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Sonno bambini: quando ricorrere ai farmaci?

L’ipotesi che oggi gode di maggior credito è quella secondo cui i disturbi del sonno non causati da malattie organiche derivino dalla difficoltà dei genitori di applicare le regole del buon sonno. Su questa idea si fondano quindi i vari interventi di terapia comportamentale. Se però da questi approcci non si ottengono risultati, può diventare necessario sottoporre il bambino a una terapia farmacologica, che, in qualche caso, viene comunque prescritta in associazione alla terapia comportamentale.

L’opportunità di somministrare medicine per risolvere un disturbo del sonno in un bambino deve essere valutata attentamente dal pediatra o da un neuropsichiatra infantile, esperto di disturbi del sonno. In generale, può essere importante che i farmaci vanno presi in considerazione solo se:

In questi casi, e solo in questi, dopo attenta valutazione da parte dello specialista, può essere giusto e consigliabile ricorrere ai farmaci, anche e soprattutto per evitare che il disturbo del sonno diventi cronico e, quindi, con il passare del tempo, possa essere risolto solo intervenendo con terapie ancora più complesse e prolungate. Non si può inoltre rischiare che la gravità del disturbo del sonno del bambino metta a serio repentaglio l’equilibrio psicofisico dei genitori e il loro legame.

Voi cosa ne pensate? Ricorrereste all’utilizzo di farmaci per migliorare il sonno dei vostri bambini?

Immagini:
healthination.com
toronto.ctv.ca
nhrc-qa.org

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2 risposte a “Sonno bambini: quando ricorrere ai farmaci?”

  1. Paola scrive:

    .. Ciao Letizia… fai benissimo a consigliare di abituare da subito ad un buon sonno i piccoli! Io ho vissuto un’esperienza per me terrificante con il primo figlio.. e con la seconda ho cercato di evitare gli sbagli precedentemente fatti! .. Mi reputo fortunata… perchè almeno la più piccola ha sempre dormito serenamente nel suo lettino fin da subito!!! … E’ vero… è un po’ penalizzante per i primi 2 anni.. (non è una bambina che si addormenta nel passeggino e che puoi scorazzare dove vuoi) … quando arrivava il momento della nanna.. bisognava toranare a casa e metterla a letto… ma in compenso non posso dire che ho carenza di sonno a causa della piccola ;)

  2. Letizia scrive:

    Ciao Paola, non invidio proprio chi dovesse un giorno avere un problema di questo tipo, io sarei preoccupatissima se fossi costretta a ricorrere ad una cura del genere. Di sicuro i disturbi del sonno non devono mai essere sottovalutati. Complimenti per il blog, ha una funzione importantissima, io lo consiglio a tutte le mamme in attesa. La messa a letto dei miei bimbi è disastrosa, soprattutto per il primo che a due anni e mezzo dorme nel lettone con noi.Alle mamme che aspettano un bimbo non faccio altro che dire di preoccuparsi di creare da subito un ambiente adatto per abituare da subito il bambino a dormire da solo serenamente..

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