="302" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;accudimento e la cura del bambino</strong> rivestono un ruolo importante durante tutto il ciclo evolutivo, ma in particolar modo nelle prime fasi di vita del bambino. La figura genitoriale può assumere un duplice significato. Se da un lato costituisce una fonte di soddisfazione e rassicurazione, allo stesso tempo <a href="http://www.blogmamma.it/tag/genitori/" target="_blank">è possibile che segnali di disagio del bambino possano determinare ansie e preoccupazioni nei genitori</a>.<span id="more-484"></span></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/sonno-neonati/" target="_blank">Il sonno, soprattutto durante le prime fasi di vita, rappresenta un aspetto fondamentale dell&#8217;accudimento e della cura del bambino</a> in quanto le <strong>regolazioni degli stati di sonno e di veglia</strong> dipendono sia dalle <strong>caratteristiche temperamentali del bambino</strong>, ma allo stesso tempo dalla <strong>capacità dei genitori di riconoscere e rispondere adeguatamente ai segnali del bambino</strong>.</p>
<p>Accanto a meccanismi omeostatici fisiologici, tra cui la fame, la sete e il dolore, il bambino è fin dall&#8217;inizio molto sensibile a processi emotivi, affettivi e sociali dell&#8217;ambiente circostante. Studi dimostrano che una <strong>buona regolazione dei processi del sonno</strong> è determinata da <strong>scambi interattivi regolari con la madre</strong>, prevedibili e coerenti in quanto creano un sistema di aspettative condivise che il bambino giunge a riconoscere, ricordare e attendere che gli permetteranno di sviluppare un senso di fiducia e sicurezza sul quale organizzare la propria esperienza. Con il trascorrere dei mesi <a href="http://www.blogmamma.it/category/il-mio-bambino/neonato-il-mio-bambino/" target="_blank">le ripetute interazioni tra in bambino e la madre aiuteranno il bambino a sviluppare meccanismi autoregolativi in risposta ai suoi segnali interni biologici</a>.</p>
<p>I <strong>disturbi del sonno</strong> possono essere determinati da una mancanza di responsività contingente tra il bambino e la madre. E&#8217; necessario però considerare che la regolazione e l&#8217;organizzazione temporale del sonno è legata alla <strong>maturazione del sistema nervoso del bambino</strong> e  che la progressiva regolarizzazione è connessa  alla<strong> stimolazione cognitiva</strong> <strong>e all&#8217;interazione sociale</strong> e affettiva che riceve dall&#8217;ambiente.</p>
<p>Articolo a cura della Dott.ssa Valentina Tarantino<br />
Psicologa ad Orientamento Cognitivo Comportamentale<br />
via Lassalle 14 – 20141 Milano<br />
cell. 334/2507062</p>

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