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Nanna e mamme: l’esperienza di Livia

Eccoci qui con il primo appuntamento con le mamme de Il blog della nanna! Proprio così! Da oggi parliamo direttamente con le mamme che ci racconteranno la loro esperienza, i problemi che hanno incontrato con la nanna dei propri bambini ma anche dei loro “trucchetti” e consigli per cercare di risolverli. La prima mamma che incontriamo è Livia mamma di due bambini ed è proprio lei che ci racconta:

Io ho due bambini già relativamente grandi, di 2 anni e mezzo e 6 anni e mezzo. Vanno a dormire intorno alle 21 e, malattie permettendo, tendono a dormire tutta la notte. Capita ogni tanto che si sveglino, forse una o due notti a settimana, di solito chiedono acqua da bere e riprendono subito a dormire. Al momento non faccio praticamente niente per farli dormire, tranne che incoraggiarli con una certa insistenza a prepararsi per la notte, e dare loro un bacio quando spengo la luce. Fino a un anno fa allattavo ancora la piccola prima che si addormentasse, e contemporaneamente leggevo una storia al grande. Ora invece il tempo dell’allattamento è finito, quello delle storie è stato spostato in altri momenti, quando siamo tutti un po’ più svegli e in forma.

Per quanto riguarda il lettino, mi sono comportata diversamente con il primogenito e con la secondogenita. Il primo è stato molto più a lungo in camera con noi, fino a tre anni e mezzo, anche se nel suo lettino, ma soprattutto nel primo anno ha dormito spesso nel lettone con noi. La seconda invece, dopo che il primo aveva aperto la strada e inaugurato la cameretta, lo ha seguito molto prima, già intorno al compimento del primo anno. Anche lei prima di compiere un anno è stata ogni tanto a dormire con noi nel lettone, perché io ho sempre preferito allattare sdraiata ad ogni suo risveglio, continuando a dormire.

Tutto sommato, per quanto riguarda le abitudini del sonno dei miei figli sono stata abbastanza fortunata, perché non ho avuto mai problemi né di prolungati periodi di insonnia causata da loro, né di loro traumi dovuti a spostamenti da un letto all’altro, da una camera all’altra. Si sono  adattati con una certa facilità a tutti i cambiamenti.

Non credo che ci sia una regola valida per tutti i genitori, e per tutti i bambini. Ogni famiglia deve cercare la sua soluzione, quella che trova più comoda e più semplice rispetto alle sue abitudini e al suo sentire. L’unica cosa che mi sento di consigliare è di dare una regolarità agli orari del sonno, e di non mettere mai (o quasi mai, qualche volta all’anno in occasioni speciali si può anche sgarrare) i bambini a letto tardi, dopo le 22. La regolarità aiuta ad avere dei bambini più rilassati, che prendono sonno con maggiore facilità e che con maggiore facilità dormono tutta la notte. E che concedono inoltre delle serate libere, anche se senza la possibilità di uscire: con un neonato in casa, sono dei momenti preziosi, da godere per recuperare le energie necessarie ad affrontare la giornata successiva!

Mamma che ci leggi se la prossima vuoi essere tu mandaci una email a redazione@blogmamma.it!

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