Da Picci i nuovi sacchi termici Mucki
Per l'inverno 2014-2015 Picci ha studiato tutto il  necessario perché i nostri bambini possano trascorrere notti calde...
La nuova collezione invernale Picci
  L’inverno è alle porte ma noi non ci faremo certo trovare impreparati. Se c’è una cosa piacevole del freddo,...

Libri sulla nanna: “Fate la nanna” di E. Estivill

libro-fate-la-nanna-estivill

Il fenomeno dell’insonnia, dovuto in parte allo stress della vita quotidiana, è ormai considerato un vero e proprio problema sociale. Recenti ricerche hanno dimostrato che le turbe del sonno derivano principalmente da errate abitudini contratte nei primi anni di vita. Il libro “Fate la nanna” di Estivill svela ai genitori le semplici tecniche per un sonno tranquillo dei bambini e che duri tutta la notte!

Secondo Estivill il bambino, compiuti i 6-7 mesi di vita, deve essere in grado di addormentarsi con gioia e dormire da solo, nella sua stanza, al buio e per 11-12 ore filate. Il libro ha una lettura scorrevole con suggerimenti validi come quando descrive l’importanza dei “rituali” che introducono il sonno, oppure quando insiste sul fatto che sia bene che i bambini imparino a dormire da soli e ancora quando sottolinea come sia fondamentale l’atteggiamento dei genitori, che riescano a trasmettere calma e serenità per accompagnare il bambino verso il sonno.

All’interno del libro vengono elencate ai futuri genitori le tecniche per evitare che il bambino sia educato nel modo sbagliato e non sappia riposare senza la loro presenza. Dunque non abituarlo ad addormentarsi in una situazione che poi non ritroverà al risveglio, ad esempio tra le braccia della mamma che lo coccola.

Il bambino va lasciato nella suo lettino con un saluto affettuoso e sveglio, di giorno con la luce, di notte al buio cercando di mantenere un rituale e che sia sempre lo stesso. E se il piccolo piange? Se il piccolo piange ci sarebbe una tabella di minuti di attesa prima di intervenire, si rientra in camera per consolare il bambino senza prenderlo in braccio, e subito dopo riuscire dalla stanza. Tutto questo da ripetere, in base alla tabella, anche per molte volte di seguito. I tempi di attesa cresceranno nel corso della serata e dei giorni successivi fino ad arrivare a 20 minuti alla settima serata.

Questo metodo chiede certamente molta determinazione e una capacità di “ignorare” il pianto del bambino e sicuramente non è applicabile a tutti i bambini anche perché sono convinta che in fondo deve essere il genitore a doversi adattare ai ritmi del bambino, nel limite del possibile naturalmente, e non viceversa.

Voi cosa ne pensate? Avete letto il libro? Raccontateci la vostra esperienza!

Immagini:
equazioni.org

Related Posts with Thumbnails

9 risposte a “Libri sulla nanna: “Fate la nanna” di E. Estivill”

  1. Chiara scrive:

    Ciao, nemmeno io concordo con questo metodo. Il libro l’ho letto e riletto con l’intento di applicarlo ma poi mi prende lo sconforto e l’insicurezza.

    In questi giorni ho acquistato un nuovo libro sul sonno che veramente mi piace un sacco: Dormire bene per crescere felici.

    Tra l’altro ho avuto conferma dei miei timori. Riporto una parte di ciò che c’è scritto sul metodo Estivill:
    “L’ Australian Association for Infant Mental Health, si presenta dubbiosa su diversi fronti, primo fra tutti il fatto che la tecnica non è coerente con quello di cui i neonati hanno bisogno affinché la loro salute sia emotiva che psicologica si sviluppi in maniera ottimale.”
    Poi c’è scritta anche un’altra cosa e questa mi ha convinto definitivamente a desistere dall’applicare il metodo:
    “non applicarlo prima dei tre anni (quando il bambino capisce ciò che gli diciamo) e consultare un esperto per valutare lo stato di stress del bambino.”

  2. Lucia scrive:

    Ma vi siete mai chieste se il problema siete voi e non i vostri figli????
    Sono mamma di 2 gemelli di 17 mesi, ho applicato il metodo e senza lacrime si addormentano da soli e si risvegliano con il sorriso,la natura ci insegna che il momento del distacco è un passo della vita, da che mondo è mondo i genitori non dormono con i figli.
    Per Barbara, finchè tu non sarai sicura non lo sarà nemmeno lei, i bambini vivono in simbiosi con te.
    Io ti consiglio di leggerlo, non è un metodo da falò!!!!

  3. pinkluna scrive:

    Conocordo con Roberta e la paola con la minuscola, il libro di Estivill e’ buono solo per una cosa: per accendere il camino. In tutto il mondo c’è gente che dorme con i propri figli e se la cosa è fatta con criterio puo’ anche salvare la vita specie dei neonati poiche’ il genitore avendolo vicino si rende subito conto se qualcosa non va. Mio figlio che dorme da solo nel lettino per sua scelta in passato si è addormentato spesso cullato e non per questo ha avuto problemi al risveglio e non sempre aveva bisogno di essere cullato a volte bastava qualche carezza e una ninna nanna, non mi pare che siano cose che ogni mamma non possa fare. Il problema d’oggi è che alcune mamme hanno perso la voglia di cantare ninna nanne, cullare, baciare, abbracciare, accarezzare, dare amore e conforto a questi piccoli esserini innocenti e bisognosi di coccole e vedono i figli come elementi di disturbo nelle loro vite che prima erano diverse.

    Per Barbara: Elena ormai capisce cio’ che le dici, giusto? hai provato a dirle che anche le sise vanno a nanna e che vi sveglierete tutti insieme la mattina?

  4. paola scrive:

    sarebbe carina far notare all’autore che la foto di copertina ritrae un bambino che dorme beato, si, ma… sul petto del padre! Allora, sotto sotto, lo sa anche lui che è perfettamente naturale dormire coi genitori? Che da quando esiste, l’uomo ha sempre dormito coi figli? Mente sapendo di mentire?

  5. Paola scrive:

    @Roberta…personalmente non sapevo di questa cosa…e come ho già detto nel post non sono daccordo sul lasciar piangere il bambino fino a stare male, ma condivido il fatto che i bimbi abbiano necessità di una routine, tranquillità e che debbano addormentarsi da soli…l’ho vissuto in prima persona con la mia seconda!!!! …

  6. Paola scrive:

    @ Barbara…io ho vissuto la tua stessa situazione con il mio primo bambino… si addormentava attaccato al seno, non ha mai voluto il ciuccio…e per dormire ogni volta una tragedia.. si svegliava continuamente la notte…esito finale il lettone!!!! Purtroppo non ho mai sopportato farlo piangere è rimasto con noi nel lettone fino a quasi 5 anni…
    Quello che posso dirti è che se principalmente non ti senti pronta a staccarti da lei…lei non lo farà mai di sua spontanea volontà…non così piccola almeno… dunque…tanta pazienza…e vedrai che quando sarete pronte entrambe…tutto sarà più semplice! :)

  7. Roberta scrive:

    scusate ma siete a conoscenza che Estivill in alcuni paesi è vietato? Che provoca danni psicologici nei bambini che non imparano a dormire (visto che è una cosa fisiologica dormire) ma imparano a non scocciare i genitori quando si svegliano? Non pensiamo che i bimbi siano dei tiranni da addomesticare ma crediamo che se vogliono stare e dormire coi genitori hanno bisogno di stare e dormire con loro

  8. Rossella scrive:

    Tra i libri che aiutano i genitori a fare la nanna io ho trovato molto utile e interessante il libro di
    Elizabeth Pantley:
    FAI LA NANNA SENZA LACRIME

    E’ un libro molto interessante ed è rivolto a tutti quei genitori che rifiutano l’idea di lasciar piangere il proprio bambino ad oltranza.

    E’, quindi, un’alternativa al metodo Fate la nanna proposto da E. Estivill

    Il metodo proposto dalla Pantley prevede poche ma fondamentali regole, di cui la più importante consiste nell’osservare le abitudini e le preferenze di vostro figlio, perchè ogni bambino ha la sua personalità ed è giusto tenerne conto prima di modificare i suoi ritmi.

    Il libro poi è suddiviso in sezioni o passi (come dice l’autrice)
    Per cui i 10 passi per aiutare il bambino a dormire tutta la notte sono:
    1- CONTROLLO DELLA SICUREZZA
    2- NOZIONI DI BASE SUL SONNO
    3- REDIGERE UN REGISTRO (O DIARIO) DEL SONNO
    4- REVISIONE E SCELTA DEI METODI DA ADOTTARE
    a) idee per neonati(da 0 a 4 mesi)a seconda che vengano allattati al seno, biberon, dormano in culla, con noi…
    b) idee per bambini più grandi (da 4 mesi a 2 anni)
    5- FORMULARE UN PROGRAMMA SU MISURA PER NOI
    6- SEGUIRE IL PROGRAMMA PER 10 GIORNI
    7- COMPILARE IL DIARIO DOPO 10 GIORNI
    8- ANALIZZARE I SUCCESSI
    9- SEGUIRE IL PROGRAMMA PER ALTRI 10 GIORNI
    10- COMPLETARE IL REGISTRO, ANALIZZARE I SUCCESSI E SE NECESSARIO MODIFICARE IL PROGRAMMA

    E regola ancora più fondamentale PAZIENZA, PAZIENZA E ANCORA PIù PAZIENZA!!

  9. Barbara scrive:

    Sono sempre stata un pò scettica sul metodo “Fate la nanna” di Estivill, sono mamma di 2 bambine Sabrina di 6 anni ed Elena di 2 anni. Ho abituato la prima (prendeva il ciuccio) a dormire nel suo lettino, nella sua cameretta, all’età di 13 mesi, non l’ho mai lasciata piangere x farla addormentare ma al contrario son sempre rimasta presente con lei nella stanza finchè non si addormentava. Sono d’accordo che si debba ripetere un rituale: stessa ora, ninna nanna o racconto di una storia ma non capisco il lasciar piangere il proprio figlio andando in un’altra stanza! Certo le prime 2 settimane si svegliava nella notte piangendo ma io accorrevo subito e le rimanevo vicina finchè non si riaddormentava, praticamente non più di qualche minuto, a volte bastava solo sentire la mia voce rassicurante e la guancina sfiorata dalla mia mano e riprendeva subito a dormire..
    Con la seconda non ho ancora risolto il problema…non ha mai voluto il ciuccio e ahimè si addormenta ancora attaccata al seno, sò che il primo passo è riuscire ad addormentarla senza attaccarla al seno ma evidentemente non sono ancora psicologicamente pronta a farlo…razionalmente capisco quanto sarebbe un bene per entrambe ma inconsciamente, evidentemente, non è così…dorme ancora 3/4 della notte nel lettone con noi, ultimamente i risvegli notturni sono calati passando da 3-4 a 2, raramente 1 ed ogni volta si riaddormenta in pochi minuti attaccandosi al seno…Elena è una bimba molto sicura di sè..forse il mio timore inconscio è di minare questa sua sicurezza staccandola da me prima che lei sia pronta x farlo! Consigli?

Trackbacks/Pingbacks


Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

I SONDAGGI DEL BLOG DELLA NANNA

Dormire con mamma e papà: favorevoli al co-sleeping?

View Results

Loading ... Loading ...