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Tempo di vacanze: consigli per la nanna fuori casa

Child sleeping in spring garden

Arriva l’estate e le prime partenze. Che si tratti di dormire in una nuova casa, in hotel, in tenda o in qualunque altro posto vi portino le vostre vacanze, la nanna in un letto diverso dal proprio può suscitare qualche perplessità iniziale nel proprio bambino. E non solo in lui.

Anche noi adulti possiamo trovare difficile dormire in un letto che non sia il nostro. Basta un materasso troppo rigido o troppo molle, un cuscino troppo basso o troppo gonfio, o anche semplicemente la disposizione del letto, e riposare può diventare un po’ complicato.

Non ho suggerimenti particolari per noi adulti, se non (se vi è possibile e se siete particolarmente abituati al vostro) quello di portarvi almeno il cuscino con cui dormite abitualmente o (se lo spazio ve lo permette) modificare la posizione del letto in base alle vostre preferenze.

Per quanto riguarda i bimbi, ci sono invece alcuni accorgimenti che ho potuto sperimentare in questi anni di vacanza col marmocchio. Dovete sapere che le nostre vacanze estive sono principalmente viaggi itineranti. Questo vuol dire cambiare anche una decina di letti in quindici giorni e doversi, per forza di cose, abituare al nuovo giaciglio immediatamente.

Se per noi adulti le difficoltà sono quasi esclusivamente “tecniche” (come vi dicevo sopra, materasso e cuscino diversi dal solito), per i piccoli si potrebbe aggiungere anche qualche timore legato all’ambiente nuovo.

Se seguite una routine pre-nanna, è importante che possiate ricrearla (tutta o in parte) anche in vacanza, perché la buonanotte abbia il profumo di casa ovunque voi siate.

Se il vostro bambino ha un “compagno di nanna” (peluche, bambolotto, oggetto o giochino con cui dorme abitualmente) o se ha un lenzuolino o una copertina ai quali tiene particolarmente, è fondamentale che li portiate in viaggio con voi. La vicinanza con gli oggetti di casa lo farà sentire a proprio agio anche in un lettino diverso.

Lo stesso vale per le sue letture preferite. Consentitegli di scegliere due/tre libri (anche di più se lo spazio in valigia ve lo consente) da portare in vacanza. La lettura della buonanotte sarà un amico fidato per dormire sereno e fare sogni felici.

Cercate di evitare il buio completo. Portate una lucina notturna o lasciate uno spiraglio tra le imposte. Se il vostro bimbo si sveglierà di notte potrà subito rendersi conto di dove si trova senza spaventarsi.

E infine un piccolo consiglio difficile da seguire ma, secondo me, molto importante. Se la camera in cui dormirete non è proprio quella dei vostri sogni. Se i letti sono scomodi, l’ambiente un po’ cupo e magari non pulitissimo. Se, insomma, avete “preso una sola” tremenda e ormai non potete più farci nulla, cercate di non lamentarvi davanti ai piccoli. Rimboccatevi le maniche e cercate di rendere più accogliente e comodo possibile l’ambiente in cui riposerete.

Alla fine delle vacanze ritroverete la vostra bella casetta e il vostro letto che è il più comodo al mondo. Ma ora siete in vacanza perciò poche lamentele e cercate di divertirvi e rilassarvi più che potete. Più lo sarete voi, più lo saranno i vostri piccoli e in breve la nanna fuori casa non sarà più un problema.

 

 

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4 risposte a “Tempo di vacanze: consigli per la nanna fuori casa”

  1. Valeria Campana scrive:

    La preghiera, che meraviglia!

  2. chiara scrive:

    Idem anche per me, stessi rituali: peluche, libro e preghiera

  3. Valeria Campana scrive:

    Hai ragione, anche io mantenendo i rituali fino ad ora me la sono sempre cavata senza troppi problemi!

  4. Noi ci spostiamo per un lungo periodo in un’altra casa. A parte la prima settimana poi devo dire che non hanno problemi ad addormentarsi in un nuovo letto. So di essere fortunata, molte amiche hanno tanti problemi a far dormire i loro bambini in camere diverse dalle loro. Io rispetto i rituali che ripetiamo a casa, nella quotidianità, e questo li aiuta tanto.

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