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Estivill, Gonzales o Tracy Hogg? Dimmi che metodo scegli e ti dirò chi sei!

Se i vostri figli dormono come angeli da sempre e non avete mai avuto difficoltà nel farli addormentare questo non è il post che fa per voi…se invece, come me, vi siete scontrati con la dura realtà di bambini che sembrano avere una convinta avversione per la nanna allora continuate a leggere!!

Dopo aver consultato manuali su manuali mi sembra che si possa sintetizzare gli approcci al problema del sonno dei figli in tre categorie:

Estivill forever:

non c’è che dire, Estivill, autore del celebre “Fate la nanna” o lo si ama o lo si odia e in entrambi i casi in modo abbastanza viscerale. Estremamente sintetizzato è il metodo del pianto a oltranza, qualunque cosa accada. Il bimbo si rassegnerà al suo destino, imparerà a dormire e da allora in poi in famiglia tornerà la serenità. Il presupposto è che i bambini vanno educati a dormire, proprio come per tutto il resto.

Non voglio entrare nel merito se sia giusto o meno applicare questo metodo che sa un pò di addestramento militare, l’unica cosa che mi sento di dire è che se non siete convinti al 100% questo metodo non fa per voi. Se avete dubbi o rimorsi è finita, anzi, non vi conviene nemmeno iniziare!!

Gonzales: tutto per mio figlio!

Questo metodo è praticamente l’opposto di Estivill, Gonzales ha infatto scritto “Besame mucho” e prevede un metodo per la nanna in cui il bambino è al centro. Parte dal presupposto che è normale per i bimbi svegliarsi la notte e cercare i genitori, essere cullati, abbracciati, nutriti, accuditi. Una volta accettata questa filosofia, si accetta anche più facilmente il ruolo notturno del genitore, che continua, come di giorno, ad essere quello di accompagnare passo passo il proprio figlio verso l’indipendenza con l’accudimento e la cura.

Questo metodo punta tutto sull’empatia, se non chiudete occhio da mesi forse non sarete così disposti a prenderlo in considerazione!

Tracy Hogg: ritmo ritmo ritmo

Infine c’è Tracy Hogg che ha scritto “il linguaggio segreto dei neonati”. In realtà il libro è un manuale su come imparare a capire i bisogni che un neonato esprime. Punta tutto sul metodo EASY che sta per eat, Activity, Sleep, You, cioè una sequenza ripetitiva di azioni che scadenzano la vita del neonato (e del genitore) e lo introducono a un ritmo per cui sa sempre cosa succederà e, proprio per questo, si tranquillizza ed accetta di buon grado le varie attività, nanna compresa.

Se non siete dei tipi precisi scordatevi questo metodo, richiede costanza e dedizione.

Poi ci sono tutte le sfumature intermedie tra questi metodi, che sono personalizzabili a piacere.

Ammetto da subito che non sono riuscita a seguire nessuno dei tre metodi, troppo pigra per Tracy Hogg, troppo poco mamma tigre per Estivill e troppo stanca ed arrabbiata per Gonzales. Con fatica, a poco a poco, ho trovato la mia strada.

I consigli che posso darvi sono:

  • Trovate il vostro metodo, prendendo spunto ma tenendo conto del bambino che avete davanti (non tutti sono uguali!!) e soprattutto dalle vostre capacità ed inclinazioni.
  • Decidete che cosa siete disposti ad accettare e cosa no (pianto ad oltranza oppure cosleeping?). Questa è una decisione che coinvolge entrambi i genitori.
  • Armatevi di santa pazienza ma non permettete che il sonno di vostro figlio rovini la vostra vita. Se siete arrivati a questo punto è troppo. Dovete prendere provvedimenti!
  • Abbiate aspettative realistiche! Non pretendete che il pupo dorma 12 ore filate!
  • Non fate confronti…sono di solito umilianti e non fanno altro che trasmettervi insicurezza.
  • Se trovate un compromesso che va bene per voi non dovete spiegazioni a nessuno, non permettete agli altri di rompere il delicato equilibrio che avete faticosamente costruito.
  • Puntate molto sulla routine pre-nanna, sui ritmi, sulla ripetitività. I bambini la adorano…
  • Anche se siete molto disperati non andate a casaccio, se provate un metodo applicatevi! E’ davvero controproducente cambiare metodo ogni giorno!!
  • Fatevi coraggio e ricordatevi che i vostri figli crescono in fretta e che tutti i bambini, prima o poi, fanno la nanna!
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3 risposte a “Estivill, Gonzales o Tracy Hogg? Dimmi che metodo scegli e ti dirò chi sei!”

  1. Paola scrive:

    Gonzales forever, sopratutto perché nella mia cultura (latinoamericana) è la cosa più naturale. Mia bimba, che adesso ha 3 anni finalmente dorme tutta la notte di fila, ma è questione di maturità dei ritmi di sogno, non di certo per imposizioni o tabelle. Solo mooolta pazienza e amore.

  2. dario scrive:

    Ottimo, articolo davvero interessante, era proprio quello che cercavo! Grazie per lo spunto!

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  1. […] nella sua stanza. Niente co-sleeping, salvo eccezioni (ma niente metodo Estivill! Ho seguito le tecniche dolci di Tracy Hogg, qui il libro miracoloso). Fino a due settimane fa ha funzionato, poi ha preso l’influenza e io, […]


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