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Interfono per camerette: per controllare la nanna dei bambini

Siamo sempre connessi, con l’ufficio, l’amica, la sorella. Possiamo mai perderci il contatto con il piccolo, mentre lui dorme e noi magari siamo fuori in giardino ad annaffiare le piante, o in soggiorno a leggere un buon libro? Proprio no! Ed allora ci si può affidare ai nuovi interfoni che non hanno quasi nulla del walkie-tolkie, perché si sono adeguati alle esigenze della generazione tecnologica più esigente, che è proprio quella dei neogenitori.

Fatte salve le esigenze di design e le prestazioni aggiuntive, che giustificano la diversità di prezzo tra un modello e l’altro, gli apparecchi interfono per camerette funzionano a onde convogliate con un ridotto problema delle interferenze che è invece ricorrente con i modelli a frequenza radio. Le interferenze possono interrompere la comunicazione con la cameretta del bambino, o disturbare il piccolo durante il sonno. Poi ci sono i video-interfono di ultima generazione che non si limitano soltanto alla comunicazione sonora, ma consentono anche di vedere il piccolo a distanza.

Ma cosa valutare prima dell’acquisto?

Prima dell’acquisto, la caratteristica essenziale da valutare è la portata. Infatti alcuni modelli trasmettono a una distanza massima di cento metri, altri invece arrivano fino a trecento. Un aspetto per niente secondario, soprattutto quando gli spazi domestici tra interno ed esterno sono molto ampi.

Per quanto riguarda il tipo di alimentazione, poi, bisogna considerare se si tratta di un apparecchio a sola funzione sonora o di un dispositivo che consuma più energia, perché con telecamera e monitor a cristalli liquidi. L’alimentazione a batterie può andare bene nel primo caso, mentre per un video-interfono è meglio orientarsi su un apparecchio ricaricabile a corrente, sicuramente più funzionale.

Tra i plus di alcuni trasmettitori, la luce notturna e la possibilità di ascoltare fino a cinque ninne nanne diverse. Per tutti, poi, resta fondamentale l’indicatore “out of range”, che avvisa la ricetrasmittente della mamma se è fuori portata massima e il led luminoso, per segnalare l’attività dell’apparecchio.

L’acquisto di un interfono rappresenta una spesa che, prima di passare alla cassa, deve essere valutata in base all’effettiva necessità. Perché se per la famiglia che vive in una casa a più piani (magari con giardino), si tratta di un elettrodomestico fondamentale, per la coppia che abita in appartamento di tre locali l’interfono è praticamente inutile.

Chi di voi ne fa uso o magari ne ha regalato uno pensando ad un regalo utile per la nascita di un bambino?

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