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Ha perso l’orsetto: cosa fare?

Orsacchiotti spelacchiati, copertine morbide, ma anche l’angolo di un lenzuolino… presi a morsi, stretti al cuore e impregnati di quel profumo inconfondibile che sa di mamma e di coccole e che tanto aiuta i nostri piccoli anche nel momento della nanna. Gli esperti li chiamano “oggetti transazionali”: spuntano nella vita del bambino di solito entro il primo anno, per poi attraversare con lui quasi tutta l’infanzia.

Servono a rassicurarlo e a consolarlo, soprattutto nel momento delicato di andare a nanna. Per questo, quando succede di smarrirli o di dimenticarli, per il piccolo è un vero dramma. Vi è mai capitato? Ecco cosa fare, secondo gli esperti, per affrontare al meglio la situazione.

Se, dormendo fuori casa, ci si è dimenticati di portare con sé il pupazzo, il primo consiglio è quello di non farsi prendere dal panico. Altrimenti si trasmette al bambino l’idea che lui non può farcela senza. Occorre invece cercare di addolcire questo momento con le parole e con gli abbracci. Se il luogo dove lo si è dimenticato, non è così distante e si ha in qualche modo la possibilità di raggiungerlo o di farsi raggiungere, sarebbe meglio cercare di recuperarlo.

A volte la situazione non è proprio rimediabile perché l’orsetto non si trova proprio più, dimenticato chissà dove. In questi casi si occorre spiegare con sincerità al bambino come stanno le cose. Proporre al piccolo un “sostituto”, ma senza fretta, in modo da lasciargli il tempo di elaborare quanto è successo. Ad esempio, accompagnandolo in un negozio di giocattoli, e chiedendogli se gli sembra di vedere un orsetto che gli piace, che assomiglio al suo compagno perso.

Oppure gli si potrà chiedere di guardare se fra i suoi giocattoli ce n’è uno a cui vuole molto bene, che possa diventare il suo nuovo amico. L’importante è non avere la pretesa di sostituire il suo oggetto del cuore, perché per lui davvero non è possibile rimpiazzarlo con un altro.

Le separazioni, le perdite fanno parte della vita e può succedere che questa sia una delle prime che il bambino debba affrontare. Per questo ci vorrà molta dolcezza e pazienza e occorrerà prepararsi a consolare il piccolo soprattutto la sera, prima della nanna, rimanendo insieme a lui un po’ di più e creando nuovi rituali che lo tranquillizzano.

Se invece, l’orsetto si rompe, si può cercare di aggiustarlo o, comunque, conservarne i pezzi. E’ probabile che il piccolo non ne faccia una tragedia e decida ugualmente di portare a dormire con sé il suo amato orsacchiotto anche senza una zampa.

A voi è mai successo? Come si è comportato il vostro piccolo e voi cosa avete fatto per riparare?

Immagini:
sheknows.com
gosh.nhs.uk
pak.net

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