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Sonno bambini: difficoltà ad addormentarsi, cosa fare?

Intorno al mondo del bambino che non dorme ruota un mondo fatto di consigli, critiche, leggende, rimedi popolari, medicina alternativa, farmaci, psicologie e libri di successo. Perché quando un bambino non dorme la vita di tutta la famiglia ne risente fortemente. E se a volte un rimedio può rivelarsi fondamentale, altre il bimbo sembra refrattario a qualsiasi intervento.

La difficoltà ad addormentarsi, i risvegli notturni o precoci, nella fascia di età da 4 a 9 anni, possono essere di due tipi:

A questa età i bambini sono molto sensibili alle aspettative smisurate, alle tensioni di coppia, alle ansie dei genitori, e cominciano a interpretarle per darsi spiegazioni, che a volte li inquietano. Non di rado la causa risiede nei rapporti a scuola con compagni o insegnanti, a volte piccoli particolari che ci sfuggono e che provocano paure che non fanno addormentare il bambino. Dunque vediamo insieme cosa fare per eliminarle rendendo la sua nanna più serena possibile.

Un tempo extrascolastico troppo ricco di attività, fisiche, ludiche e culturali, favorisce un’iperattività mentale e corporea, che impedisce al bambino di lasciarsi andare al sonno. Diradate un po’ i suoi impegni, favorendo quelli scelti da lui, quelli che gli piacciono, non quelli che piacciono a noi genitori.

A volte, senza esserne consapevoli, mettiamo troppa pressione sui figli e li carichiamo di inutili aspettative di prestazioni e risultati. Ciò può produrre ansie notturne, espressione autentica di preoccupazioni represse di giorno. Non contagiamo l’infanzia con la supercompetizione e lo stress.

Aumentate i momenti di reale svago dei bambini, fatto di spazi e tempi non organizzati o guidati, nei quali possono esprimersi come credono, da soli e in compagnia. Solo così possono realmente rilassarsi e sprigionare le energie profonde. Per vincere molte insonnie è fondamentale la presenza, durante il giorno, di almeno un po’ del cosiddetto “tempo perso” senza temere che si annoino.

Lo sanno tutti ma in pochi lo fanno veramente:

  • evitate di litigare e insultarvi davanti ai bambini;
  • non fatevi vedere preoccupati, disperati o in estrema difficoltà emotiva;
  • non chiedete ai figli di comprendervi o consolarvi.

Queste tre regole, seguite con cura, eviteranno la maggior parte delle insonnie.

Il rimedio omeopatico, invece, consigliato se si agita di notte è Argentum nitricum, da usare soprattutto nel bambino nervoso, sonnolento durante il giorno, ma agitato di notte (fa incubi, urla, parla, si risveglia continuamente o sussulta). Posologia: 4 granuli alla 15-30 CH prima di coricarsi

Fonte: riza.it

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