Nanna e mamma: l’esperienza di Ludovica

Penso che avere dei gemelli sia una vera e propria avventura per tutti quei genitori che hanno la fortuna di poterla vivere :) Si tratta di crescere contemporaneamente due piccoli cuccioli, che spessissimo nello stesso identico momento richiedono le stesse attenzioni, hanno le stesse necessità come mangiare e dormire che molto spesso sono da gestire contemporaneamente.

Un’esperienza bellissima ma allo stesso tempo che richiede un dispendio di energie non da poco e che coinvolge entrambi i genitori in modo profondo e perché no anche con un piccolo aiuto da parte di parenti e amici ;) Ma una delle prime difficoltà per i genitori di gemelli è il sonno. Oggi leggiamo l’esperienza di Ludovica, mamma di due gemelli, Luca e Aurora, che ci racconta la sua esperienza con la nanna dei suoi due tesori! Vediamo cosa ci racconta!

“Da quando sono diventata mamma di Luca ed Aurora, che ormai hanno già compiuto il settimo mese, ho avuto occasione di incontrare molti altri genitori di gemelli con cui scambiare esperienze e consigli e molti di loro mi dicevano che seguivano orari differenziati in quanto risultava meno caotico occuparsi di un solo neonato mentre l’altro stava dormendo, e inoltre permette di passare un po’ di tempo con ciascun figlio. All’inizio la pensavo così anch’io, ma dopo un mese o giù di lì mi sono resa conto che, adottando coi gemelli tempi differenziati sia di giorno che di notte, mi trovavo ad avere sempre un bambino sveglio e bisognoso delle mie cure. Non avevo un attimo per me stessa. A quel punto decisi, insieme al mio compagno, di provare a coordinare il sonno dei miei angioletti in modo che entrambi dormissero, più o meno, alla stessa ora. Cominciai così a tenere una specie di diario del sonno di Luca ed Aurora, controllando così se c’erano coincidenze. Grazie agli appunti mi sono resa conto che i miei due bambini, normalmente, facevano un sonnellino di un paio d’ore la mattina ma Luca si addormentava alle dieci e trenta ed Aurora, invece, alle undici e trenta. Così ho posticipato il sonnellino del maschietto intrattenendolo per mezz’ora con qualche attività e spostato alle undici quello della femminuccia, cullandola invece di farla giocare.
Naturalmente, non ha sempre funzionato, si sa i bambini non sono degli orologi svizzeri, ma ogni volta che mi riesce di farli dormire contemporaneamente mi regalo il tempo per una breve doccia o un sacrosanto pisolino. Naturalmente tutto questo provo a realizzarlo, con il prezioso aiuto del mio compagno che a quell’ora è a casa dal lavoro, anche per la nanna della sera cercando di fissare prima una routine “bagnetto-biberon-lettino”. Devo dire che per noi metterli a letto alla stessa ora è stato un toccasana in quanto riusciamo così a goderci qualche momento tutto per noi
;)

Questa è l’esperienza di Ludovica! Se volete mamme anche voi potete raccontarci la vostra esperienza con la nanna dei vostri bambini non dovete fare che farcelo sapere (anche lasciando un semplicissimo commento al post) e sarò felicissima di contattarvi! Allora vi aspetto numerose!!!

Immagini:
images.com by ImageZoo

Related Posts with Thumbnails
Share and Enjoy:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google

Una risposta a “Nanna e mamma: l’esperienza di Ludovica”

  1. lollamamma scrive:

    Ciao,
    anche io mamma di gemelli: Lorenzo e Leonardo.
    Fin dai primi giorni di ritonro a casa dall’ospedale ho cercato di sincronizzare i loro tempi di nanna e pappa, con una certa flessibilità, naturalmente, perchè il tasto on-off sui bambini non esiste.
    Questo tipo di organizzazione è molto utile, ma comunque se la mamma, come nel mio caso, riesce ad allattarli entrambi, è uno sforzo fisico e mentale Enorme, ma estremamente gratificante.
    Gratificante, certo, ma forse più che nei primi mesi nel lungo periodo, perchè tornassi indietro non so se sarei nuovamente in grado di sopportare la fatica dei loro primi tre mesi di vita.
    Oggi che sono passati 13 mesi dalla loro nascita, le difficoltà nella gestione dei gemelli sono molto diverse rispetto al passato, in particolare quelle legate alla nanna. Infatti, da una decina di giorni, Lorenzo rifiuta il ciuccio e non riesce più ad addormentarsi nel suo lettino in santa pace come faceva prima. Leonardo invece continua a mantenere questa abitudine che per noi è una manna, anche perchè fin da piccoli abbiamo cercato, nei limiti del possibile di farli addormentare nel loro lettino. Lorenzo ora, rifiutando il ciuccio, cerca continuamente il contatto con me, ho notato che predilige particolarmente tenermi la mano e così, dopo poco, si addormenta.
    Inoltre, i miei bambini continuano a dormire sia la mattina ( avolte due ore) che il pomeriggio, ma risposando al mattino la nanna del pomeriggio a volte diventa un momento veramente complicato, soprattutto per Lorenzo che non trova consolazione.

    Lorenza

Trackbacks/Pingbacks


Rispondi

Sonno bambini: è importante essere coerenti

Sonno bambini: è importante essere coerenti

Come riuscire a dormire di più?

Come riuscire a dormire di più?

Sonno bambini: qulità del tempo

Sonno bambini: qulità del tempo

Disturbi del sonno: i vermi intestinali

Disturbi del sonno: i vermi intestinali

Alimentazione bambini le sostanze che favoriscono il sonno

Alimentazione bambini le sostanze che favoriscono il sonno

Il sonno del neonato

Il sonno del neonato

Come aiutare bambino sonnambulo

Come aiutare bambino sonnambulo

Sindrome delle apnee notturne

Sindrome delle apnee notturne

Raccontare fiabe ai bambini

Raccontare fiabe ai bambini

Musica e ninne nanne per i nati prematuri

Musica e ninne nanne per i nati prematuri

Luoghi comuni disturbi del sonno

Luoghi comuni disturbi del sonno

Vedi tutte le foto
Facebook Twitter Friendfeed

I SONDAGGI DEL BLOG DELLA NANNA

Quando il piccolo piange e non vuole dormire cosa fate?

View Results

Loading ... Loading ...

© 2010 nanna.blogmamma.it. Powered by Wordpress.