Da Picci i nuovi sacchi termici Mucki
Per l'inverno 2014-2015 Picci ha studiato tutto il  necessario perché i nostri bambini possano trascorrere notti calde...
La nuova collezione invernale Picci
  L’inverno è alle porte ma noi non ci faremo certo trovare impreparati. Se c’è una cosa piacevole del freddo,...

Disturbi del sonno: la febbre

La febbre, anche la più lieve, è accolta in genere con grande timore dalla maggior parte di noi genitori, che sulla spinta allarmistica anche di molti medici interveniamo frequentemente e spesso impropriamente con farmaci antipiretici. La febbre può associarsi a disturbi del sonno, specie se c’è agitazione, ma bisogna ricordare che i rialzi febbrili nel bambino sono frequenti e a volte repentini.

Un semplice rialzo febbrile senza sintomi respiratori, gastro-intestinali e così via ha un significato diverso rispetto a quello che può avere nelle sindromi influenzali o nelle malattie acute respiratorie che sono la fonte più frequente di aumenti di temperatura.

I rialzi febbrili asintomatici accompagnano spesso momenti di crescita sia fisica che emozionale, oltre a certi momenti di maggiore vulnerabilità al freddo. La febbre è una reazione a uno stimolo e non è la malattia. Infatti a volte, dopo un attacco febbrile asintomatico non trattato farmacologicamente, il bambino migliora le proprie performance fisiche e psichiche.

Se in alcuni bambini dopo una malattia acuta si osserva uno scatto di crescita fisica o mentale, per contro ce ne sono altri che non si riprendono bene e presentano dei sintomi simili a quelli appena descritti; in alcuni casi questo accade dopo una vaccinazione con astenia, inappetenza, disturbi del sonno o anche segni di regressione. L’uso eccessivo di antipiretici e di antibiotici può indurre indebolimento delle difese: si calcola che a ogni decimo di grado di abbassamento della temperatura corrisponda un raddoppio del numero dei germi.

Anche le malattie esantematiche (caratterizzate da un’eruzione cutanea, come il morbillo e la rosolia), oltre a essere in certe situazioni pericolose, possono peraltro avere un effetto evolutivo nei bambini e non è infrequente che il sonno migliori decisamente dopo una di esse.

Immagini:
images.com by McClatchy – Tribune
fornewmoms.com
askamum.co.uk

Related Posts with Thumbnails

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

I SONDAGGI DEL BLOG DELLA NANNA

Dormire con mamma e papà: favorevoli al co-sleeping?

View Results

Loading ... Loading ...