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	<title>nanna.blogmamma.it &#187; Disturbi del sonno</title>
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	<description>Il blog della Nanna</description>
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		<title>Favorire il sonno dei bambini: il trattamento per l&#8217;insonnia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>

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		<description><![CDATA[
E’ possibile parlare di insonnia nel bambino se compare almeno 3 volte a settimana, manifestandosi con un ritardo nell’addormentamento di almeno 45 minuti, con risvegli multipli o precoci durante la notte. Spesso questo genere di disturbo strema i genitori dal punto di vista ovviamente fisico, ma anche e soprattutto psicologico, perchè tendono ad attribuire le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/01/Insonnia-bambino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1960" title="Insonnia-bambino" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2012/01/Insonnia-bambino.jpg" alt="" width="320" height="301" /></a></p>
<p>E’ possibile parlare di <strong>insonnia nel bambino</strong> se compare almeno 3 volte a settimana, manifestandosi con un ritardo nell’addormentamento di almeno 45 minuti, con risvegli multipli o precoci durante la notte. Spesso questo genere di disturbo strema i genitori dal punto di vista ovviamente fisico, ma anche e soprattutto psicologico, perchè tendono ad attribuire le cause del problema ai propri comportamenti genitoriali. <span id="more-1953"></span>E’ pur vero che <strong>la relazione che si instaura tra mamma e bambino</strong> influenza l’alternanza del ciclo sonno-veglia. D’altro canto non può essere considerata l&#8217;unica causa. In altri termini, le origini del disturbo possono essere riferibili a <strong>condizioni</strong> di varia natura, quindi <strong>organiche, psicosociali e genetiche.</strong></p>
<p>Fatta questa doverosa premessa cerchiamo di individuare quali sono le abitudini da rinforzare e quali, invece, da estinguere.</p>
<p>Cominciamo da quest’ultime (a volte è molto più difficile togliere che aggiungere). Quindi qui di seguito troverete alcuni <strong>comportamenti da eliminare</strong>:</p>
<ul>
<li>mantenere il contatto fisico con il genitore durante l’addormentamento</li>
<li>cullarlo fino a che non si addormenta</li>
<li>metterlo a dormire in posti diversi dal proprio letto</li>
<li>farlo addormentare in macchina</li>
<li>evitare stimoli eccitanti prima di andare a dormire (fare il bagno)</li>
<li>farlo dormire a pancia in giù</li>
<li>allattare durante l’addormentamento</li>
<li>farlo stancare prima dell’addormentamento</li>
<li>fargli bere tisane e camomille</li>
</ul>
<p>Al contrario, si devono tenere sempre bene a mente i semplici <strong>principi di igiene del sonno</strong>, quali:</p>
<ul>
<li>far associare il sonno alla stanza e al proprio lettino</li>
<li>mantenere costanti gli orari di addormentamento e risveglio</li>
<li>mandare a dormire il bambino già sazio</li>
<li>prestare attenzioni a fattori ambientali come il rumore, la temperatura e la luce nella stanza</li>
</ul>
<p>Molte volte è sufficiente seguire queste semplici regole per migliorare il sonno del bambini. Nei casi più gravi, invece, sarà necessario ricorrere alla <strong>terapia farmacologica </strong>associata a quella <strong>psicologica cognitivo-comportamentale</strong>.</p>
<p>Fonte:</p>
<p>istitutobeck.it</p>
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		<title>Coliche gassose: l’agopuntura come rimedio al pianto inconsolabile</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/12/15/coliche-gassose-l%e2%80%99agopuntura-come-rimedio-al-pianto-inconsolabile/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 16:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli notturni]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno neonati]]></category>
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		<category><![CDATA[pianto]]></category>
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Quante volte è capitato di sentir piangere il piccolo all’improvviso, un pianto inconsolabile! Le si prova tutte per cercare di calmarlo ma nulla, soprattutto nei primi mesi di vita del piccolo quando ancora lui non è in grado di farci capire se ha dolore e dove! 
Proprio in questo periodo il pianto inconsolabile solitamente è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/coliche-gassose-agopuntura.jpg"><img class="size-full wp-image-1876  aligncenter" title="coliche-gassose-agopuntura" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/coliche-gassose-agopuntura.jpg" alt="" width="450" height="324" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/pianto/" target="_blank">Quante volte è capitato di sentir piangere il piccolo all’improvviso, un pianto inconsolabile!</a> Le si prova tutte per cercare di calmarlo ma nulla, soprattutto nei primi mesi di vita del piccolo quando ancora lui non è in grado di farci capire se ha dolore e dove! <span id="more-1875"></span></p>
<p>Proprio in questo periodo <strong>il pianto inconsolabile solitamente è associato alle cosiddette colichette</strong>! Insomma<a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/03/23/disturbi-del-sonno-le-coliche-gassose-dei-bambini/" target="_blank"> le classiche coliche gassose di cui quasi ogni bambino in tenera età soffre</a>!  E proprio <strong>per aiutare i genitori a consolare i propri bambini pare che venga in aiuto l’agopuntura</strong>!</p>
<p>Alcuni ricercatori svedesi dell’<em>Università di Lund</em>, coordinati da <em>Kajsa Landgren</em>, hanno esaminato 90 bambini sani per 6 settimane, suddivisi in due gruppi. Il primo gruppo è stato sottoposto ad un trattamento di agopuntura e il secondo no! Lo studio ha rilevato che <strong>nei bambini trattati con l’agopuntura</strong>, per due volte a settimana, <strong>la durata e l’intensità del pianto è stato inferiore</strong> rispetto all’altro gruppo di bambini!</p>
<p>Dunque secondo i ricercatori: <em>“…l’agopuntura minima ha accorciato la durata e ridotto l’intensità del pianto nei neonati con coliche. Ulteriori ricerche utilizzando diversi punti di agopuntura, tecniche di aghi e gli intervalli tra i trattamenti sono tuttavia necessarie…”</em>.</p>
<p>E i vostri bambini hanno sofferto di coliche gassose? Come le avete affrontate?</p>
<p>Immagini:<br />
askamum.co.uk</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carenza di sonno? Attente a vuoti di memoria e dimenticanze!</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/09/27/carenza-di-sonno-attente-a-vuoti-di-memoria-e-dimenticanze/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 21:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dormire poco]]></category>
		<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
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		<category><![CDATA[mamma]]></category>
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Dimenticanze, vuoti di memoria, scarsa reattività, sono gli effetti della carenza di sonno e chi meglio di noi mamme può saperlo   Un gruppo di ricercatori dell’università di Madison (Usa), guidati dall’italiano Giulio Tononi, hanno provato a spiegare il meccanismo di questi fenomeni in uno studio.
Sembra che il cervello se forzato a restare sveglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/09/carenza-sonno-mamma.jpg"><img class="size-full wp-image-1905  aligncenter" title="carenza-sonno-mamma" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/09/carenza-sonno-mamma.jpg" alt="" width="450" height="276" /></a></p>
<p><strong>Dimenticanze, vuoti di memoria, scarsa reattività, sono gli effetti della carenza di sonno</strong> e <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/mamma/" target="_blank">chi meglio di noi mamme può saperlo</a> <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Un gruppo di ricercatori dell’università di Madison (Usa), guidati dall’italiano Giulio Tononi, hanno provato a spiegare il meccanismo di questi fenomeni in uno studio.<span id="more-1904"></span></p>
<p>Sembra che il cervello se forzato a restare sveglio più a lungo, alcune aree possono “sconnettersi” (come durante il sonno), abbassando la soglia dell’attenzione e le prestazioni cognitive e quindi ecco che facilmente possiamo dimenticare dove abbiamo lasciato le chiavi o quando abbiamo cambiato il pannolino… <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Inoltre sembra che la regolare carenza di sonno provoca danni a lungo termine alle funzioni cognitive, deficit immunitari e addirittura squilibri metabolici che favoriscono obesità e diabete.</p>
<p>Come noi mamme sappiamo <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/neonati/" target="_blank">nei primi mesi di vita del bambino, è normale ed inevitabile un’alterazione del ritmo sonno-veglia</a> ed è per questo che <strong>è necessario e indispensabile recuperare le ore di sonno</strong>, <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/pisolino/" target="_blank">magari approfittando dei sonnellini del piccolo</a>.</p>
<p>E voi approfittavate dei pisolini dei vostri bambini per riposare?!</p>
<p>Immagini:<br />
donna.tuttogratis.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cosleeping: dormire nel lettone con mamma e papà, ora si può!</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/07/27/cosleeping-dormire-nel-lettone-con-mamma-e-papa-ora-si-puo/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 16:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
		<category><![CDATA[SIDS]]></category>
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Non so voi ma con il mio ometto più grande farlo dormire è sempre stato difficoltoso! Soprattutto quando abbiamo deciso che per lui era arrivato il momento di dormire nel lettino visto che nella culletta non ci stava più!  Piangeva per addormentarsi e quando, tra coccole, balli, canzoncine e tutto ciò che ci veniva in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/cospleeping-dormire-nel-lettone-mamma-papà.jpg"><img class="size-full wp-image-1886  aligncenter" title="cospleeping-dormire-nel-lettone-mamma-papà" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/cospleeping-dormire-nel-lettone-mamma-papà.jpg" alt="" width="427" height="285" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/dormire/" target="_blank">Non so voi ma con il mio ometto più grande farlo dormire è sempre stato difficoltoso!</a> Soprattutto quando abbiamo deciso che per lui era arrivato il momento di dormire nel lettino visto che nella culletta non ci stava più!  Piangeva per addormentarsi e quando, tra coccole, balli, canzoncine e tutto ciò che ci veniva in mente, finalmente cadeva tra le braccia di morfeo riusciva a dormire per 3 ore circa e dopo si ricominciava! Vi giuro che è stato davvero difficile! <span id="more-1885"></span></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/genitori/" target="_blank">Siamo andati avanti per qualche giorno cercando di capire, da genitori “inesperti” cosa potessimo fare per cercare di aiutarlo ad addormentarsi sereno</a> e dormire il più possibile e soprattutto far riposare noi un po’! Lo abbiamo capito… <strong>a letto con mamma e papà si faceva certe scorpacciate di sonno </strong>… che nemmeno potete immaginare <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/cosleeping/" target="_blank">Non sempre il cosleeping ha riscontrato l’approvazione di pediatri e psicologi</a> ma oggi una nuova ricerca della <em>Stony Brook Univerity di New York</em>, sostiene che <strong>per i bambini dormire nel lettone con mamma e papà non ha nessuna controindicazione</strong>.</p>
<p>Per arrivare a ciò sono state esaminate 944 coppie con bambini di un anno tenendo sotto controllo per un periodo le loro abitudini legate al sonno ma anche la situazione psicologica ed è emerso che <strong>i bambini che hanno dormito nel lettone sono cresciuti “bene” rispetto a quelli che erano abituati a dormire da soli</strong>. La coordinatrice dello studio, la dottoressa <em>Lauren Hale </em>ha dichiarato: <em>“Madri dello stesso livello sociale educano i bambini esattamente nello stesso modo indipendentemente dal fatto di farli dormire con sé o no”</em>.</p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/sids/" target="_blank">Il cosleeping è considerato anche uno dei rischi della morte improvvisa del lattante che colpisce i piccoli soprattutto entro il primo anno di vita</a> e proprio per questo l’Associazione americana di pediatria si è sempre schierata contro! Ma la dottoressa Hale tiene a precisare che <em>“&#8230;la scoperta non è in contrasto con queste raccomandazioni, perché lo studio si è concentrato soprattutto su bambini che avevano già compiuto l’anno di età”</em>.</p>
<p>E voi care mamme come avete abituato i vostri bambini?! <strong>Cosleeping si o no?!</strong> Io resto sempre del parere che, come in ogni cosa, c’è sempre la giusta via di mezzo! Nel senso che non condivido lo schierarsi solo ed esclusivamente da una parte, ma ciò che credo sia importante è essere in grado di ascoltare ciò che i nostri piccoli ci comunicano e fare sempre ciò che è bene per loro, senza dimenticarsi mai che siamo anche una coppia <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Immagini:<br />
topics.info.com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ragazza dorme per più di 10 giorni di fila!</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/07/20/ragazza-dorme-per-piu-di-10-giorni-di-fila/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 17:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>

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Oggi una curiosità che arriva dall’Inghilterra! Si tratta di una ragazza di 17 anni, Louisa Ball, che intervistata da Juju Chang per la tv Abc, racconta la sua curiosa e inverosimile malattia! Lei racconta: “tutto è cominciato da un brutto raffreddore, febbre… ed è stato da allora che ho cominciato a dormire!” Infatti Louisa dorme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/ragazza-dorme.gif"><img class="size-full wp-image-1881  aligncenter" title="ragazza-dorme" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/07/ragazza-dorme.gif" alt="" width="450" height="317" /></a></p>
<p>Oggi una curiosità che arriva dall’Inghilterra! <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/malattie/" target="_blank">Si tratta di una ragazza di 17 anni, Louisa Ball, che intervistata da<em> Juju Chang</em> per la tv Abc, racconta la sua curiosa e inverosimile malattia</a>! Lei racconta: <em>“tutto è cominciato da un brutto raffreddore, febbre… ed è stato da allora che ho cominciato a dormire!”</em> Infatti <strong>Louisa dorme anche per dieci o quattordici giorni di fila</strong>.<span id="more-1880"></span></p>
<p>La piccola Louisa pensate che prima di cadere addormentata rigurgita velocemente qualsiasi cosa le capiti a tiro e durante i suoi lunghi periodi di sonno riesce a perdere fino a quattro chili e mezzo di peso. Ma <strong>al suo risveglio diventa aggressiva ed è soggetta a diversi sbalzi d’umore</strong>. Sua<strong> mamma</strong> racconta: <em>“…E’ orribile e spaventosa, come se mia figlia diventasse un’altra persona!”</em> Mentre <strong>Louisa</strong> racconta: <em>“… quando mi sveglio sono sempre confusa e non so dire che giorno sia, perché non so mai per quanto tempo ho dormito. E quando me ne rendo conto, mi stupisco sempre di quanto a lungo sia rimasta addormentata”.</em></p>
<p>Praticamente si tratta di una rara malattia, la <strong>sindrome di Kleine-Levin</strong>. <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/" target="_blank">Un disturbo del sonno, che colpisce soprattutto gli uomini durante l’adolescenza</a>. Durante le varie crisi solitamente la persona che ne soffre tende a trascorrere a letto buona parte delle giornate e quando sono svegli soffrono di apatia, parlano in modo incoerente e sono irrequiete!</p>
<p>La bella notizia è che <strong>la malattia solitamente regredisce da sola</strong>, infatti le fasi di “letargo” si ripetono solitamente ogni sei mesi o un anno e, con il passare del tempo tendono a ridursi fino a quasi scomparire nell’arco di 10 o 12 anni!</p>
<p>Insomma se <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/favole/" target="_blank">nella fiaba della Bella Addormenta la principessa cade in un sonno profondo per colpa della strega cattiva ed invidiosa</a> e solo il bacio del principe può rompere l’incantesimo in questa storia è un po’ diverso… <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Fonte: ilsussidiario.net</em></p>
<p>Immagini:<br />
etc.usf.edu</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Allattare al seno contro rischio SIDS</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/06/22/allattare-al-seno-contro-rischio-sids/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 14:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
		<category><![CDATA[SIDS]]></category>
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		<category><![CDATA[neonati]]></category>

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Nuovo studio secondo il quale allattare i bambini al seno può aiutare a ridurre il rischio SIDS o comunemente conosciuta come sindrome della morte in culla. Si sa che allattare al seno il proprio bambino ha dei benefici immensi sia per il piccolo che per la mamma ma pare che ci sia un nuovo buon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/06/allattare-al-seno-contro-rischio-sids.jpg"><img class="size-full wp-image-1863  aligncenter" title="42-16349646" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/06/allattare-al-seno-contro-rischio-sids.jpg" alt="" width="400" height="289" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Nuovo studio secondo il quale <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/sids/" target="_blank">allattare i bambini al seno può aiutare a ridurre il rischio SIDS o comunemente conosciuta come sindrome della morte in culla</a>. Si sa che <strong>allattare al seno il proprio bambino ha dei benefici immensi sia per il piccolo che per la mamma</strong> ma pare che ci sia un nuovo buon motivo per farlo sempre più spesso! <span id="more-1862"></span></p>
<p>I ricercatori del <em>Dipartimento di Medicina di Famiglia</em> presso l’<em>Università della Virginia</em> a Charlottesville (Usa), coordinati dal dottor <em>Fern Hauck</em>, hanno scoperto che <strong>l’allattamento al seno riduce il rischio di SIDS fino al 73%</strong> soprattutto se il bambino è allattato esclusivamente al seno senza aggiunte con latte artificiale.</p>
<p>Il dottor Hauck ha esaminato altri 288 studi sull’argomento e dichiara sulle pagine di Pediatrics: <em>“L&#8217;allattamento al seno in qualsiasi misura e di qualsiasi durata è di protezione contro la SIDS”</em> ed è questo il resoconto degli studi condotti tra il 1966 e il 2009 da cui analizzando diversi fattori si è evidenziato che i neonati che erano allattati al seno per più di 2 mesi c’era il 62% che sarebbe morti a causa della SIDS! Mentre per i bambini che erano stati allattati al seno per un tempo maggiore il rischio scendeva fino al 73%</p>
<p>Il dottor Hauck infatti dichiara:<em> “Questo risultato è piuttosto eccezionale! È una riduzione molto grande del rischio. Questi risultati indicano che l’allattamento al seno è fortemente protettivo contro la SIDS. E l’allattamento al seno esclusivo conferisce la massima protezione.”</em> suggerendo anche la possibilità che altri ricercatori portino la loro attenzione e i loro studi sull’argomento in modo da riuscire a prevenire malattie o eventi spiacevolissimi come la SIDS!</p>
<p>Insomma,<a href="http://nanna.blogmamma.it/category/la-nanna-e-le-mamme/nanna-e-allattamento/" target="_blank"> ancora una volta l’allattamento al seno si conferma indispensabile per la salute dei più piccoli</a>! <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Immagini:<br />
farman.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fiabe per la nanna dei bambini: “I fantasmi e il giorno del bucato”</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/06/08/fiabe-per-la-nanna-dei-bambini-%e2%80%9ci-fantasmi-e-il-giorno-del-bucato%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 14:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Fiabe per la nanna]]></category>
		<category><![CDATA[Incubi notturni]]></category>
		<category><![CDATA[Prima della nanna]]></category>
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		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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Arriva un momento nella vita di ogni bambino, che all’improvviso nella loro immaginazione compaiono mostri e fantasmi! La paura che riversano verso questi “amici della notte” è uno dei motivi per cui si fatica a farli addormentare o addirittura farli dormire da soli nel proprio lettino! Se sono svegli li vedono in ogni angolo, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/06/fiabe-per-bambini.jpg"><img class="size-full wp-image-1844  aligncenter" title="fiabe-per-bambini" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/06/fiabe-per-bambini.jpg" alt="" width="448" height="282" /></a></p>
<p>Arriva un momento nella vita di ogni bambino, che <a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/07/21/disturbi-del-sonno-allucinazioni-visioni-e-fantasmi-prima-di-dormire/" target="_blank">all’improvviso nella loro immaginazione compaiono mostri e fantasmi</a>! La paura che riversano verso questi “amici della notte” è uno dei motivi per cui <strong>si fatica a farli addormentare o addirittura farli dormire da soli nel proprio lettino</strong>! Se sono svegli li vedono in ogni angolo, le ombre che la lucina della notte proietta sulle pareti diventano mostri agghiaccianti e gli abitini rimasti sulla sedia davanti al letto invece dei fantasmi che svolazzano di qua e di là! Ma come fare per tranquillizzarli? <span id="more-1843"></span></p>
<p>Con il mio ometto funzionava solo stargli vicino, e aspettare che si addormentasse! <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/prima-della-nanna/fiabe-per-la-nanna/" target="_blank">Oggi invece voglio suggerirvi una simpatica fiaba della buonanotte</a>, che forse renderà mostri e fantasmi un po’ più simpatici e meno paurosi! <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  La fiaba si intitola appunto: <strong>“I fantasmi e il giorno del bucato”</strong>!</p>
<p><em>Una volta alla settimana i fantasmi fanno il bucato. Nell’acqua limpida di un ruscello lavano le loro vesti per togliere la polvere che si accumula quando si aggirano per i vecchi castelli. “Che ne dite se utilizzassimo una lavatrice di nascosto?” suggerì una volta un fantasma. A mezzanotte in punto passarono per la buca da lettere, si intrufolarono in casa della signora Rossi e buttarono le loro candide vesti in lavatrice. Il programma per capi delicati si azionò facendo un terribile baccano, mentre tutti nudi i fantasmi se la spassavano su e giù per la casa. La signora Rossi si svegliò e li scoprì!<br />
Una settimana dopo, quando di nuovo i fantasmi comparvero in casa sua, la donna si nascose in cantina e attese. Appena la lavatrice partì, scivolò fuori dal suo nascondiglio e reimpostò il programma: lavaggio a 90 gradi per indumenti resistenti.<br />
Che pianti e che lamenti, quando i fantasmi videro le loro candide vesti irrimediabilmente raggrinzite e sgualcite!<br />
Da allora i fantasmi stanno alla larga dalle case con le lavatrici! </em></p>
<p>Che ne dite potremmo suggerire anche ai nostri piccoli di lavare i fantasmi in lavatrice !!! <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Fonte: &#8220;365 fiabe per la buonanotte&#8221;</em></p>
<p>Immagini:<br />
images.com by Image Source</p>
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		<title>Il sole protegge i bambini dall’asma</title>
		<link>http://nanna.blogmamma.it/2011/06/01/il-sole-protegge-i-bambini-dall%e2%80%99asma/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 13:58:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Esperti di nanna]]></category>
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L’asma è una delle malattie che può provocare disturbi del sonno nei bambini e con cui il piccolo che ne è affetto deve imparare a convivere per molti anni! Ma sembra da un recente studio spagnolo che l’esposizione al sole potrebbe proteggere i bambini dall’asma!
Infatti il dottor Alberto Arnedo-Pena, epidemiologo presso la Sanità Pubblica Centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/06/sole-asma-bambini-vitamina-d.jpg"><img class="size-full wp-image-1839  aligncenter" title="sole-asma-bambini-vitamina-d" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/06/sole-asma-bambini-vitamina-d.jpg" alt="" width="450" height="243" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/03/08/le-malattie-che-disturbano-il-sonno/" target="_blank">L’asma è una delle malattie che può provocare disturbi del sonno nei bambini</a> e con cui il piccolo che ne è affetto deve imparare a convivere per molti anni! Ma sembra da un recente studio spagnolo <strong>che l’esposizione al sole potrebbe proteggere i bambini dall’asma!</strong><span id="more-1838"></span></p>
<p>Infatti il dottor<em> Alberto Arnedo-Pena</em>, epidemiologo presso la <em>Sanità Pubblica Centro di Castellón in Spagna</em>, sostiene che troppo sole fa male, perché, come tutti sappiano, può provocare il cancro della pelle, ma è altrettanto vero che<strong> troppa poca esposizione al sole può provocare seri danni alla salute</strong>, tra cui l’asma. Dunque il giusto, come in tutte le cose, sarebbe la giusta via di mezzo!</p>
<p>La ricerca coordinata dal professor <em>Luis Garcia Marcos</em> dell’<em>Università di Murcia</em> e che faceva parte dell’<em>Internationa Study of Asthma and Allergies in Childhood</em> evidenzia come i <strong>bambini che vivono nelle città soprattutto quelle del nord dove sono esposti a minore esposizione solare sono a maggior rischio di soffrire di asma</strong> a causa proprio delle ridotte ore di luce solare.</p>
<p>Infatti pare che nei bambini esaminati che soffrivano di asma ci fosse una<strong> carenza di vitamina D</strong>, che per il 90% la si acquisisce direttamente dall’esposizione solare e la maggior parte dei bambini con carenza di questa vitamina vivevano proprio in città del Nord!</p>
<p>Arnedo-Pena dichiara: <em>“Anche se abbiamo bisogno di più studi a tema &#8211; questa ipotesi non ha nemmeno cinque anni &#8211; è chiaro che un livello medio di esposizione al sole è importante per l&#8217;assimilazione della vitamina D, un composto che è estremamente importante nel prevenire malattie come l&#8217;asma , la tubercolosi e altre malattie infettive”<br />
</em><br />
Ecco dunque mamme cosa significa quando i nostri pediatri, anche se in pieno inverno, ci dicono di <a href="http://nanna.blogmamma.it/tag/pisolino/" target="_blank">portare comunque a spasso i bambini approfittando magari del loro pisolino mattutino o pomeridiano</a>, serve al piccolo a favorire la sintesi della vitamina D!</p>
<p>Immagini:<br />
kimblo.com</p>
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		<title>Sonno neonato: mamma e papà litigano? Bambini non dormono!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 15:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Risvegli notturni]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno neonati]]></category>
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Si sa che il sonno del neonato non sempre è regolare, molto spesso scambia il giorno per la notte o fatica ad addormentarsi! Tutti noi ci siamo passati e se alle prime armi ci siamo anche chiesto perché? Un nuovo studio prova a dare una probabile risposta a questa domanda! Infatti pare che sin da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/05/sonno-neonato-non-dorme-mamma-papà-litigano.jpg"><img class="size-full wp-image-1835  aligncenter" title="sonno-neonato-non-dorme-mamma-papà-litigano" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/05/sonno-neonato-non-dorme-mamma-papà-litigano.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/sonno-neonati/" target="_blank">Si sa che il sonno del neonato non sempre è regolare, molto spesso scambia il giorno per la notte o fatica ad addormentarsi!</a> Tutti noi ci siamo passati e se alle prime armi ci siamo anche chiesto perché? Un nuovo studio prova a dare una probabile risposta a questa domanda! Infatti pare che sin da piccolissimi i bambini avvertono le tensioni che ci possono essere in casa e dunque<strong> se mamma e papà litigano spesso durante il giorno il neonato potrebbe avere qualche difficoltà a prendere sonno con ripetuti risvegli durante la notte!</strong><span id="more-1834"></span></p>
<p>Lo studio, condotto dai ricercatori della <em>Oregon State University</em>, è stato condotto su 350 famiglie con bambini adottati entro i primi tre mesi di vita, per escludere qualsiasi condizionamento genetico, ed è emerso che <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/disturbi-del-sonno/risvegli-notturni/" target="_blank">i bambini di 9 mesi che avevano genitori che litigavano per problemi di coppia, hanno presentato, entro i 18 mesi di vita, problemi ad addormentarsi</a>. Questo, secondo gli esperti, è riconducibile all’effetto che ha avuto sui piccoli l’eventuale crisi di coppia.</p>
<p><em>Anne Mannering</em>, autrice dello studio, dichiara: <em>“I genitori devono essere consapevoli che i problemi matrimoniali possono avere un impatto sul loro bambino, anche in età molto giovane. I disturbi del sonno non devono essere sottovalutati possono infatti riflettersi, in futuro, sul rendimento scolastico del piccolo e facilitare la comparsa di problemi comportamentali e di disattenzione”</em></p>
<p>Dunque cari mamme e papà <strong>se proprio non riuscite a fare a meno di litigare, cercate di farlo il più lontano possibile dal piccolo</strong> sin da piccolissimo perché a quanto pare la frase:<em> “Tanto è piccolo, non capisce”</em>… non è per nulla veritiera! I nostri bambini assorbono tutto ciò che di positivo e negativo li circonda!</p>
<p>A ripensarci…ho vissuto un’esperienza simile con la mia secondogenita. <a href="http://nanna.blogmamma.it/category/sonno/dormire-bene/" target="_blank">Premetto e come ho già detto in diverse occasioni, è sempre stata una dormigliona sin dai primissimi giorni</a>. Tornati a casa dall’ospedale non faceva altro che mangiare e dormire fino a quando alcuni problemi esterni hanno portato tensione e malumore in casa. Vi assicuro che in quei giorni la piccola ha smesso di mangiare e dormire… stava poco attaccata al seno e di conseguenza faticava ad addormentarsi! Forse perché non mangiava a sufficienza, forse perché attraverso le poppate le trasmettevo stress e agitazione… non so! So solo che a quel punto mi sono imposta serenità, ho “buttato fuori casa” i problemi del momento e … tutto è tornato a posto!</p>
<p>Un caso?&#8230; Non credo! E a voi è capitato qualcosa del genere?</p>
<p>Immagini:<br />
donna.libero.it</p>
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		<title>Enuresi notturna o pipì a letto: si risolve con l’asportazione delle tonsille o delle adenoidi!</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 17:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del sonno]]></category>
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Uno dei problemi principali che disturbano il sonno dei nostri bambini sono le apnee notturne! Il piccolo durante il sonno va in apnea, respira male e di conseguenza dorme anche male e molto spesso di notte di sveglia! Ma, nella maggior parte dei casi, i bambini che soffrono di questo disturbo sono bambini che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/05/fare-la-pipì-a-letto-tonsille-adenoidi.jpg"><img class="size-full wp-image-1830  aligncenter" title="fare-la-pipì-a-letto-tonsille-adenoidi" src="http://nanna.blogmamma.it/wp-content/uploads/2011/05/fare-la-pipì-a-letto-tonsille-adenoidi.jpg" alt="" width="438" height="310" /></a></p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/08/17/disturbi-del-sonno-la-sindrome-delle-apnee-notturne/" target="_blank">Uno dei problemi principali che disturbano il sonno dei nostri bambini sono le apnee notturne</a>! Il piccolo durante il sonno va in apnea, respira male e di conseguenza dorme anche male e molto spesso di notte di sveglia! Ma, nella maggior parte dei casi, <strong>i bambini che soffrono di questo disturbo sono bambini che hanno problemi con le tonsille o le adenoidi!</strong><span id="more-1829"></span></p>
<p>Dunque secondo i ricercatori del <em>Children’s Hospital of Michigan di Detroit</em>, <strong>sarebbe sufficiente rimuovere tonsille o adenoidi, per risolvere il problema</strong> anche se l’associazione tra apnea ostruttiva del sonno e enuresi notturna non è del tutto chiara e si pensa possano centrare i cambiamenti ormonali. Lo studio è stato condotto osservando 417 bambini e ragazzi tra i 5 e i 18 anni che soffrivano di apnee durante il sonno e allo stesso tempo di enuresi e sembra che <strong>la metà di questi bambini hanno smesso di bagnare il letto dopo essere stati sottoposti a tonsillectomia e adenoidectomia</strong>.</p>
<p><a href="http://nanna.blogmamma.it/2010/01/14/pipi-a-letto-o-enuresi-notturna/" target="_blank">Naturalmente le cause dell’enuresi notturna possono essere diverse e non sempre può dipendere dai problemi di sonno</a>. Dunque<strong> è sempre bene far visitare il piccolo da uno specialista prima di ricorrere all’esportazione di tonsille ed adenoidi</strong> con la speranza di risolvere il problema. Il mio ometto ad esempio è uno di quei bambini che fin dall’età di 3 anni circa, ha cominciato ad avere problemi di adenoidi e tonsilli con conseguenti otiti ricorrenti… ed ha bagnato il letto la notte solo una volta… quando è nata la sorellina… ma questa è un’altra storia <img src='http://nanna.blogmamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E i vostri bambini bagnano il letto e nello stesso tempo soffrono di queste patologie?</p>

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<p>Immagini:<br />
lookfordiagnosis.com<br />
kinderkoenig.ch<br />
docvadis.it</p>
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