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Sonno del neonato: tecniche per calmare il bambino

Siete faticosamente riuscite ad addormentare il vostro angioletto dopo un estenuante lavoro faticoso e paziente quand’ecco che si risveglia, non un risveglio, ma un RISVEGLIO di quelli che iniziano con un urlo da perforare i timpani…come riuscire a calmare un bimbo dal sonno irrequieto?

E’ quello che mi sono chiesta spesso nel corso di queste due esperienze di maternità che mi sono toccate.

Risposta? Quella di sempre, e cioè che tutto dipende dal bambino che avete di fronte. Quello che serve per un bambino non è affatto detto che possa servire anche per gli altri. Siamo tutti particolari e unici, fin dalla nascita.

Quindi per prima cosa armatevi di pazienza, perchè per familiarizzare con il vostro neo-nato vi ci vorrà un pò. In fondo è come quando conosci una persona nuova, poco a poco si rivela e ne comprendi il carattere.

Ecco qui qualche spunto di carattere generale, e poi, care mamme provate e vedete quello che può adattarsi a voi e a vostro figlio!

Se il vostro bimbo è molto piccolo bisogna cercare il più possibile di ricreare la situazione utero ovvero: avvolgimento, calore, contatto, dondolio, rumor bianco.

Quindi per calmare il vostro piccolo andrà benissimo prenderlo in braccio, cullarlo ritmicamente, portarlo in giro in carrozzina, in macchina, nella fascia stretto addosso a voi oppure anche “avvolgerlo” con una copertina leggera, che lo faccia sentire protetto. Attenzione sempre alla sicurezza! Il bimbo deve poter respirare e non rischiare di rimanere soffocato dalla coperta.

Il mio primo figlio per esempio non dormiva se non aveva le mani poggiate sul bordo di una copertina. La afferrava e la teneva stretta stretta, come se temesse di cadere da un momento all’altro.

Ancora può servire sussurrare, fargli sentire i rumori continui (il famoso shh, shh, shh) oppure anche il phon, la lavatrice, l’aspirapolvere, piuttosto che un più banale CD con i rumori della natura. Sentire la vostra voce che parla con tono tranquillo o canta può fare miracoli! Alle volte anche il chiacchiericcio di persone come rumore di fondo può servire, ovviamente a un volume non esagerato.

Poi c’è sempre l’arma segreta: il seno oppure il ciuccio. Quello di solito funziona a meraviglia, anche con i bimbi più ostici ed esigenti, anche se il ciuccio ai bambini molto piccoli spesso scivola di bocca innervosendoli non poco…

Potete anche provare a cambiare posizione al piccolo, sempre nei limiti della sicurezza, magari provando la posizione su un fianco se a pancia in su proprio non ne vuole sapere di dormire.

Se si innervosisce troppo il mio personale consiglio è quello di utilizzare un diversivo. Per esempio se è al buio, accedere una lucina, oppure cambiare stanza, insomma qualcosa che lo distragga dal suo stesso pianto. A me è spesso successo che grazie a un diversivo la calma è tornata in fretta!

E voi? Quali tecniche avete sperimentato?

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