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Peluche e bambini: amici inseparabili

Molto spesso i neo-genitori, prima ancora che il bambino nasca, cominciano a preparare un “nido” per accogliere il proprio piccolo e a chi non è capitato di scegliere un simpatico peluche da mettere nella culla? È il primo amichetto che mamma e papà donano al proprio bambino per comunicargli la loro attesa e il desiderio di non lasciarlo solo.

Molto spesso i bambini, fin dai 4-5 mesi, si affezionano ad un particolare oggetto, in genere un orsacchiotto o un altro animale di peluche, ma anche un pigiama o una copertina che poi decidono di portare dappertutto e che ha su di loro un effetto tranquillizzante diventando così una specie di “sostituto” materno. Si tratta di ciò che gli psicologi chiamano in gergo tecnico “oggetto transizionale”.

L’oggetto crea intorno al bambino un ambiente familiare, conosciuto, che ricorda le cure amorevoli dei genitori. Aiuta, dunque, il bambino a superare tutte le occasioni di stress e i momenti di separazione, in particolare quando va a nanna o comincia ad andare all’asilo. È un ottimo aiuto dunque per compiere il passaggio fondamentale dalla dipendenza totale dalla madre a una primissima forma di indipendenza.

Molto spesso la scelta dell’oggetto avviene indipendentemente dai genitori e in un modo del tutto imprevedibile. È molto importante quindi saper dare a questo oggetto l’importanza che merita cercando di non perderlo né rovinarlo, prendendone magari un doppione per sicurezza, in caso di perdita o da portare in vacanza o all’asilo. Ricordarsi inoltre di lasciarlo sempre a disposizione del piccolo nelle situazioni in cui potrebbe aiutarlo.

L’attaccamento al proprio oggetto preferito può durare anni, per poi essere abbandonato spontaneamente una volta che il bambino si sentirà abbastanza sicuro nell’affrontare persone e situazioni nuove. È quindi importante non forzare il bambino ad abbandonare il peluche.

Anche quando l’utilizzo dell’orsacchiotto si protrae oltre i 4 anni è importante non separarlo dall’oggetto ma è consigliabile invece fornire al bambino un contesto rassicurante in modo da infondergli un senso di sicurezza tale per cui senza forzature non sentirà più il bisogno di averlo al suo fianco. In fondo se il bambino oltre quell’età è ancora attaccato al suo “amico” è perché non è riuscito ancora a superare le sue ansie e le sue paure. E’ molto importante avere pazienza e nel momento in cui il bambino dimostra di non avere più l’esigenza di avere un contatto fisico con l’oggetto, aiutarlo a custodirlo e proteggerlo perché sia sicuro di riaverlo nel momento del bisogno, nell’attesa che si stacchi definitivamente.

I vostri bambini hanno un amico peluche? La mia piccola ancora non ne ha trovato uno. Infatti ogni sera, anche per la nanna, ne sceglie uno diverso!

Fonte: riza.it

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6 risposte a “Peluche e bambini: amici inseparabili”

  1. Valeria Campana scrive:

    Avere il peluche o il bambolotto preferito è una cosa normalissima. E se la fa stare tranquilla perché preoccuparsi. Anzi, secondo me è molto bello che si sia affezionata a Fuffy! Per quanto riguarda gli altri giocattoli posso dirti che anche mia figlia ha avuto una fase in cui voleva riempire il letto con i suoi giochi. Glielo lasciavo fare (specificando però che alcuni giochi non erano adatti a fare la nanna con lei perché pericolosi). Poi le è passata, ma il bambolotto preferito è ancora… il suo bambolotto preferito e compagno di nanne! A presto

  2. lidia scrive:

    Salve, la mia piccola di 19 mesi ha da sempre un suo peluche preferito: Fuffy! ce l’ha dalla nascita e da allora é sempre con lei, dapprima solo nella culla ora se la porta spesso con sé ovunque. Da qualche settimana, però, oltre Fuffy nel suo lettino vuol portare tutti gli altri peluche, bambole e giochini di animali che le capitano sott’occhio. Io la faccio fare poi però quando si é addormentata le tolgo tutto eccetto la sua Fuffy che se la tiene ben stretta. Questo suo atteggiamento, da un punto di vista psicologico, può significare qualcosa? Lei da quando aveva 4 mesi, ha sempre dormito sola nella sua camera (prima l’addormentavo in braccio e poi la mettevo nella culla, ora la metto in culla ed io vicino le racconto una storia finché non crolla). Sbaglio in qualcosa?

  3. Simona scrive:

    Abbiamo perso il cagnolino di peluche e la mia piccola ha delle crisi di pianto improvvise, anche quando sembra serena all’improvviso gli torna in mente e si mette a piangere sola in un angolino. le è caduto dal passeggino e io non me ne sono accorta. mi sento cosí in colpa che ogni volta che la vedo piangere in quel modo mi vien voglia di prendermi a schiaffi. Ora ne ho finalmente trovato uno uguale su un negozio online ma anche per questo mi sento in colpa:come posso pensare di sostituire il suo migliore amico? È davvero una triste situazione ed è colpa mia.

  4. Paola scrive:

    Ciao Cristina… situazione delicata la tua! … Di seguito i link in cui abbiamo parlato su cosa fare e non fare quando il piccolo perde il peluche preferito amico della nanna! Prova a dare un’occhiatina…
    http://nanna.blogmamma.it/2010/12/11/ha-perso-l%E2%80%99orsetto-cosa-non-fare/
    http://nanna.blogmamma.it/2010/11/02/ha-perso-l%E2%80%99orsetto-cosa-fare/
    … e facci sapere come è va!!!

  5. cristina scrive:

    Mio figlio ha perso il suo peluche. A distanza di 10 giorni, continua ancora a cercarlo. Lo chiede in continuazione. Che fare?

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  1. […] Orsetto del cuore, oggetto transizionale, copertina di Linus, Doudou, chiamatelo come volete ma non c’è bambino che non abbia avuto, almeno in una fase della sua vita, un amico speciale da portare nel proprio lettino e con cui passare la notte! […]


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